mercoledì 6 agosto 2008

GIAMPAOLO BORGHINI SU ACIDO

Giampaolo Borghini è un ex Quindicino, colonna ferrarese, (www.iquindici.org) nel 2007 è entrato fra i cinque finalisti del concorso "Nuove Storie Ferraresi", cui è seguita la pubblicazione di una antologia per Corbo Editore. Di recente è uscito per i tipi della Davide Zedda editore con il romanzo IL TANGO DELL'ANGELO PERDUTO, una storia amara che parla dell'Argentina dei militari. E, di sponda, anche dell'Italia, che non è stata degna di un colpo di stato. Ma che per il resto non si è fatta mancare nulla. La cosa non è sfuggita a Giuseppe Genna, sempre onniscente, liquido, che ne ha estrapolato una parte e proposta su Carmilla.

http://www.carmillaonline.com/archives/2008/06/002695.html#002695

Forse il Borghini è stato troppo buono con Acido. Boh.


"Acido Lattico", come gli altri libri che hai scritto e, accidenti, non ancora tutti pubblicati, ti prende e ti incatena, in un crescendo che non ti lascia nemmeno dopo averlo finito. Il doping ne esce fotografato in modo spietato, senza sconti, ma essenzialmente per quello che è. La condanna è implicita ma lasciata al lettore, non sembra interessarti quanto, invece, ti interessa alzare il coperchio della pentola e mostrare quanta merda ribolle, sotto quel coperchio. In fondo è tutto un problema di soldi, prestigio, fama, un sentirsi qualcuno ad ogni costo. In un mondo dove sei qualcuno solo se te lo dice qualcun'altro, solo se compari in TV, sei sui giornali, la gente ti riconosce per la strada. E allora si inizia, raggiunti i propri limiti naturali, insufficienti per l'eccelenza, ad andare oltre, a bombardarsi con qualsiasi cosa, ad accettare di fare da cavia pur di avere una possibilità, anche piccola. In Seregni Claudio, però, tutto diventa fine a se stesso: i suoi tempi, il suo fisico come un'opera d'arte vivente. La gara non gli interessa più, non serve più, sbriciolare i propri limiti serve, ad ogni costo. Un concetto estetico del doping che è lo stesso di "Troppi Paradisi", di Walter Siti. In cui il protagonista, con il nome dell'autore, si innamora di un ragazzo palestrato, un escort di lusso, a cui il testorone e derivati servono per mantenere l'apparenza di un corpo perfetto. Cos'è il doping se non lo specchio della nostra società? Non a caso Siti in Troppi Paradisi si occupa della società occidentale.
E poi parli di una piaga forse peggiore del doping nel professionista, che sceglie, almeno oggi, di farlo, sapendo, o almeno immaginando, a cosa va in contro. L'aspetto peggiore del doping è quello dell'atleta occasionale, del corridore della maratona di New York, dove il doping è preso come un gioco, come un rimedio per gli anni che passano, come un modo per gareggiare senza preparazione. Mentre è solo un modo per distruggersi per niente, ma se non competi, se non togli una fetta di notorietà a nessuno, ti puoi schiantare con tutto quello che vuoi. Di te essere umano, non frega niente a nessuno. Di te, possibile medaglia alle olimpiadi, frega a tutti, ma solo finché sei una possibile medaglia. Subito dopo, quando smetti di esserlo, torni nel primo gruppo.
Un altro merito del tuo libro, riconoscibile anche negli altri che ho letto è la capacità di gettarti davanti proprio il nostro mondo, anche qui la società occidentale. La casa, il campo di allenamento di Seregni, la poca umanità che incontra, sono le nostre città, le nostre strade, i nostri argini. Il suo odio xenofobo è l'odio di tanti, troppi, che senza sapere, senza conoscere, odiano, ma solo per avere la sensazione di essere vivi.
Acido è davvero un grande libro, per me. Sicuramente avrà fortuna. Tanto prima o poi i meriti vengono fuori, certo prima o poi.

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2 Commenti:

Blogger Gianpaolo Borghini ha detto...

Ma che buono, Saverio. E' il tuo libro che merita e, ti assicuro, ultimamamente sto diventando molto difficile. Poi, ovviamente, è il mio parere e, in quanto tale, vale quello che vale.

Gian

7 agosto 2008 14:45  
Blogger Factory ha detto...

ok, mi fido. A proposito, sto leggendo in anteprima il romanzo di Angelo Petrella, LA CITTA' PERFETTA, uscirà il 1° settembre per GARZANTI. Spacca tutto, mi sono fatto 190 pagine in un giorno e poco, e non mi riesco a staccare. E' un grande. Farà parlare di sè.

7 agosto 2008 16:43  

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