<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926</id><updated>2011-07-08T06:56:16.913+02:00</updated><category term='ANOBII'/><category term='fattori'/><category term='acido lattico'/><category term='aerobico'/><category term='Sole24ore Giovanni Pacchiano'/><category term='maratoneta.it'/><category term='la7'/><category term='secolo XIX'/><category term='david mattesini'/><category term='atletica leggera'/><category term='stefania ricchiuto'/><category term='Maratona d&apos;Italia'/><category term='feltrinelli'/><category term='Adriano Panatta'/><category term='alberico di cecco. il riformista'/><category term='saverio'/><category term='omar di monopoli'/><category term='Omnibus'/><category term='DANGEROUS FITNESS'/><category term='marco gallorini'/><category term='mario moretti.it'/><category term='sport minori'/><category term='franco fava'/><category term='rai news 24'/><category term='gianni mura'/><category term='PODISTI.NET'/><category term='libro'/><category term='POWER LIFTING'/><category term='doping'/><category term='maratona'/><category term='l&apos;Unità'/><category term='epo'/><category term='Carpi'/><category term='pechino'/><category term='leggera'/><category term='festival copyleft'/><category term='Correre'/><category term='stafano lolli'/><category term='copyleft festival'/><category term='NUOVI ARGOMENTI'/><category term='nino d&apos;attis'/><category term='DANILO MAZZONE'/><category term='marco tarozzi'/><category term='MARIO LEGA'/><category term='PAOLO EVANGELISTA'/><category term='lattico'/><category term='correre.it'/><category term='steve prefontaine'/><category term='il tirreno'/><category term='panella'/><category term='atletica'/><category term='IL MANIFESTO'/><category term='saverio fattori'/><category term='acido'/><category term='Daniele Menarini'/><category term='Stefano Mei'/><category term='MARCO TAMBERI'/><category term='epargriseovit'/><category term='CHIARA VALERIO'/><title type='text'>ACIDO LATTICO</title><subtitle type='html'>L'eccellenza atletica è un capolavoro che attende solo di essere inquinato.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>78</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-9060046206358587813</id><published>2009-12-30T16:42:00.002+01:00</published><updated>2009-12-30T16:52:52.860+01:00</updated><title type='text'>MARCO TAROZZI TORNA SU ACIDO E 12 ORE DI ANDREA ACCORSI ( L'informazione di Bologna )</title><content type='html'>Hanno diverse cose in comune, Saverio Fattori e Andrea Accorsi. Amano l’atletica e la corsa (un rapporto di amore-odio, lo definirebbe probabilmente Saverio) e amano scrivere. Entrambi collaborano alla più storica rivista di settore, “Correre”, alla cui guida c’è un altro bolognese trasferitosi per professione a Milano, Daniele Menarini. Dunque, se qualcuno ha voglia di leggere storie che con la corsa hanno a che fare, senza rischiare di affogare nel mare delle banalità, può affidarsi a loro. Entrambi, oggi, sono scrittori “pubblicati”.&lt;br /&gt;Saverio Fattori lo è da tempo. Ed è anche una delle voci più convincenti tra quelli che con un termine certamente riduttivo e banale potremmo definire “nuovi scrittori”. Ha alle spalle prove letterarie di spessore (“Alienazioni padane” e “Chi ha ucciso i Talk Talk”), e ormai da oltre un anno ha dato alle stampe, per Gaffi Editore, “Acido Lattico”. Se ve lo siete lasciato scappare, siete ancora in tempo. Sappiate, in ogni caso, che vi troverete di fronte a un noir, a un romanzo che indaga tra le ombre, tra le pieghe nascoste della vita. Non una storia sul “bello dell’atletica”, anzi. Un libro tanto intrigante quanto complicato, intriso delle paranoie di Claudio Seregni, il protagonista, e che si avventura su sentieri intricati, come quello del doping nello sport, senza giudicare ma cercando di capire, direttamente dalla mentalità dei suoi attori. Un argomento delicato, da affrontare in modo «nè inconsapevole, nè colluso», come ricorda Fattori. E una storia che avvince fino a un finale che lascia aperte molte strade all’interpretazione del lettore.&lt;br /&gt;Andrea Accorsi non ha scelto una strada facile, per esprimere la sua passione per la corsa. La sua è una vita da ultramaratoneta. Di notevole livello, tra l’altro. E proprio nel corso di una gara di lunga lena, una “12 ore” appunto, si snoda la trama della sua opera prima, animata da spunti autobiografici. «A seguito di un piccolo aneurisma cerebrale di cui sono stato vittima nell’estate del 2001», racconta Andrea, «ho perso completamente la memoria. Ricostruire la mia vita è diventato un libro, motivato dalla voglia di rinascere sotto una luce diversa rispetto a quella che mi aveva illuminato la strada negli anni precedenti. Ripercorrendo a ritroso quegli anni in cui mi barcamenavo tra i grigiori di un tempo dove le immagini erano sfuocate dall’amnesia e la sofferenza di un presente pregno di dubbi, mi sono ritrovato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO - Saverio Fattori - Gaffi Editore - 180 pagine - 11 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 ORE - Andrea Accorsi - &amp;myBook - 216 pagine - 15,85 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andmybook.it/2009/02/18/scheda-libro-12-ore/" target="_blank"&gt;12 ore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Informazione di Bologna ( Il Domani di Bologna), martedì 29 Dicembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-9060046206358587813?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/9060046206358587813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=9060046206358587813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/9060046206358587813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/9060046206358587813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/12/marco-tarozzi-torna-su-acido-e-12-ore.html' title='MARCO TAROZZI TORNA SU ACIDO E 12 ORE DI ANDREA ACCORSI ( L&apos;informazione di Bologna )'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6068919699068060913</id><published>2009-12-20T11:29:00.004+01:00</published><updated>2009-12-20T14:49:50.447+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='feltrinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica leggera'/><title type='text'>ACIDO, LE FELTRINELLI E IDEE REGALO (SQUALLIDO SPOTTONE NATALIZIO)</title><content type='html'>ACIDO inizia a invecchiare, miracolosamente in alcune Feltrinelli è ancora superstite. Non ho altri dati riferiti ad altre librerie. Nel senso che il sito&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788861650244/Acido_lattico/Saverio_Fattori.html?prkw=ACIDO LATTICO&amp;srch=0&amp;cat1=&amp;prm=&amp;Cerca.x=62&amp;Cerca.y=25" target="_blank"&gt;FELTRINELLI.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;dà anche la presenza dei libri nei punti vendita. Alle Mel di Bologna e Ferrara c'è, pure alla libreria Coop di Via Orefici e alla Modo di via Mascarella. Naturalmente è ordinabile ovunque. Potrebbe essere una buona idea regalo per chi ama l'atletica. O per chi la odia. Per chi non comprende qualunque forma di competizione sportiva. Per quelli come me a cui interessa solo la parte oscura della luna. Per chi odia il doping eppure non ha voglia di indignarsi a cazzo. Ma vorrebbe capire. Per quelli che l'atletica non è solo un pacchetto NYM all inclusive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok. Adesso lasciatemi da solo a vergognarmi di questa petulante elemosina natalizia.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le librerie Feltrinelli di cui sopra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biella&lt;br /&gt;laFeltrinelli Libri e Musica&lt;br /&gt;V.le Italia, 36 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bologna&lt;br /&gt;laFeltrinelli Librerie&lt;br /&gt;Piazza Ravegnana 1 - 40126 Bologna BO&lt;br /&gt;laFeltrinelli Librerie&lt;br /&gt;via dei Mille, 12/A-B-C - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferrara&lt;br /&gt;laFeltrinelli Librerie&lt;br /&gt;Via Garibaldi 28/30 - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genova&lt;br /&gt;laFeltrinelli Libri e Musica&lt;br /&gt;via Ceccardi 18 - 20 - 22 - 24 rossi - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padova&lt;br /&gt;laFeltrinelli Librerie&lt;br /&gt;Via S. Francesco 7 - 35100 Padova PD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma&lt;br /&gt;laFeltrinelli Libri e Musica&lt;br /&gt;Viale Libia , 186 - 00192 Roma RM&lt;br /&gt;Trieste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trieste&lt;br /&gt;laFeltrinelli Libri e Musica&lt;br /&gt;Via Mazzini, 39 - 34122 Trieste TS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;auguri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6068919699068060913?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6068919699068060913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6068919699068060913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6068919699068060913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6068919699068060913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/12/acido-le-feltrinelli-e-idee-regalo.html' title='ACIDO, LE FELTRINELLI E IDEE REGALO (SQUALLIDO SPOTTONE NATALIZIO)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2225430667770989766</id><published>2009-10-24T01:02:00.004+02:00</published><updated>2010-01-02T15:00:12.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;Unità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>SEGNALAZIONE DI ACIDO SU L'UNITA' RUBRICA "ALTRE LETTURE"</title><content type='html'>Bella segnalazione di Michele De Mieri ( nella redazione di Fahreneit )di Acido Lattico su L'Unità, pag.41, venerdì 23 ottobre, rubrica ALTRE LETTURE. Altri libri segnalati sul tema della corsa "Correre" di Echenoz, biografia di Zatopek e "La solitudine del maratoneta" di Sillitoe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Di meno di un anno fa è il romanzo di Saverio Fattori, scrittore e corridore emiliano. Un noir d'ambiente sportivo che indaga il cinismo e le irregolarità di cui spesso sono vittime i giovani atleti. Il romanzo del doping italiano."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/video/2009/12/sillit_unit%C3%A0_23ott2009.pdf" target="_blank"&gt;L'Unità23otto09&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2225430667770989766?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2225430667770989766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2225430667770989766' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2225430667770989766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2225430667770989766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/10/segnalazione-di-acido-su-lunita-rubrica.html' title='SEGNALAZIONE DI ACIDO SU L&apos;UNITA&apos; RUBRICA &quot;ALTRE LETTURE&quot;'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7516623869439900428</id><published>2009-09-10T10:51:00.002+02:00</published><updated>2009-09-10T10:56:43.520+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='correre.it'/><title type='text'>ACIDO AI MONDIALI. PRESIDIO ALL'HOTEL BERLIN, BERLIN</title><content type='html'>Berlino - L'atletica con la città intorno (pezzo uscito su www.correre.it) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.correre.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=183:berlino-latletica-con-la-citta-intorno&amp;catid=51:le-news-di-correre&amp;Itemid=185" target="_blank"&gt;CORRERE.IT&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;      &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Strana idea le ferie a Berlino nei giorni dei Mondiali di atletica. Rischio di dissociazione mentale, di pensieri fuori sincrono, la concentrazione è spostata altrove. Visitare il Pergamon Museum pieno di idoli greci di pietra mentre a mezz’ora di metropolitana quelli di carne combattono all'Olympiastadion in diretta nella Storia, non è sano. È innaturale. Allo stadio poi ci sono stato. Biglietti acquistati on line con buon anticipo per il giorno della finale dei diecimila. Il 17 Agosto. The Day After. Ventiquattrore di ritardo sulla Storia. L'energia del 9"58 non si è ancora dispersa, fa una tempesta molecolare con la rabbia del mio rimpianto. Sono in quinta fila proprio nella zona della partenza dei velocisti, poco sotto di me vedo come fossero nel mio salotto di casa i loro tic e rituali, la guerra delle espressioni facciali, il loro sguardo fisso su una linea di orizzonte per nulla immaginario. Ma è la serata sbagliata. È quella della semifinale e finale, sì, ma della gara femminile. Quando avevo prenotato il biglietto mi era sembrata un'ottima idea. Oggi molto meno. Mi consolo con la premiazione della gara del giorno prima. Quando la muta dei fotografi viene lasciata libera di immolare le tre statue di carne mi scappa quasi un riso isterico, scendono come pazzi i gradoni verso il podio rischiando l'osso del collo. Tyson Gay è tristissimo. Di una tristezza secolare, i tratti del suo viso e la divisa Nike old style sono già una narrazione. 9"71 la gente se lo scorda. Destino infame. Powell sembra aver elaborato la sconfitta, è ormai docile, in finale finalmente ha deciso di correrli tutti i cento metri, fino in fondo. È il suo curioso gesto di resa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bekele nella sua perfetta prevedibilità è snervante, anche se vedere a pochi metri correre un diecimila under ventisette è un'esperienza straniante, sono come ipnotizzato e solo il giorno dopo riuscirò a mettere a fuoco meglio, nell'incedere di questi atleti non c'è nulla di “muscolare”. È una specie di scivolamento. Non pretendo simpatia da un fenomeno come Bekele e per me può succhiare tutte le ruote che vuole, non rientra nel“penale”. Non è questo il problema. A lui manca solo un Tergat, una magnifica vittima da immolare negli ultimi quattrocento perché l'epica si compia al meglio, ma le sceneggiature non sempre sono miracolose, tutto è ciclico, l'era di Bekele non prevede avversari con una identità forte come quella del Signore della Corsa. Per il resto non ci sono italiani. Da tempo. Ma non ci sono francesi, non ci sono scandinavi, non ci sono inglesi, non ci sono belgi, non ci sono tedeschi, non ci sono olandesi, non ci sono inglesi. Manca mezzo mondo in una delle gare più mitologiche. Qualcosa non funziona. Da tempo. Evidentemente non solo a casa nostra. Anche la penisola iberica non è che faccia gran figura. Ho visto un paio di yankee correre bene dalle parti dei 27"30, niente male, ma la potenzialità degli Stati Uniti dovrebbe esprimere ben altro. Correre alla Prefontaine mi sembrava suicida, la gara è partita subito seria e quando Tadese ha messo giù l'acceleratore per ripararsi da imprevedibili ingorghi finali ho preso giri da 1'02" e 1'03".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 16 sono alla porta di Brandeburgo, le ragazze della 20 chilometri di marcia vanno su e giù per Unter den Linden, letteralmente “Sotto i Tigli”. Suona come una presa per il culo, non c'è ombra per loro nel giorno più caldo, partono a mezzogiorno e gli svenimenti a fine gara sono pane per i fotografi. La prima ad accasciarsi tagliato il traguardo è proprio la Rigaudo che con i suoi problemi di anemia non deve aver passato una bella mattina, poi una russa sembra accennare un passo di danza prima di essere raccolta al volo e barellata. Le immagini di questi piccoli collassi riempiranno i quotidiani del giorno dopo, sono il corrispettivo degli incidenti nella Formula Uno. Olga Kaniskina ha il viso sofferente da subito, anche quando ha lasciato la compagnia per involarsi inavvicinabile, il suo sorriso sul traguardo mi tranquillizza, non volevo vederla solo campionessa del mondo. Volevo vederla finalmente rilassata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli amici italiani trasferiti a Berlino che lavorano su produzioni video sanno della mia ossessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roberta e Marco ce la mettono tutta per distrarmi, il mercato turco, le tentazioni culinarie bizzarre. Il distretto dove abitano, Neukölln, è delizioso, qui è piacevole camminare senza mete turistiche, ogni piazzetta è una sorpresa, 139 etnie, qui i tedeschi si sono integrati bene. Al tavolo di un bar all'aperto fingo di parlare di cinema, Orson Welles, il leggendario piano sequenza che apre L'Infernale Quinlan, aneddoti sulla lavorazione de Il Padrino di Coppola, il cinema francese, quello europeo in generale, differenti punti di vista, Mike Leigh sì, Mike Leigh no, Happy-Go-Lucky film sorprendente o rottura di balle. Si arriva in fretta a parlare di  quanto l'Italia vista da lì sembri un luogo ancora più impraticabile. Poi mi irrigidisco, stringo i braccioli della sedia e spalanco gli occhi come posseduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Devo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Dove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Allo stadio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Anche oggi? Ma guarda che Berlino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Lo so. Ma devo andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Quando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Ora. Adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        A che fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-        Ci sono i 3.000 siepi. E altro ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia emotività li contagia e due attori di teatro italiani mi assecondano nella follia, memorizziamo il percorso in metropolitana aiutati dagli altri al tavolo e partiamo, potrei tatuarmi l'itinerario sul torace come il protagonista di Memento, così, come ricordo. Armando addirittura millanta di avere il numero di telefono di  Elisabetta Caporale e cerca di chiamarla subito senza sapere esattamente quale privilegio ricavarne. Oscar sembra meno entusiasta, ma non si pentirà della spedizione, Bolt quella sera correrà un sonnacchioso quarto di finale dei 200, ma tanto basta. Mettono a fuoco che Berlino in questi giorni non è solo la metropoli intasata di artisti e locali trendyssimi e sperimentazioni. È Atletica Leggera in purezza. Lo sport più bello del mondo. Tutto qui parla di atletica, le pubblicità fanno martellante riferimento ai campionati e ai suoi eroi, il centro è punteggiato di atleti colorati, fisso i pass con invidia e curiosità. Il loro quartier generale è l'albergo Berlin, Berlin su Lutzowplatz. Tutto ha inizio da questo luogo, gli atleti che gareggiano in giornata escono dall'uscita secondaria, ben protetta, gli altri cazzeggiano in giro, sono esseri umani a tutti gli effetti, si scrutano le vetrate che danno sulla hall, si cerca di individuare lui, ogni giamaicano con i deltoidi affusolati fa gridare al miracolo i fan che presidiano. Sulle imprese precedenti alle sue sembra essere calato il bianco e nero di un immeritato oblio. Lui è il presente e il futuro. Ciò che forse non è mai stato. L'Atleta Perfetto, anche se mi si dirà che ogni epoca ne rivendica uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come arrivo all'albergo vedo Alex Schwazer che parte per il penultimo allenamento prima della cinquanta scortato da Sandro Damilano in bicicletta. Christian Obrist mi parte sulla sinistra per una medio con la divisa della nazionale, arriva Gibilisco, ha la faccia scura ma determinata, Clarissa Claretti qualificata fresca. Avvicino Meucci, sembra sereno, spero non sia rassegnazione quella leggerezza nella gestualità e nella voce, decido che gli rompo le balle, la mia ragazza finge di non conoscermi, lo avvicino e gli chiedo come si scarica nei giorni immediatamente precedenti a un grande evento. Dice che oggi ( il giorno che precede la sua batteria dei 5000) ha corso mezz'ora. Penso e non dico, Solo? L'ultimo allenamento specifico lo ha fatto lunedì già a Berlino, giorno della gara giovedì. Non gli chiedo nei dettagli che ripetute ha corso, i tempi, e come sono le sensazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco bene la zona, ho soggiornato lo scorso anno al Berlin, Berlin. Questo albergo è strategico, poco distante da Tiergarten, il cuore verde della città, un reticolo di vialetti ossigenanti dove i berlinesi vanno a fare jogging. Non mi è difficile capire che tutti si allenano lì. Giapponesi, keniani, etiopi, cinesi, francesi. Tutti. Sembra che si debba correre un mondiale di cross country. Il giorno della mia partenza metto la sveglia e  indosso canottiera e pantaloncini. Da Checkpoint Charlie vado verso i grattacieli taglienti di Potsdamer Platz e in dodici minuti sono nel bosco metropolitano. Individuo quasi subito tre mezzofondisti keniani, mi tengo a distanza rispettosa, sto dieci metri dietro, faccio tirare loro, come Bekele, corriamo più o meno a 3'40" a chilometro. Assurdo. È come se io corressi a cinque minuti a chilometro. Penso che a me non piace correre piano, fatico lo stesso e la falcata perde rotondità, sono disarticolato. Loro mantengono invece un incedere regale, le persone che li incrociano gli danno il cinque, poi guardano me poco dietro con rispetto e curiosità. E questo chi cavolo è? Stanno pensando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post Berlin. Ovvero Berlino in televisione. Rientrato in Italia ho trovato davvero la Rai in forma. Le redazioni si erano preparate al meglio, immagini d'archivio just in time, si sapeva che non c'era nessuna Pellegrini fuori dall'acqua, si poteva temere il peggio dalla spedizione italica e qualcosa si sarebbe dovuto inventare con guizzi d'improvvisazione. La telecronaca della Maratona maschile è stata un piccolo capolavoro. Splendida prestazione di Bragagna, professionalità, preparazione e grande cultura in senso lato. Zona emotiva e cognitiva a dialogare bene. Misura nell'evidenziare alcune pecche di formula, tipo la progressione nel salto in alto che ha accorciato le gare, ammazzandole. Monetti ha potuto dare il meglio, puntuale senza essere puntiglioso, l'intelligenza, la preparazione, la semplicità di Baldini stanno a raccontare che un grande campione non può essere solo gambe, Pizzolato sempre millimetrato. Chi ha seguito questa telecronaca ne usciva meno ignorante. Ditemi se può succedere una cosa simile in una partita di calcio. Certo la città aiuta, Bragagna lo ha detto chiaro. Berlino è la vera capitale d'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saverio Fattori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 25 Agosto 2009 10:20&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7516623869439900428?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7516623869439900428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7516623869439900428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7516623869439900428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7516623869439900428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/09/acido-ai-mondiali-presidio-allhotel.html' title='ACIDO AI MONDIALI. PRESIDIO ALL&apos;HOTEL BERLIN, BERLIN'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6821590667006867758</id><published>2009-09-01T12:39:00.002+02:00</published><updated>2009-09-01T12:44:55.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mario moretti.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratoneta.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PODISTI.NET'/><title type='text'>MARCO RAFFELLI INTERVISTA ACIDO</title><content type='html'>Ho finito di leggere Acido Lattico. Un romanzo ambientato nel mondo dell’atletica, una finestra aperta sulla faccia oscura dello sport professionistico. La vita di Claudio Seregni stella del mezzofondo italiano. Un'anima sull'orlo di un precipizio, cattivo con se stesso e con il prossimo, indifferente agli attacchi altrui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acido Lattico è una rappresentazione di tanti piccoli drammi, fantasmi, paure e di insuccessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia si muove all'interno di un cerchio fatto di allenamenti duri, come solo 25 ripetute sui 400 sanno essere, sogni e speranze impossibili, un recinto chiuso con una perimetro di globuli rossi pesanti come catene, dopati fino alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni ho parlato con l'autore, Saverio Fattori, ed è nata una conversazione sullo sport, vita e speranze di un mondo che a volte sembra non appartenerci più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saverio cosa sarebbe stato il personaggio del libro se non avesse fatto l'atleta professionista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Seregni è quanto di peggio. Non esiste un atleta così. O forse sì. Però mi hanno fatto notare che nel corso delle pagine migliora, probabilmente è vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poteva diventare umano, ma poi perde Clara prima ancora di averla incontrata e perde l'occasione. E' fondamentalmente un disperato, una persona infinitamente sola. Una solitudine incolmabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so cosa sarebbe stato Seregni, il punto è che ho usato l'atletica come scusa metafora per raccontare quanto stiamo male...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il personaggio del tuo romanzo è duro, in un passaggio del libro il suo Doctor (curava la parte chimica della preparazione) è stato uno dei pochi ad avergli detto come vive e che fine avrebbe fatto, niente lui non ha mosso ciglio. La sua durezza ti ha permesso di fargli dire cose che altrimenti non avresti potuto o sbaglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, il Doctor alla fine lo descrive bene. Claudio Seregni è marcio, perché è chiuso in ss stesso, se anche fosse stato più dotato non ce l'avrebbe fatta comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho indagato la psicologia delle giovani promesse non mantenute, i bambini prodigio spesso finiscono male.  Come scrittore sono negativo di mio, ma mi sono stufato che si neghi la durezza dello sport professionistico, l'atletica è favolosa (figurati, torno da Berlino) tante belle facce sorridenti, ma tanti retroscena noi non li vediamo. Come scrittore il mio dovere è quello di mentire (non avendo prove) ma in modo intelligente, facendo finta di prenderci nel vero casualmente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia speranza era che la storia di Acido Lattico funzionasse da metafora e che andasse al di là del microcosmo atletico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è rimasto un senso di nausea... gli occhi gialli degli atleti per le troppe sostanze assunte,  il vomito, la pelle di cartone, vene gonfie di tutto. Come si fa ad arrivare fino in fondo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non scrivo cose tranquillizzanti, essere così nero anche con lo sport che amo è stata una sfida. Anche per il lettore. A lui chiedo di stare al gioco, di percorrere il viaggio “sbagliato” per continuare a odiare il doping ma cercando di “capirlo”. Attenzione, capire non vuol dire giustificare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c' è nulla di demoniaco nel business corse nel mondo e affini. Nulla. Dico solo che in questi anni c'è stata troppa enfasi sul discorso maratona, sembra essere diventato un corpo a sé rispetto all'atletica leggera. La maratona è una costola dell'atletica, non viceversa. Questo equivoco nel tempo ha generato guasti in Italia esplosi a Berlino. Un grande maratoneta parte dall'attività su pista, comunque, ha corso i 1500 metri a 3,40.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da settembre porterò Giulia, mia figlia, in pista alla Farnesina un paio di volte al mese, tanto per farle respirare l'aria, il suo sguardo sarà puro, chi ci sarà accanto a lei ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhio, il mio libro è un noir, non è che gli atleti forti sono automaticamente dopati! Ho esagerato nel libro per ragioni di speculazione narrativa. Tua figlia vedrà ragazzi forti, sani e puliti, di talento alla Farnesina, stanne certo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa resta dello sport che ti permette di fare la stessa strada di un campione del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'atletica leggera è lo sport più bello di tutti .Comunque. Sempre. Ecco cosa resta. Anche dopo Marion Jones che sembrava davvero l'icona della ragazzona pulita e di talento naturale spropositato. Ma dobbiamo tenere la guardia alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non mi sognerei mai di giocare con Totti all'Olimipco, ma di correre a NY con Baldini sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti... tra l'altro la collaborazione di Baldini durante la maratona dei mondiali è stata sorprendente. Negli sport senza contatto fisico diretto, non ci sono particolari cattiverie. Siamo tutti concentrati su noi stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'atletica ha in sè il mito e l'indecenza di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono d'accordo, sbagli la prospettiva. Il fatto è piuttosto che non possiamo pretendere che lo sport professionistico sia il nostro giardino incontaminato, quando il degrado etico e culturale sfonda da tutte le parti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza tra il tuo lavoro e quello di Covacich (A Perdifiato Ed. Einaudi)  sta nella realtà dei fatti: A perdifiato è accattivante, Acido lattico è cattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono estremo, a volte irritante, ma Covacich non ci va mica leggero... secondo me la cosa scioccante di Acido sta proprio nell'uso dell'io narrante, come dicevo sopra costringe il lettore a calarsi nella parte... Covacich porta la narrazione all'acme della gara finale, Acido vive lo stallo del Deserto dei Tartari. Non dovrei dirlo, comunque Daniele Menarini che ha scritto la prefazione lo ha rilevato. Encomiabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ti sei documentato sulle droghe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo un amico culturista che mi raccontava particolari di certe pratiche anni fa (tipo la cosa del GH sottocutaneo e da tenere in frigo) poi ormai la rete è piena di informazioni. Sulla storia del doping in Italia anno Ottanta c' è “Campioni senza valore” di Donati e Sette. Oggi introvabile... come scrittore-atleta (amatore classe '67 quest'anno 9,23 nei 3000 e 16,40 nei 5000, tanto per inquadrare) sono comunque in grado di calarmi nel personaggio, anche io corro per battere gli altri e quando vado male (tipo al garetta chiusa malissimo stasera... cotto) vado un po' in paranoia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura del preparatore com'è nata?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Doctor è inventato completamente, infatti è una figura stranissima nel mio libro, molto complessa. Non sono mai andato da un medico sportivo, mai fatto nemmeno una dieta. I due allenatori se ci fai caso riprendono lo standard dello sbirro buono e dello sbirro cattivo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non si dopa oggi nello sport? Ci sono atleti puliti? (puoi anche non rispondere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a naso. Oggi non penso ci sia un sistema federale dove il doping regni, penso che siano iniziative personali di atleti medi non più giovanissimi, forti ma non come vorrebbero loro. Ci sono atleti da 3 ore di maratona che fanno uso di sostanze illecite... io sarei per controlli anche tra gli amatori in gare su strada di prestigio, in pista ai campionati master già li fanno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me importa l'esplorazione dei nostri limiti, l'esplorazione di noi stessi. Io sono ossessionato dalla vecchiaia, mi alleno e gareggio per prendere per i fondelli il tempo. Sapendo che alla fine lui fotterà me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Saverio a presto e buon passo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intervista di Marco Raffaelli è uscita su Podisti.net ,MarioMoretti.it, Maratoneta.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6821590667006867758?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6821590667006867758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6821590667006867758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6821590667006867758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6821590667006867758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/09/marco-raffelli-intervista-acido.html' title='MARCO RAFFELLI INTERVISTA ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-799437932612358471</id><published>2009-07-07T16:44:00.007+02:00</published><updated>2010-01-01T22:06:23.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ANOBII'/><title type='text'>ACIDO SU ANOBII.COM CON LA COPERTINA PRE-GERSTEIN</title><content type='html'>Non avevo ancora messo il naso in questo sito, gli utenti iscritti possono mettere in linea la propria libreria attraverso i codici ISBN, condividendo recensioni, commenti, votazioni, dati sull'acquisto e sulla lettura, lista dei desideri e suggerimenti con altri utenti, direttamente o attraverso gruppi.&lt;br /&gt;Tale rete permette anche lo scambio e la vendita di libri tra utenti (come da descrizione Wikipedia). Fikissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi ha colpito vedere Acido con la copertina sbagliata, cioè una prima ipotesi di copertina che non era malaccio, anzi, però poi siamo andati in stampa e come cover Alberto Gaffi, l'editore, ha avuto l'illuminazione di un'opera di &lt;a href="http://www.davidgerstein.com/" target="_blank"&gt;DAVID GERSTEIN&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;che sembrava fatta apposta e dava una luce nuova alla collana I Sassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, ora avete tutti il diritto di mormorare 'STICAZZI...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Acido_Lattico/9788861650244/019d84c3ba59923e8f/" target="_blank"&gt;ACIDO SU ANOBII.COM&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-799437932612358471?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/799437932612358471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=799437932612358471' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/799437932612358471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/799437932612358471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/07/acido-su-anobiicom-con-la-copertina.html' title='ACIDO SU ANOBII.COM CON LA COPERTINA PRE-GERSTEIN'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8350954154424785662</id><published>2009-06-19T12:14:00.000+02:00</published><updated>2009-06-19T12:17:22.316+02:00</updated><title type='text'>"SUL ROMANZO" INTERVISTA ACIDO</title><content type='html'>Buongiorno, vorrei iniziare chiedendole a quale età si è avvicinato alla scrittura e se è stato o meno un caso fortuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto tardi, nel 2001 più o meno, a 34 anni, frequentai un corso di scrittura con Stefano Tassinari, qualche raccontino l'avevo già scritto, ma da lì l'intenzione si fece più solida. Erano i giorno del G8 a Genova. Non so se definire fortuito l'incontro con la scrittura, ma era necessario passare a una fase attiva e creativa dopo anni di fruizione passiva di cinema, teatro, musica, letteratura, tutto assunto in forma disordinata e senza formazione scolastica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se consideriamo come estremi l’istinto creativo e la razionalità consapevole, lei collocherebbe il suo modo di produrre scrittura a quale distanza dai due?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non saprei. Ma devo cercare il punto medio, devo assolutamente cercare di far dialogare bene la mia parte cognitiva e quella emotiva, solo così posso scrivere cose decenti, solo così posso analizzare lucidamente quello che mi succede attorno e “vedere” davvero fatti e persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moravia, cascasse il mondo, era solito scrivere tutte le mattine, come descriverebbe invece il suo stile? Ha un metodo rigido da rispettare o attende nel caos della vita un’ispirazione? Ce ne parli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non ho un metodo. Non ho la televisione ma mi perdo davanti al pc, solo il primo libro (Alienazioni Padane, 2002 ) lo scrissi in un flusso di coscienza non interrotto da navigazioni, consultazioni, controllo mail e cazzeggi vari. Sono pigro e dispersivo, figlio di Facebook e You Tube. Però quando apro un documento succede il miracolo e qualcosa di soddisfacente riesco quasi sempre a costruirlo. È un momento magico. Rimango incredulo e se riesco a scrivere almeno un foglio A4, sento un rilascio di endorfine come se avessi corso un'ora. Se non lo faccio sono sensi di colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di che cosa non può fare a meno mentre si accinge alla scrittura? Ha qualche curiosità o aneddoto da raccontarci a riguardo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di iniziare un romanzo o un racconto lungo sgozzo un capretto e lo attacco alla libreria Ikea. No, scherzo. No nessun pupazzo, nessun mouse buffo, nessun rituale, nessun vezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wilde si inchinò di fronte alla tomba di Keats a Roma, Marinetti desiderava “sputare” sull’altare dell’arte, qual è il suo rapporto con i grandi scrittori del passato? È cambiata nel tempo tale relazione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando leggo i grandi classici (ho dei buchi paurosi) mi viene da pensare a quanto siano eterni, sempre attuali. Questo è ovvio, capita a tutti. Ma mi è più utile dedicarmi a contemporanei importanti, nel mio caso Houellebecq è stato fondamentale, ai fini pratici, voglio dire. Per la lingua, per la visione del presente. Certo la natura umana ripropone dei meccanismi sempre identici che tagliano i secoli come burro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’avvento delle nuove tecnologie ha mutato i vecchi schemi di confronto fra centro e periferia, nonostante ciò esistono ancora luoghi italiani dove la letteratura e gli scrittori si concentrano? Un tempo c’erano Firenze o Venezia, Roma o Torino, qual è la sua idea in merito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Bologna vado spesso alla libreria Modo Infoshop, ci sono presentazioni serali praticamente tutte le sere, c'è un'atmosfera magica, un'ora fa ero là. La rete fa si che nessuno possa sentirsi (o vantarsi di essere) pienamente provinciale e periferico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere le ha migliorato o peggiorato il percorso di vita? In altre parole, crede che la letteratura le abbia fornito strumenti migliori per portare in atto i suoi desideri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante facessi una vita piuttosto sana (niente droghe, alcool, atletica agonistica) nei mesi invernali avevo una bronchite che sembrava tubercolosi, una tosse secca da uscire pazzo, la mattina dopo essermi lavato i denti vomitavo quasi sempre. Anche sangue. Nessuna spiegazione del disturbo e quindi nessun rimedio. La mia ragazza mi ha fatto notare che da quando ho cominciato a scrivere tutto questo è scomparso di botto. Come se avessi scaricato delle “negatività”, come se avessero trovato un “canale”. Magari sono cazzate e il caso ha giocato tutta la parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio e buona scrittura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAZIE A VOI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sulromanzo.blogspot.com/2009/06/intervista-saverio-fattori.html" target="_blank"&gt;SUL ROMANZO&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8350954154424785662?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8350954154424785662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8350954154424785662' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8350954154424785662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8350954154424785662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/06/sul-romanzo-intervista-acido.html' title='&quot;SUL ROMANZO&quot; INTERVISTA ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5908015647366090268</id><published>2009-06-14T16:33:00.000+02:00</published><updated>2009-06-14T16:34:03.141+02:00</updated><title type='text'>LA GAZZETTA DI MANTOVA SU ACIDO (12/06)</title><content type='html'>Una storia forte e intensa che racconta con durezza e realtà il mondo dello sport. Acido lattico è un romanzo noir d’ambiente sportivo: indaga il mistero di un suicidio e la faccia oscura dello sport professionistico.  L’atletica leggera a livelli d`eccellenza è preparazione estenuante e dedizione assoluta. L’io narrante è una brutta persona: razzista, cinico, ossessionato dalla paura dell’insuccesso. Per esorcizzarla colleziona schede di giovani talenti "perduti" o martoriati da infortuni. Uno psicopatico con un’esistenza tetra e variabili minime. Finché si imbatte in Clara, promessa dispersa del mezzofondo: il suo fantasma personale. Per sopportare nuovi carichi di lavoro, sognando le Olimpiadi, Claudio Seregni supererà ogni remora etica. L’atleta è vittima, non carnefice. Il doping è la trasformazione del corpo, la &lt;br /&gt;performance atletica l’utopia della perfezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5908015647366090268?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5908015647366090268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5908015647366090268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5908015647366090268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5908015647366090268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/06/la-gazzetta-di-mantova-su-acido-1206.html' title='LA GAZZETTA DI MANTOVA SU ACIDO (12/06)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3813367978934612052</id><published>2009-06-08T21:44:00.015+02:00</published><updated>2010-02-22T15:56:14.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='panella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Adriano Panatta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Omnibus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la7'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>LA FACCIA DI ACIDO A OMNIBUS LIFE. ECCHILO.</title><content type='html'>Ecchilo. Poteva fare meglio, poteva essere meno costipato, poteva usare prodotti di cosmesi maschile anti rughe, poteva beccare i tempi televisivi al primo colpo, poteva mettere un'altra giacca, poteva vincere una Davis. &lt;br /&gt;Poteva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=om nibuslife&amp;video=27195" target="_blank"&gt;A OMNIBUS CON LA GIACCA SBAGLIATA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà Panatta è Panatta, Vaime un monumento che manco il cavallo rampante della Rai... e la Panella è stata bravissima a beccare due estrapolazioni da Acido Lattico illuminanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=uneKjFrYHxk" target="_blank"&gt;you tube&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3813367978934612052?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3813367978934612052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3813367978934612052' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3813367978934612052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3813367978934612052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/06/la-faccia-di-acido-omnibus-life-ecchilo.html' title='LA FACCIA DI ACIDO A OMNIBUS LIFE. ECCHILO.'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4288937453188530248</id><published>2009-06-05T12:55:00.004+02:00</published><updated>2009-06-06T11:23:27.215+02:00</updated><title type='text'>ACIDO A OMNIBUS SU LA 7, LUNEDI' 8 GIUGNO DALLE 9.15</title><content type='html'>Un po' di paranoia, la faccia di Acido in televisione a parlare di sport e doping nella mattinata della fibrillazione politica a urne chiuse ancora calde e sanguinanti. Ospite della trasmissione anche Adriano Panatta, personaggio incredibile, che ha fatto del tennis un "fatto popolare". Bene lo spiega, il blog linkato di sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/post/2223780.html%3Cbr%20/%3E" target="_blank"&gt;ADRIANO PANATTA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Grazie a Mariacarla e allo staff Gaffi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4288937453188530248?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4288937453188530248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4288937453188530248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4288937453188530248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4288937453188530248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/06/acido-omnibus-su-la-7-lunedi-8-giugno.html' title='ACIDO A OMNIBUS SU LA 7, LUNEDI&apos; 8 GIUGNO DALLE 9.15'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7789577164492732899</id><published>2009-05-10T16:05:00.005+02:00</published><updated>2009-05-11T22:33:54.947+02:00</updated><title type='text'>ASPETTI PSICOLOGICI E PSICOANALITICI NELLE COMPETIZIONI  PODISTICHE</title><content type='html'>sabato 9 maggio 2009 &lt;br /&gt;Ora: 18.00 - 20.00 &lt;br /&gt;Luogo: Sala AVIS &lt;br /&gt;Indirizzo: via Massarotti 65  &lt;br /&gt;Città/Paese: Cremona, Italy &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual'è la vera e profonda motivazione che spinge un numero sempre più elevato di persone a correre una maratona (al di là di tutte le giustificazioni coscienti e razionali).&lt;br /&gt;Uso e abuso di sostanze lecite e non nelle gare di media-lunga distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'occasione si presenterà il romanzo &lt;br /&gt;di Saverio Fattori&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO&lt;br /&gt;sul doping in atletica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;Paola Pignatelli - direttore periodico XRUN&lt;br /&gt;Daniel Bulla - psicologo dello sport&lt;br /&gt;Davide Iacchetti - neurologo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marathoncremona.it/" target="_blank"&gt;MARATHON CREMONA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.xrun.it/4DCGI/" target="_blank"&gt;X RUN&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7789577164492732899?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7789577164492732899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7789577164492732899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7789577164492732899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7789577164492732899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/05/aspetti-psicologici-e-psicoanalitici.html' title='ASPETTI PSICOLOGICI E PSICOANALITICI NELLE COMPETIZIONI  PODISTICHE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3726621933742827551</id><published>2009-05-06T23:42:00.002+02:00</published><updated>2009-05-07T13:29:27.556+02:00</updated><title type='text'>LA CRONACA DI CREMONA INTERVISTA ACIDO</title><content type='html'>1)Hai avuto difficoltà a farti pubblicare un libro che ha come punto centrale la corsa e l'atletica in generale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, diciamo che in apparenza sarebbe stato più “furbo” un libro sul calcio, dico in apparenza perché gli addetti ai lavori nel campo dell'editoria sono spiazzati su questi temi. Forse non sanno che il podismo è lo sport più praticato, per quelli che lo amano può diventare una vera e propria fissazione, non è il calcetto del mercoledì, diventa subito qualcosa di più profondo, anche se fatto a livelli bassi richiede dedizione, non si inventa nulla, da subito ci si rende conto che le uscite devono essere frequenti, in pratica si corre quasi tutti i giorni e si gareggia ogni settimana per dodici mesi. Io faccio così almeno, in estate arrivo a gareggiare tre o quattro volte alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)E su quali elementi hai lavorato per costruire una trama noir su questo sport?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho lavorato per l'appunto sulle fissazioni, sulla disciplina estrema, sulla crudeltà e sull'oggettività  che non dà scampo. Da noi la pista è sempre 400 metri e il cronometro non perdona, non ci sono le chiacchere cialtrone da bar. Il mio protagonista è un atleta forte, ma forse non abbastanza, vuole emergere ad ogni costo, uscire dalla medietà atletica, battere gli atleti africani, magari almeno quelli di “seconda schiera”. E' disposto a tutto, a piantarsi una siringa nella pancia nel cuore della notte, a fare una vita che è una gabbia disperata, a vivere di sentimenti liofilizzati. Si indaga il mistero di una morte per suicidio, ma non vorrei dire di più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)Si parla molto di doping, sembra quasi che tutti i campioni siano condannati a fare un patto col diavolo in farmacia...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il mio è un romanzo, fiction che interseca fatti storici veri, non sto nascondendo la mano che ha tirato il sasso, ma ho giocato ad estremizzare tutto fino ad essere sgradevole, non serve al lettore nessuna verità finita, certo qualche carta processuale me la sono andata a vedere... qualche caso l'ho pescato da pagine oscure dello sport e l'ho utilizzato, deformato, trasfigurato. Ma senza furore da crociato, mai, è un libro con una sua complessità, che gioca a spiazzare il lettore, a fargli fare il viaggio mentale dell'atleta dopato. La pratica illecita dell'autoemotrasfusione mi è parsa narrativamente molto forte, nel romanzo la davo come obsoleta, intanto un medico spagnolo la praticava ad atleti di tutti gli sport e di varie nazionalità. Come al solito la realtà... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)E tu che atleta sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarsino, ho fatto atletica dai 9 ai 14 anni, poi ho ripreso verso i 25. Acido in qualche modo “ricostruisce” una zona di carriera che non ho frequentato. Ho preso il mio buco temporale e ci ho lavorato inventando una storia nerissima. Sono arrivato a correre 15,40 un 5000 e 1,12 la mezzamaratona. Middle class, né carne né pesce, nel 1996 il livello in Emilia era altissimo, con questi tempi non vincevi nemmeno una campestre provinciale negli amatori, un certo Baldini vinceva la fase regionale dei societari... &lt;br /&gt;Anche senza talento assoluto ho capito la sofferenza e l'impegno che richiede questo sport, oggi a 42 anni corro ancora sotto i 35 minuti i 10mila. Per me è importante, è come se non mia arrendessi all'invecchiamento, come se volessi imbrogliare il tempo nella competizione. Guardo il cronometro per non guardare il calendario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5)Chi non sa nulla di atletica ha apprezzato il libro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi di si. È stata da subito la mission di questa operazione. Creare un romanzo su più livelli,   mutevole e metaforico. È il mio terzo libro e ho una piccola nicchia di lettori, gli altri libri trattavano di altro. Acido è stato appoggiato dalla stampa di settore (Correre, in particolare, con cui oggi collaboro) ma è stato accolto dalla critica letteraria come testo con una sua dignità extra sportiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchange/Alice000000001899669/Posta%20in%20arrivo/!!!!!!!!!.EML/1_multipart_xF8FF_2_17%2006%2005%202009.pdf/C58EA28C-18C0-4a97-9AF2-036E93DDAFB3/17%2006%2005%202009.pdf?attach=1" target="_blank"&gt;LA CRONACA DI CREMONA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3726621933742827551?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3726621933742827551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3726621933742827551' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3726621933742827551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3726621933742827551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/05/la-cronaca-di-verona-intervista-acido.html' title='LA CRONACA DI CREMONA INTERVISTA ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6083355907043324440</id><published>2009-04-27T21:01:00.005+02:00</published><updated>2009-04-27T21:35:36.489+02:00</updated><title type='text'>ACIDO AL LICEO CLASSICO L.ARIOSTO DI  FERRARA (5 MAGGIO DALLE ORE 15)</title><content type='html'>GALEOTTO FU IL LIBRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calendario del secondo ciclo delle attività del progetto Galeotto fu il libro&lt;br /&gt;raccoglie tutti gli incontri programmati nel periodo invernale-primaverile dell’anno&lt;br /&gt;scolastico in corso, per consentire agli studenti e ai docenti di conoscere le&lt;br /&gt;opportunità offerte dal progetto.&lt;br /&gt;Da quest’anno scolastico gli incontri con gli scrittori si terranno&lt;br /&gt;prevalentemente di pomeriggio (tranne gli incontri in collaborazione con altri&lt;br /&gt;progetti, ad esempio Galeotto fu il traduttore e Scrittura di genere) e verrà&lt;br /&gt;richiesta la partecipazione di tutti gli studenti iscritti al progetto; sarà gradita&lt;br /&gt;tuttavia la presenza di un pubblico esterno (gli incontri sono a ingresso libero).&lt;br /&gt;Alcuni incontri pomeridiani e/o serali sono realizzati in collaborazione con&lt;br /&gt;l’Associazione culturale Ariosto di Sera.&lt;br /&gt;Come indicato sopra, continuerà anche quest’anno la collaborazione con il&lt;br /&gt;Dipartimento di Lingue Straniere all’interno della rassegna Galeotto fu il traduttore&lt;br /&gt;(gli incontri in questione si terranno prevalentemente di mattina).&lt;br /&gt;Come di consueto ad ogni incontro sarà offerta la possibilità di acquistare i&lt;br /&gt;libri presentati, grazie alla collaborazione delle librerie Melbookstore e La Feltrinelli&lt;br /&gt;di Ferrara, in un apposito banchetto con uno sconto concordato di volta in volta.&lt;br /&gt;Per ogni ulteriore informazione sugli autori ospiti, sui libri, sullo svolgimento degli&lt;br /&gt;incontri rivolgersi agli insegnanti referenti del progetto Galeotto: Roberta Barbieri,&lt;br /&gt;Cinzia Brancaleoni, Maria Calabrese, Isabella Cirelli, Laura Comparato, Girolamo&lt;br /&gt;De Michele, Laura Fenoglio, Monica Giori, Roberta Mori e Cinzia Solera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 5 MAGGIO 2009&lt;br /&gt;h 15 - 17&lt;br /&gt;Liceo Classico Statale “L:Ariosto”&lt;br /&gt;Atrio Bassani&lt;br /&gt;Saverio Fattori&lt;br /&gt;presenterà il suo ultimo libro Acido Lattico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scrittore presenterà il suo “libro galeotto”&lt;br /&gt;Lunar Park&lt;br /&gt;di Bret Easton Ellis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liceoariosto.it/promozione/galeotto/Programma_galeotto_SECONDO_ciclo_08-09.pdf" target="_blank"&gt;GALEOTTO FU IL LIBRO &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(OCCHIO, la locandina riporta erroneamente come data della presentazione martedì 21 Aprile. La data corretta è martedì 5 maggio, sempre dalle 15.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6083355907043324440?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6083355907043324440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6083355907043324440' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6083355907043324440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6083355907043324440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/04/acido-al-liceo-classico-lariosto-di.html' title='ACIDO AL LICEO CLASSICO L.ARIOSTO DI  FERRARA (5 MAGGIO DALLE ORE 15)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8144636140271395371</id><published>2009-04-27T13:35:00.001+02:00</published><updated>2009-04-27T13:37:43.085+02:00</updated><title type='text'>IL MATTINO DI PADOVA su Acido</title><content type='html'>Alla fine della Maratona del Santo, si... corre alla libreria Feltrinelli di via San Francesco. Alle ore 17, presentazione dell’ultimo romanzo di Saverio Fattori («Acido lattico» per i tipi di Alberto Gaffi editore) che offre il pretesto di guardare agli sforzi fisici in un’altra chiave.  Il libro ha Claudio Seregni per protagonista. Corre con qualche chance olimpica, ma per non farsi staccare dagli africani serve un po’ di doping: dal vecchio metodo dell’auto-emotrasfusione agli ormoni, ai più fantasiosi miscugli di iniezioni e pillole.  Saverio Fattori, giovane talento della letteratura «padana», disegna un quadro impietoso dello sport, con il corpo votato alla performance ad ogni costo e l’umanità che si dissolve nel cronometro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il mattino di Padova — 26 aprile 2009   sezione: GIORNO/NOTTE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8144636140271395371?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8144636140271395371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8144636140271395371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8144636140271395371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8144636140271395371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/04/il-mattino-di-padova-su-acido.html' title='IL MATTINO DI PADOVA su Acido'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7136794359847063247</id><published>2009-04-18T16:05:00.003+02:00</published><updated>2009-04-18T16:18:39.814+02:00</updated><title type='text'>ANGELO ORLANDO MELONI SU ACIDO (RARAMENTE.IT)</title><content type='html'>Acido lattico di Saverio Fattori è un romanzo sull’atletica leggera, splendido e tormentato, che si tinge di cronaca, di riflessione sociologica, e corrobora la trama con un andamento da thriller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Seregni è un corridore con qualche chance olimpica, ma per arrivare a certi livelli, per avvicinarsi alle performance dei divini africani, c’è un solo mezzo, quello farmacologico, dal vecchio metodo dell’auto-emotrasfusione agli ormoni, ai più fantasiosi miscugli di iniezioni e pillole. La vita di Claudio è la vita che fanno certi atleti quando devono giocare forte, scommettere tutto: Claudio non ha avuto adolescenza, ha cominciato a correre che era un ragazzino e sa fare solo questo: correre, correre e correre; e quando i muscoli non bastano più, arrivano i medici, i guru, l’epo. La sua vita è pervasa da un misticismo cupo e ossessionante che lo porta a concentrarsi sul cronometro e a odiare via via il resto del mondo. Un percorso teso all’annullamento, alla nullificazione, che non ha niente di diverso da ogni fondamentalismo che si rispetti, a parte il suo cammino tutto particolare, tra allenamenti che stroncherebbero un elefante e farmaci che metterebbero a soqquadro il sistema immunitario di Superman. Nelle torture a cui si sottopone non c’è niente di stoico, nessuna nobiltà da antico romano. Quello di Saverio Fattori è il quadro impietoso di un suicidio collettivo: la cancellazione dell’uomo all’interno del rituale sportivo, una guerra nella quale la vita dell’atleta, il suo corpo, non valgono un giro di lancette, e lo spettacolo è andato a farsi benedire. È perciò con un senso di sollievo che scendiamo in cortile a tirare due calci al pallone. Il mistico Claudio Seregni ci disprezzerebbe per la nostra pancetta, per la nostra gioia dopo una triangolazione riuscita e un gol con un tiro della domenica. A lui è rimasto solo lo sdegno e - dopo aver abbandonato l’atletica - un grande nulla in agguato. Al lettore, invece, rimane la sensazione di aver letto un grande libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.raramente.net/libri/readrecensioni.php?tit=Acido+Lattico&amp;id=75" target="_blank"&gt;raraMente&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7136794359847063247?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7136794359847063247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7136794359847063247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7136794359847063247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7136794359847063247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/04/angelo-orlando-meloni-su-acido.html' title='ANGELO ORLANDO MELONI SU ACIDO (RARAMENTE.IT)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3814659557952988096</id><published>2009-04-09T22:15:00.002+02:00</published><updated>2009-04-09T22:17:09.961+02:00</updated><title type='text'>ACIDO ALLA FELTRINELLI DI PADOVA DOMENICA 26 APRILE ORE 17</title><content type='html'>Acido Lattico la Feltrinelli Librerie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via S. Francesco, 7 - 35121 Padova PD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 26 Aprile 2009 dalle ore 17:00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' Seregni Claudio il protagonista del romanzo Acido Lattico (Gaffi editore). Tra le ossessioni di Claudio e il mondo dello sport, fatto di allenatori poco scrupolosi e medici sportivi che tentano senza cautele nuove sperimentazioni, c'è la morte misteriosa di Clara, un ex atleta con cui Claudio ha scambiato qualche mail. Alla fine dei tre giorni della maratona di S. Antonio a Padova incontriamo l'autore, Saverio Fattori. Interviene il giornalista Ernesto Milanesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3814659557952988096?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3814659557952988096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3814659557952988096' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3814659557952988096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3814659557952988096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/04/acido-alla-feltrinelli-di-padova.html' title='ACIDO ALLA FELTRINELLI DI PADOVA DOMENICA 26 APRILE ORE 17'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2468277249564369657</id><published>2009-03-25T09:16:00.001+01:00</published><updated>2009-03-25T09:22:56.119+01:00</updated><title type='text'>ACIDO AL LICEO GALILEO GALILEI DI TRIESTE</title><content type='html'>Sabato 4 aprile alle ore 10, il romanzo “Acido lattico” di Saverio Fattori sarà presentato nell’aula magna del liceo scientifico Galileo Galilei di Trieste.&lt;br /&gt;All’evento sono invitati, oltre che gli alunni dell’istituto, anche i genitori.&lt;br /&gt;Interverranno alla discussione: &lt;br /&gt;Franco Del Campo - giornalista, esperto della comunicazione, per due volte finalista di nuoto alle Olimpiadi di Città del Messico e tecnico della nazionale azzurra di nuoto.&lt;br /&gt;Gianfranco Stupar – medico del “Centro Regionale di Medicina dello Sport”, coautore della pubblicazione Doping. Come riconoscerlo, come prevenirlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizzatore dell’incontro: Roberto Calogiuri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2468277249564369657?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2468277249564369657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2468277249564369657' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2468277249564369657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2468277249564369657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/03/acido-al-liceo-galileo-galilei-di.html' title='ACIDO AL LICEO GALILEO GALILEI DI TRIESTE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7510918101144704941</id><published>2009-03-06T21:25:00.003+01:00</published><updated>2009-03-06T21:31:42.229+01:00</updated><title type='text'>MONDOULTRANET su Acido</title><content type='html'>Questo è l'indirizzo dal quale è possibile scaricare e leggere il romanzo di Saverio Fattori.&lt;br /&gt;Conosco personalmente Saverio e ne stimo sia le qualità atletiche che quelle letterarie. In "Acido Lattico" mi ha tagliato, ferito e sezionato con parole e brevi sentenze forti che penetrano nell'animo di colui che legge. Mi ricorda un'autrice che amo (Margaret Mazzantini) e la sua scrittura priva di fronzoli e di tutto ciò che può abbellire, vive proprio nell'essenzialità qualitativa, il massimo splendore. Inoltre, Acido Lattico è un documento ricco di dati che aprono un inquietante finestra su un mondo spesso oscurato dagli interessi di coloro che ne gestiscono gli introiti: il doping nell'atletica. Leggerlo, a mio avviso, oltre che un pane prelibato dal punto di vista letterario, rappresenta anche un'aggiunta importante al bagaglio culturale del lettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Accorsi &lt;a href="http://www.mybook.it/autori/andrea-accorsi/" target="_blank"&gt;12ORE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mondoultranet.com/1/libri_amici_2485739.html" target="_blank"&gt;MONDOULTANET&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7510918101144704941?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7510918101144704941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7510918101144704941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7510918101144704941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7510918101144704941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/03/mondoultranet-su-acido.html' title='MONDOULTRANET su Acido'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6456937755576976708</id><published>2009-03-06T21:16:00.002+01:00</published><updated>2009-03-06T21:21:51.365+01:00</updated><title type='text'>ADRENALINE CHANNEL su Acido</title><content type='html'>Acido Lattico - L'eccellenza atletica è un capolavoro che attende solo di essere inquinato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saverio Fattori - Alberto Gaffi editore RomaLeggete "Acido Lattico" di Saverio Fattori, un eccellente noir che descrive con uno spiccato realismo il mondo dell'atletica attraverso un'incursione narrativa nel doping e nelle piccole e grandi fobie che un atleta può incontrare durante il suo percorso agonistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo costante rapporto con il dato reale, incrementato dalla narrazione di aneddoti della cronaca sportiva italiana e mondiale, fa sì che il lavoro di Fattori si distingua dalla precedente narrativa riguardante il tema corsa-doping.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro presenta inoltre un'ottima prefazione di Daniele Menarini, co-direttore di Correre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'editore è Alberto Gaffi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adrenalinechannel.it/show/1743/acido_lattico_-__l-eccellenza_atletica_e_un_capolavoro_che_attende_solo_di_essere_inquinato.html" target="_blank"&gt;ADRENALINECHANNEL&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6456937755576976708?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6456937755576976708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6456937755576976708' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6456937755576976708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6456937755576976708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/03/adrenaline-channel-su-acido.html' title='ADRENALINE CHANNEL su Acido'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4424515731802269205</id><published>2009-03-02T16:36:00.005+01:00</published><updated>2009-03-09T08:51:49.809+01:00</updated><title type='text'>ACIDO LATTICO IN COPYLEFT (Download gratuito del testo integrale)</title><content type='html'>Da oggi Acido è scaricabile gratuitamente dal sito di Alberto Gaffi editore e dalla bibliteca copyleft de IQuindici nella versione integrale e con la prefazione di Daniele Menarini (co-direttore di Correre). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.accainco.it/document/upload/Sassi/FattoriAcidoLattico.pdf" target="_blank"&gt;acido copyleft&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.accainco.it/cgi-bin/front_end/libri?collana=28" target="_blank"&gt;gaffi copyleft&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.iquindici.org/download.php?list.19" target="_blank"&gt;IQUINDICICOPYLEFT&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4424515731802269205?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4424515731802269205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4424515731802269205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4424515731802269205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4424515731802269205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/03/acido-lattico-in-copyleft-download.html' title='ACIDO LATTICO IN COPYLEFT (Download gratuito del testo integrale)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8660941559293128018</id><published>2009-02-18T20:33:00.005+01:00</published><updated>2009-05-07T08:59:01.263+02:00</updated><title type='text'>LA CRONACA DI CREMONA SU ACIDO (Veronica Danzi)</title><content type='html'>Agonismo a tinte thriller per Fattori&lt;br /&gt;Un altro consiglio narrativo è‘Acido lattico’,&lt;br /&gt;romanzo noir psicologico d’ambiente sportivo&lt;br /&gt;di Saverio Fattori. &lt;br /&gt;Narra del volto oscuro dello sport&lt;br /&gt;professionistico, e dell’indagine&lt;br /&gt;su un suicidio.&lt;br /&gt;Un individuo esecrabile come io narrante&lt;br /&gt;si spingerà sino all’estremo&lt;br /&gt;per battere i propri fantasmi&lt;br /&gt;agonistici, abbattendo&lt;br /&gt;ogni muro etico. Claudio Seregni,&lt;br /&gt;il protagonista, è cinico&lt;br /&gt;e disincantato, e non risparmia&lt;br /&gt;nella sua disamina nessuno,&lt;br /&gt;dai dilettanti alle prese&lt;br /&gt;con la maratona di New York&lt;br /&gt;ai superatleti. Fattori, corridore&lt;br /&gt;a sua volta, mette su&lt;br /&gt;carta l’ombra di una disciplina&lt;br /&gt;nobile, accennando al doping&lt;br /&gt;di Stato praticato in Italia&lt;br /&gt;negli anni Ottanta, ma&lt;br /&gt;mantenendo il tono della letterarietà,&lt;br /&gt;senza imbastire crociate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mailstore.rossoalice.alice.it/exchange/Alice000000001899669/Posta%20in%20arrivo/pagina%20di%20%22La%20Cronaca%22%20di%20CR.EML/1_multipart_xF8FF_2_6%20Marathon%2018-02-09.pdf/C58EA28C-18C0-4a97-9AF2-036E93DDAFB3/6%20Marathon%2018-02-09.pdf?attach=1" target="_blank"&gt;la pagina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acido sarà a Cremona sabato 9 maggio, ospitato dalla società Marathon Cremona &lt;a href="http://www.marathoncremona.it/" target="_blank"&gt;Marathon Cremona&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;per una iniziativa di Veronica Danzi... vabbè è un po' presto per parlarne...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8660941559293128018?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8660941559293128018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8660941559293128018' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8660941559293128018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8660941559293128018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/la-cronaca-di-cremona-su-acido-veronica.html' title='LA CRONACA DI CREMONA SU ACIDO (Veronica Danzi)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6076830451131725660</id><published>2009-02-17T20:40:00.002+01:00</published><updated>2009-02-17T20:46:16.697+01:00</updated><title type='text'>ACIDO E LA REPUBBLICA (ed. Bologna) Alessandro Castellari</title><content type='html'>Acido Lattico di Saverio Fattori (Gaffi editore) è la storia di Claudio Seregni, un mezzofondista che ha, come “atleta evoluto”, l’ambizione di partecipare alle olimpiadi di Pechino. Ma rimarrà sempre Seregni Claudio, una promessa delle categorie giovanili come ce ne sono tante, spinto dall’orribile urgenza di emergere dall’anonima mediocrità. Fra allenatori, dirigenti, medici senza scrupoli e guru new age, precipita nel gorgo dell’epo e degli steroidi. Gli allenamenti ossessivi fra capannoni dismessi, la miseria delle relazioni umane in nome di una pratica sportiva ai margini della tossicodipendenza, le vite solitarie e disperate degli atleti sono la cifra di un romanzo nerissimo ed istruttivo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Alessandro Castellari (la Repubblica ed. Bologna, rubrica Lettura Mista, martedì 18 febbraio)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6076830451131725660?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6076830451131725660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6076830451131725660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6076830451131725660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6076830451131725660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/acido-e-la-repubblica-ed-bologna.html' title='ACIDO E LA REPUBBLICA (ed. Bologna) Alessandro Castellari'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7113788096190822114</id><published>2009-02-14T14:59:00.004+01:00</published><updated>2009-02-14T15:15:27.460+01:00</updated><title type='text'>ACIDO IN TOUR, SCANZOROSCIATE (BERGAMO) SABATO 21 FEBBRAIO</title><content type='html'>Comune di Scanzorosciate (Bergamo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assessorato alla Cultura&lt;br /&gt;in collaborazione con l’Assessorato alla Sport e la Sezione atletica dell’U.S. Scanzorosciate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;organizza una serata di presentazione del romanzo&lt;br /&gt;“ACIDO LATTICO”  di Saverio Fattori&lt;br /&gt;un noir sul doping nell’atletica leggera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà presente l’Autore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 21 febbraio 2009, ore 20.45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biblioteca comunale “Elsa Morante”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso libero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info: biblioteca@comune.scanzorosciate.bg.it   035662400&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Michele Pellegrini, bibliotecario e scrittore di talento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/525512.html" target="_blank"&gt;I LIBRI DI MICHELE&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7113788096190822114?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7113788096190822114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7113788096190822114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7113788096190822114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7113788096190822114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/acido-in-tour-scanzorosciate-bergamo.html' title='ACIDO IN TOUR, SCANZOROSCIATE (BERGAMO) SABATO 21 FEBBRAIO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4789328677453060865</id><published>2009-02-10T15:50:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T16:10:35.944+01:00</updated><title type='text'>STEFANO TASSINARI SU ACIDO (da Portici, Bologna in lettere)</title><content type='html'>Stefano Tassinari scrive per le pagine culturali di diversi quotidiani e periodici ed è autore di testi tatrali e programmi radiofonici. Tra le su pubblicazioni sono usciti per Marco Tropea Editore, L'ora del ritorno (2001), I segni sulla pelle (2003), l'amore dgli insorti (2005) e Il vento contro (2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Originale, soprattutto per il tema, è il terzo romanzo di Saverio Fattori, programmaticamente intitolato "Acido lattico" e dedicato al mondo, non senpre pulito, dell'atletica leggera. Fattori- esperto del settore perchè atleta, egli stesso, anche se a livello amatoriale - mette in scena, tra gli altri, un personaggio decisamente odioso, fascistoide e razzista: Claudio Seregni, anzi, Seregni Claudio, cognome e nome, come preferiscono gli allenatori. La sua storia è messa in parallelo a tante altre assolutamente simili, relative a decine di atleti di buone speranze e foschi destini, schiacciati dal cinismo di un ambiente nel quale il doping sembra essere una necessità. Un po' racconto e un po' libro di inchiesta, Acido Lattico - uscito durante le olompiadi cinesi - va senza dubbio letto, specie da chi non sappia nulla del mondo dell'atletica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4789328677453060865?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4789328677453060865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4789328677453060865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4789328677453060865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4789328677453060865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/stefano-tassinari-su-acido-da-portici.html' title='STEFANO TASSINARI SU ACIDO (da Portici, Bologna in lettere)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-818383370171597520</id><published>2009-02-10T09:48:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T10:00:03.401+01:00</updated><title type='text'>ANTONIO CUSMA AFTER ACIDO ATTICO</title><content type='html'>Antonio mi ha contattato dopo la lettura di Acido. Una telefonata molto bella, mi diceva che era in sintonia Acida, avevo colpito nervi che aveva scoperti. Si allena su un campo dove ha la fortuna di vedere i nuovi talenti di Rondelli. Le ripetute di Mario Scapin, giovane mezzofondista veloce di sicuro avvenire. Capolavori.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio ha 34 anni, da dieci è tesserato FIDAL. Prima di correre faceva la Rock Star.&lt;br /&gt;Oggi fa l’insegnante di scienze, si allena solo al martedì e al giovedì, vive in una Kasbah con altre persone e ogni giorno tenta di rimanere a galla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scritto che segue è di Antonio e mi pare interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEORIA DELLA RELATIVITA' NELLA CORSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non saprei dire quando tutto è cominciato.&lt;br /&gt;Saprei dire quando è cominciato per me, ma non per tutti gli altri.&lt;br /&gt;Gli altri sono le decine di centinaia di podisti che riempiono i sentieri dei parchi cittadini durante la settimana, con punte di affollamento da grandi magazzini la domenica mattina.&lt;br /&gt;Non riesco davvero a ricordare se 20 anni fa fosse così, di sicuro non lo era 10 anni fa quando ho iniziato io a correre. Cosa è successo negli ultimi 10 anni?&lt;br /&gt;Un ‘epidemia ha investito la nostra comunità, giorno dopo giorno i segni tangibili di questa malattia si manifestano in un maggior numero di contagi.&lt;br /&gt;L’acme dell’infezione lo si è avuto quando personaggi legati al mondo dello spettacolo, e presenti nell’immaginario pubblico di almeno 3 generazioni, si sono ammalati di questa malattia incurabile: la corsa.&lt;br /&gt;Da questo momento è scoppiata una pandemia. Tutti coloro che hanno accesso alla tv, alla radio e ai rotocalchi di cronaca, diventano potenziali vittime del contagio.&lt;br /&gt;“Se lo fa quel vecchio bacucco, lo posso fare anche io che ho la metà dei suoi anni ”&lt;br /&gt;“Ma dai, non credevo che un dj avesse tempo per correre, e se lo fa lui figuriamoci io che sono impiegato e di notte posso riposare”&lt;br /&gt;“Dico mai hai visto il presidente degli Usa? corre ogni giorno 5 km in meno di 25 minuti, e io che credevo fosse un buon a nulla……..”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte cose sembrano impossibili fino a quando non scopri che il tuo meccanico le fa,&lt;br /&gt;che il tuo commercialista le fa,&lt;br /&gt;che perfino tuo cugino appena uscito, dopo 3 anni, da un centro di recupero tossicodipendenti l’anno prossimo volerà a New York per la maratona più ambita del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto si entra in crisi, ci si sente inflazionati.&lt;br /&gt;Quell’ombra di pancia avvertita solo con la coda dell’occhio, a guardarla bene sembra il ventre flaccido di un uomo davvero grasso.&lt;br /&gt;Scatta il complesso di inferiorità.&lt;br /&gt;Nonostante tanti anni passati a studiare,a farsi una posizione e a crearsi un’esistenza&lt;br /&gt; nonostante ci sia riuscito di comprare una casa, mantenere una famiglia, mandare avanti il sistema…….&lt;br /&gt;arriva il giorno in cui mentre sei in coda in un fiume di smog e di lamiere&lt;br /&gt;senti alla radio il tuo dj preferito che commenta con passione il suo ultimo risultato sulla mezza maratona.&lt;br /&gt;La sensazione è quella di essere l’ultimo della classe,&lt;br /&gt; mentre siamo in realtà consapevoli di trovarci di fronte a un bivio:&lt;br /&gt;O cambio passo e provo a fare qualcosa di buono per la mia vita&lt;br /&gt;o continuo a fare la marionetta per mantenere una famiglia che forse non ha più stima di me……&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto il primo passo è avvicinarsi a qualche portatore sano di questa patologia.&lt;br /&gt;Niente di più facile, considerando l’estensione del virus intorno a te c’è di sicuro qualcuno che già corre e sa darti i primi utili consigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un virus per replicarsi ha bisogno di cellule sane da infettare e tu sei una di quelle.&lt;br /&gt;Così dopo avere parlato col tuo assicuratore, ex campione provinciale junior, inizi la tua rincorsa verso qualcosa che ancora non sai cos’è ma che di sicuro ti cambierà vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica mattina, l’esordio:&lt;br /&gt;Un’ultima sfogliata alla rivista specialistica dopo avere sincronizzato gps, cardiofrequenzimetro e cronometro. &lt;br /&gt;Finalmente vestito di tutto punto con l’intera linea fitness di una nota marca&lt;br /&gt;ti senti pronto per iniziare.&lt;br /&gt;Dopo soli 12 minuti di qualcosa che somiglia più a zoppicare che a correre, il tuo cardiofrequenzimetro ti invita a richiedere un ricovero d’urgenza in cardiochirurgia.&lt;br /&gt;Ma tu sei un osso duro, non molli, continui a seguire le tabelle e i consigli del giornalino&lt;br /&gt;fino a quando scambiando due parole con una casalinga anoressica che va il doppio di te, scopri che lei ha un allenatore.&lt;br /&gt;Il giorno dopo sei già al telefono con questo tizio, che nel giro di poche parole scalza il tuo psicologo dal podio delle figure fondamentali della tua esistenza.&lt;br /&gt;L’allenatore è una guida spirituale, il primo uomo che ti inizierà al rito delle ripetute, del fartlek, del corto veloce e del lungo lento………&lt;br /&gt;Diventa la nostra coscienza, la nostra ragione.&lt;br /&gt;Così di settimana in settimana aumentano i km percorsi, diminuiscono i kg e aumenta la produzione di endorfine al punto di sentirsi di buon umore dopo almeno un lustro di apatia e malessere da ufficio.&lt;br /&gt;Qui siamo all’altro bivio:&lt;br /&gt;o si ringrazia l’allenatore per la nuova vita e le nuove sensazioni positive raggiunte e ci si dedica a un’amante(finalmente)&lt;br /&gt;oppure sei pronto per tesserarti e iniziare a fare le gare podistiche alla domenica mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto se decidi per la seconda ipotesi, non avrai più una vita normale perché entrerai nel “giro”.&lt;br /&gt;Infatti all’arrivo della prima competizione, anche se dietro di te ci saranno solo pochi pettorali, la sensazione di euforia e di onnipotenza ti faranno diventare un matto pronto a tutto, pur di rivivere quelle sensazioni.&lt;br /&gt;Ormai la solita dose di km e gli stessi ritmi di sempre non garantiscono più quelle sensazioni e così aumenti km settimanali e ritmi……i kg in più scompaiono di colpo rendendosi complici della progressione della tua follia.&lt;br /&gt;Arriva il giorno in cui dopo avere fatto 45 minuti netti su un 10000 ti rendi conto ormai di essere a metà classifica (300 su 620) e scopri lunedì mattina di avere dato 3 minuti al direttore marketing.&lt;br /&gt;A quel punto ti chiudi in bagno e ti masturbi per la gioia.&lt;br /&gt;Così quell’estate proponi a tua moglie una vacanza diversa…….basta adriatico, meglio andare in altura dove c’è meno gente, si respira meglio e si possono fare passeggiate, saune e bagni termali.&lt;br /&gt;In realtà il tuo obiettivo è lo stage di atletica tenuto dalla vecchia gloria degli anni 80.&lt;br /&gt;Ne hai sentito parlare bene dal tuo coach e dall’inseparabile rivista che leggi col batticuore quando si tratta di scorrere le classifiche delle gare a cui hai partecipato.&lt;br /&gt;Effettivamente al primo appuntamento di settembre corri la tua prima mezza maratona sotto l’ora e trenta…….hai raggiunto il tuo obiettivo, vai più forte di quel dj che per radio se la mena tanto ma ormai è uno zero nel tuo immaginario.&lt;br /&gt;La sensazione di benessere che ti pervade viene rilanciata dal commento di un podista che indicandoti alla moglie dice “ho fatto metà gara con lui, ma poi l’ho mollato perché andava troppo veloce, sai lui è uno forte, un’altra categoria”.&lt;br /&gt;A questo punto stanno suonando le campane del cielo, “sono uno forte” “sono uno forte” si ripete mentalmente il nostro eroe………neanche la cocaina mischiata col miglior rum può darti questa sensazione di assoluto.&lt;br /&gt;La realtà è che il mondo del podismo amatoriale è come una microsocietà spietata dove tutti hanno un valore. A differenza di quella reale dove è il mestiere e il conto in banca a garantire un identità e l’appartenenza a una fascia sociale, nel mondo del podismo il valore lo da la tua andatura, quanti secondi ci metti a percorrere un km.&lt;br /&gt;Questa è l’unità di misura, tutto il resto non conta.&lt;br /&gt;Chi corre 10 km con una velocità di 4 min/km guarderà chi corre in 3.45min/km ,&lt;br /&gt;come l’infermiere guarda un primario.&lt;br /&gt;A sua volta questo primario considererà un direttore sanitario chi corre in 3.30min/km.&lt;br /&gt;Il direttore sanitario considera ministro della salute il podista che corre 3.00min/km.&lt;br /&gt;E se questo ministro si trovasse ai giochi olimpici sulla gara dei 10000 sarebbe più volte doppiato da uno dei centinaia di “negri” che possono correre in 2.45min/km.&lt;br /&gt;Tutto è relativo, i tempi e il valore atletico, come la bellezza, la ricchezza e l’intelligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fa capire perché la corsa è una cosa grandissima, &lt;br /&gt;perché permette a tutti di correre e sviluppare sensazioni fantastiche&lt;br /&gt;potendosi sempre confrontare, trovando sempre qualcuno più “povero “di te per sentirsi benestanti, così&lt;br /&gt;come si troverà sempre qualcuno più “marocchino” di te da prendere come esempio&lt;br /&gt;per allenarsi sempre più duramente solo per arrivargli vicino e meritare la sua stretta di mano,&lt;br /&gt;gesto che ti accetta nella nuova classe sociale.&lt;br /&gt;Cogito ergo sum……meglio corro ergo sono.&lt;br /&gt;La corsa dispensa identità nuove di zecca soprattutto per coloro che non ne hanno una o che vogliono scappare da quella che si sono creati in una vita di scelte casuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Cusma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-818383370171597520?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/818383370171597520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=818383370171597520' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/818383370171597520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/818383370171597520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/antonio-cusma-after-acido-attico.html' title='ANTONIO CUSMA AFTER ACIDO ATTICO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2263047482915777648</id><published>2009-02-03T21:42:00.006+01:00</published><updated>2009-02-17T22:16:10.683+01:00</updated><title type='text'>SAVERIO FATTORI E PEPPE FIORE TRA I CANDIDATI AL LIBRO DEL MESE DI RADIO 3 FAHRENHEIT</title><content type='html'>Per chi ha amato Cagnanza e Padronanza, per chi si è ritrovato a correre con Claudio Seregni, le votazioni sono aperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta scrivere una mail a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; fahre@rai.it  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  indicando nome dell’autore e titolo. il vincitore sarà proclamato tra pochi giorni e parteciperà al premio per il Libro dell' Anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seregni Claudio (non Claudio Seregni: nel suo settore le persone vengono sempre chiamate con il cognome davanti), classe 1980, pratica l’atletica leggera a livello agonistico: è un mezzofondista. Ma è anche un giovane dal carattere difficile. Lo vediamo, all’inizio del nuovo romanzo di Saverio Fattori – un autore da tenere d’occhio –, Acido lattico, attaccar briga, a Milano, sul tram, con una coppia. […] Le tinte del libro sono volutamente bigie: adatte ai tratti del suo non simpatico protagonista. Eppure, qualche volta, anche i peggiori, attraverso il dolore, possono crescere. E lo stesso Seregni Claudio ce lo dimostrerà. Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 Ore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagnanza e padronanza invece non ha la copertina blu; però, se vogliamo, è intimamente blue come il nostro tempo; intriso di una malinconia strana e feroce, del senso di una perdita di cui è arduo spiegare la sostanza, anche perché magari è una cosa tutta mentale, un’ambigua opacità che ci fa avere nostalgia di ciò che non sappiamo. Grande. Francesco Durante, Corriere del Mezzogiorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: andata di lusso: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/RADIO3/FAHRENHEIT/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=276154" target="_blank"&gt;libro del mese&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2263047482915777648?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2263047482915777648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2263047482915777648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2263047482915777648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2263047482915777648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/02/saverio-fattori-e-peppe-fiore-tra-i.html' title='SAVERIO FATTORI E PEPPE FIORE TRA I CANDIDATI AL LIBRO DEL MESE DI RADIO 3 FAHRENHEIT'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3912365504087910931</id><published>2009-01-19T12:55:00.005+01:00</published><updated>2009-01-20T20:15:30.878+01:00</updated><title type='text'>PODCAST DI ACIDO A FAHRENHEIT</title><content type='html'>Ecco il podcast della puntata. Esticazzi, si potrebbe dire. Comunque...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=273730" target="_blank"&gt;podcast&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3912365504087910931?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3912365504087910931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3912365504087910931' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3912365504087910931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3912365504087910931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/01/podcast-di-acido-fahrenheit.html' title='PODCAST DI ACIDO A FAHRENHEIT'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7888923788099216509</id><published>2009-01-09T18:54:00.007+01:00</published><updated>2009-01-17T22:48:03.992+01:00</updated><title type='text'>ACIDO A FAHRENHEIT SU RADIO TRE (VENERDI' 16 GENNAIO DALLE 17.15)</title><content type='html'>Che dire... intanto grazie Chiara, ufficio stampa Gaffi... cazzo, bella storia, spero di non dire minchiate né parolacce. Di essere lucido, di non mangiarmi le parole e i ragionamenti. Di non essere compulsivo. Di non aprire parentesi nello spazio vuoto. Di non perdere il cervello in una dimensione parallela. Di non dire nulla di penalmente perseguibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7888923788099216509?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7888923788099216509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7888923788099216509' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7888923788099216509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7888923788099216509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/01/acido-fahrenait-venerdi-16-gennaio-dale.html' title='ACIDO A FAHRENHEIT SU RADIO TRE (VENERDI&apos; 16 GENNAIO DALLE 17.15)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2267309818047047041</id><published>2009-01-07T09:59:00.002+01:00</published><updated>2009-01-07T10:05:03.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PAOLO EVANGELISTA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POWER LIFTING'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DANGEROUS FITNESS'/><title type='text'>DANGEROUS FITNESS SU ACIDO (Paolo Evangelista)</title><content type='html'>Ho letto moltissimi libri sulla Prima Guerra Mondiale, sulla Seconda, sulla campagna di Russia, sulla battaglia di Stalingrado, sullo sbarco in Normandia. Sono attratto dalle storie dove il corpo umano è sottoposto a torture inenarrabili, fisiche e psicologiche, e malgrado tutto continua ad andare avanti. Contro il clima, contro le macchine, contro le logiche illogiche.&lt;br /&gt;Uno dei miei libri preferiti è “Niente di nuovo sul Fronte Occidentale”, scritto nel 1924. Una condanna della Guerra senza rabbia, polemica, retorica. Solo con la tristezza e la malinconia, nei racconti di questi ragazzi di 20 anni. Adoro questo tipo di libri, non urlati, saccenti, con valanghe di dati sparati a raffiche da primo della classe ma introspettivi e allo stesso tempo descrittivi di situazioni oggettive.&lt;br /&gt;Consiglio a tutti la lettura, specialmente a coloro che alla soglia dei trenta ancora non sanno cosa vogliono fare da grandi e sono depressi, piccinini.&lt;br /&gt;Ah… il protagonista muore nell’ultima pagina ah ah ah&lt;br /&gt;(Paolo, sei il solito stronzo di merda – cit. mia moglie quando le leggo ad alta voce il finale dell’ultima pagina del giallo che sta leggendo)&lt;br /&gt;Internet è fantastica, devo proprio dirlo. Permette di linkare persone che mai sarebbero entrate in contatto. Conosco Saverio su Facebook, ci scambiamo un po’ di e-mail, mi parla di un suo libro.&lt;br /&gt;Perciò, il 5 Gennaio ho fra le mani Acido Lattico, di Saverio Fattori, collana I Sassi, Gaffi Editore. Ho letto le recensioni positive di questo libro che è un giallo ambientato nel mondo del mezzofondo, con le sue storture e il suo doping. Apro il pacco e divoro, come faccio di solito, l’introduzione. L’identificazione, per me che ho corso dai 15 ai 23, è immediata.&lt;br /&gt;“L’atletica è globale da sempre, multietnica dal 1968. Si parla tutti nel mondo una stessa lingua di numeri, che non ammette opinione. Non si può disquisire di Maradona che è meglio di Pelè. Non si può fare lo scienziato da bar. I numeri significano maggiore o minore, più qualche cosa, più di qualcuno, sempre.”&lt;br /&gt;Ah… mi emoziono, mi sbraco, mi lascio andare. Un discorso in sintonia con il mio modo di pensare, che devo regolarmente frenare oramai da anni dato che sono da troppo tempo immerso nella filosofia delle palestre, dove questi discorsi sono incomprensibili, dove non c’è confronto, dove basta impegnarsi per avere la pacca sulle spalle, e chiunque ottenga qualcosa, qualsiasi cosa che sia una variazione del suo stato di forma reclama l’”essere migliorato” e pensa di aver capito come funzionano le cose, diventando un “esperto” saccente. La palestra, con le sue incomprensibili teorie del cazzo, cicliche come le mode, che hanno ragione di esistere sulla mediocrità delle prestazioni che si vedono in giro.&lt;br /&gt;Questo è il concetto di sport che a me piace: la prestazione qualifica, non esistono i quasi goal o le moviole su cui passare i pomeriggi al bar. Io faccio 10, tu fai 9, io vinco, tu perdi. Fine dei giochi.&lt;br /&gt;Lo so, sono il solito stronzo, settario, ci manca solo che dica che le donne debbano stare a casa a cucinare al maschio. Però nel mio retrocranio, è così. Badate bene: uso il termine “palestra”, come finezza distintiva.&lt;br /&gt;Inizio a leggere il libro, mi prende. Lo scolo tutto di un fiato, dalle sette di sera all’una di notte. Micidiale, devo dire, micidiale.&lt;br /&gt;Viene raccontata la storia di Claudio Seregni (o, come nel libro, dell’atleta Seregni Claudio), classe 1980, specialità 5000 metri, dall’età di 16 anni due allenamenti al giorno, nella rosa dei nomi selezionati per Pechino 2008.&lt;br /&gt;Claudio, un atleta molto forte ma non fortissimo, il primo dei bianchi a ridosso degli atleti di colore dell’Africa selvaggia. Non potendo competere con le sue doti, si affida al potenziamento farmacologico, ai tecnici ammanigliati con il doping, ai dottori borderline che somministrano le medicine. Uno spaccato dell’atletica competitiva, dove il doping è padrone. Ma parlare di doping sarebbe semplicemente riduttivo di questo personaggio che incarna il perfetto profilo dell’atleta competitivo: cinico, deciso, narcisista, ossessivo, egoista, asociale.&lt;br /&gt;Questo è un libro scritto da chi l’Atletica la conosce, l’ha vissuta e la vive. Non si può leggere o ascoltare le esperienze altrui e scrivere di queste cose, forse di una parte, ma c’è molto di vissuto in questo libro. Allo stesso tempo, è pienamente comprensibile da chi l’Atletica l’ha a sua volta vissuta, l’Atletica o uno sport competitivo individuale.&lt;br /&gt;Solo chi è “atleta” può capire gli attacchi al vetriolo alle competizioni per gente vecchia che vuole sentirsi giovane, solo chi è “atleta” può capire quanto la meschinità di Claudio Seregni sia reale, vera, il suo snobismo, il suo elitarismo, il suo senso di onnipotenza e di superiorità. Perché gli “atleti” sono così.&lt;br /&gt;Dice: “Non essere esposti in vetrina con atleti competitivi a Pechino significa sparire nei fondi di magazzino. E’ l’ultima occasione che la grande industria delle sponsorizzazioni dà all’atletica mondiale. Le televisioni private e pubbliche del nostro paese stanno pensando di mollare l’atletica, il nuoto è la specialità individuale emergente. Ragazzi bianchi che vincono medaglie e sono esteticamente presentabili. Alcuni sfilano nelle passerelle della moda o posano per servizi fotografici su riviste glamour. Si fidanzano con donne del mondo dello spettacolo.”&lt;br /&gt;Questo può far male a chi ancora pensa a De Coubertain e all’importanza di partecipare. Ma il punto è proprio questo qua: l’europeo e a maggior ragione l’italiano non si identifica nei campioni di colore, non li riconosce. Razzismo? Forse, ma non è vero che il nuoto ci ha regalato un sacco di personaggi da gossip? Gossip proposto dai media, gossip accolto dai fruitori dei media.&lt;br /&gt;I frequentatori delle palestre hanno nel doping la tentazione di Satana e il doping è sempre sulla bocca di tutti. L’ambiente è pieno di esperti, di guru, di gente che perché ha fatto due cicli e gli è andata bene pensa di aver capito tutto. Bene. La realtà è che il doping culturistico è roba da dilettanti, da gente ottusa, da coglioni senza scopo, disorganizzato come sono senza organizzazione quelli che lo usano.&lt;br /&gt;Qua si parla del doping dei babbi, quello che si racconta quando i bambini vanno a letto. Nemmeno del doping delle società sportive, quelle che organizzano, sanno e poi quando qualcuno viene scoperto, negano. Qua si parla del doping federale, quello di Stato.&lt;br /&gt;Giulio: “quello che è sicuro è che i cani sciolti vengono beccati, meglio agire con la benedizione federale. Niente alchimisti improvvisati, buoni per i triatleti e culturisti. In Federazione qualcosa si sta muovendo. Si prevede che nei prossimi anni la flessione del calcio sarà inevitabile. Si apriranno prospettive. Anche economiche. Dobbiamo essere pronti. Non possiamo farci fottere da roba tipo basket o altri sport per subnormali. Il nuoto ci sta superando, ma se torneranno le medaglie nell’atletica la gente si renderà di nuovo conto che seguire gli spruzzi e la schiuma di otto corsie è una noia.”&lt;br /&gt;Questa non è Teoria del Complotto, ma la semplice verità: quando è necessario raccattare medaglie, allora qualunque mezzo è lecito. E nessuno viene scoperto. Non solo, le cose vengono fatte in grande. Giulio è il tecnico che contatta Claudio per un “protocollo”, ma Claudio diviene parte di un esperimento, di uno studio dove gli vengono somministrati prodotti, poi placebo per vedere l’effetto sulle prestazioni. Claudio diventa una pedina sacrificabile di un gioco più grande di lui, dove i suoi sogni vengono usati per recuperare informazioni.&lt;br /&gt;Fantascienza? Il libro cita molto spesso Campioni senza valore, un famosissimo libro degli anni ’80 di Donati, un tecnico del CONI che fu messo da parte per aver iniziato una battaglia contro il doping in maniera molto circostanziata. Quello che oggi appare come una novità è la semplice diffusione alle masse di tecniche e farmaci che in quel periodo arrivarono da noi da oltrecortina, e furono studiati sulla pelle di tanti atleti.&lt;br /&gt;Ho avuto il piacere di essere allenato da Donati, una volta che lui accettò una seduta per un mio amico, ostacolista della Nazionale. Furono due ore illuminanti in cui capii il concetto di “qualità”, mi ricordo ancora di quelle parole perché posso testimoniare che ogni volta che la “qualità” è scaduta per far posto alla “quantità”… mi sono fatto male. Ma questo è un altro film. Mi ricordo invece delle casse piene del libro che era appena uscito, che il mio allenatore comprò e mi prestò. Peccato non averne adesso una copia… all’epoca, un ragazzino di 19-20 anni, fui stupefatto ma allora non compresi la portata di questo piccolo libretto.&lt;br /&gt;Il doping federale è il peggiore, perché fa male di brutto, perché l’omertà è imperante, perché se parli sei fuori, perché i dosaggi sono sicuramente più controllati rispetto alle cagate che circolano in palestra ma il materiale umano è ben differente: un atleta è come una formula uno che sfreccia in pista, non come un trattore che ara la terra.&lt;br /&gt;Prendete un trattore e il suo tranquillo contadino, piazzateci sopra il motore del Columbia. Magari non parte nemmeno, oppure parte e si ribalta ai lati del campo, oppure fa qualche metro e poi il contadino dirà “wow, fantastico”. Risultati, oppure danni. Ma risultati mediocri e danni riparabili.&lt;br /&gt;Prendete una formula uno e il suo pilota, e piazzateci lo stesso motore. La macchina girerà in pista con prestazioni devastanti, inimmaginabili. Ma se qualcosa va storto, si polverizza. Questo è il concetto.&lt;br /&gt;Lo so che fa male, lo so che sono settario, lo so che sono una testadic. Ma questo è difficile da capire a chi ha solo frequentato la palestra, con il suo narcisismo, con la sua retorica della sofferenza e i suoi terrori per il superallenamento.&lt;br /&gt;Un mezzofondista fa due allenamenti al giorno, 150-180Km a settimana, si sottopone a torture inumane, con protocolli scientifici basati su esperienze e studi. Tortura pianificata settimanalmente, crudeltà perpetrata di mesociclo in mesociclo. I carichi di lavoro sono immensi, il doping è una logica conseguenza.&lt;br /&gt;In tutto questo c’è chi vorrebbe credere che gli atleti siano usati, o siano all’oscuro, o siano costretti. Me lo sono chiesto anche io, spesso. In fondo, si può sempre dire di no… Oppure sono degli immorali, attaccati al denaro, e uccidono gli ideali di lealtà sportiva. Non so cosa sia meglio, se essere considerato un deficiente che prende pasticche senza sapere cosa siano, un coglione pavido che è succube di qualcuno o uno stronzo che vuole barare.&lt;br /&gt;Claudio: “o ti distruggi o diventi un fuoriclasse. Condivido questa filosofia. Uova tirate al muro, quelle che non si rompono schiudono pulcini di campioni. Il resto, frittata. Inutile ingrossare la massa dei perdenti nelle stracittadine o nella maratona di New York. A 350 euro a pettorale. Pecore indottrinate da una vaga idea di salutismo e competizione con se stessi che finiscono nelle mani dei tour operator. Le maratone di tutto il mondo sono intasate da commercialisti e impiegati di banca. Uniscono la competizione alla vacanza. Una parte di questi colletti bianchi con esigenze agonistiche è stata assorbita dal triathlon, il festival della mediocrità. Faccio tre cose perché una non mi riesce bene.”&lt;br /&gt;Claudio: “il vero sport non è figlio di entusiasmi postdatati per professionisti di mezz’età affetti da edonismo. Deve crescere, formarsi dalle categorie giovanili, almeno dai 16 anni ed evolvere gradualmente”&lt;br /&gt;Claudio: “è profondamente ingiusto che un atleta si ammali. Il suo organismo ha retto e riprodotto prestazioni fuori della norma e non può cedere minato dagli stessi agenti patogeni che debilitano l’umanità media. Quella che si limita alla via dell’ufficio, quella che si ingozza negli agriturismi o che si accende sigarette a ripetizione fra un drink e l’altro. E’ naturale che questi cedano il passo. E’ giusto.”&lt;br /&gt;E’ qua che entra in gioco la psicologia del personaggio, ed è qua che il libro dà il meglio di se. L’atleta forte è fatto così. E’ questa la sua psicologia.&lt;br /&gt;L’atleta sa di essere forte, sa di essere migliore degli altri, delle masse. Nell’atletica come in tutti gli altri sport. E’ così preso da se stesso, dal suo progetto, dai suoi sogni che nulla altro importa. Il fuoco si accende dentro di lui, e inizia a bruciare, sempre più, ardendo e carbonizzando dall’interno tutto quello che trova. E’ il fuoco della determinazione ad ottenere quello che si vuole, e il doping è un semplice mezzo per superare i limiti imposti dalla Natura.&lt;br /&gt;Claudio: “Uso sostanze che l’antidoping nemmeno cerca. Uso sostanze per recuperare sforzi massacranti, sposto in avanti i limiti del mio organismo. L’espressione che più detesto è vado contro natura. L’adattamento all’usura organica aumenta la parte liquida del sangue e ammazza i globuli rossi. L’Epo ristabilisce il numero dei globuli rossi, visto che la Natura lasciata da sola fa cazzate, avara com’è. Gli atleti che corrono al mio stesso livello usano gli stessi prodotti, la posologia varia a seconda della tolleranza individuale e del peso corporeo.”&lt;br /&gt;C’è un momento nella carriera di qualsiasi atleta in cui viene presa LA decisione. Dopo, forse, nel tempo, insorgerà l’impossibilità a smettere, la dipendenza, l’essere usato, il non poter uscire. Ma c’è un momento in cui è proprio l’atleta che vuole passare ai farmaci. E sono convinto che sia un momento ben identificabile, al giorno. E’ lì che l’atleta si rende complice, ed è lì che può essere usato.&lt;br /&gt;Claudio: “Se nel passaggio dalla mediocrità all’eccellenza è imprescindibile l’uso delle sostanze proibite, allora sono tutti gestibili, controllabili, ricattabili. E soprattutto intercambiabili, considerando che il talento individuale non è la componente essenziale che fa la differenza.”&lt;br /&gt;Giulio: “Abbiamo fiale del tuo sangue. Le tiene il doctor nel frigorifero del suo studio. Vuoi che qualche fiala finisca nella commissione antidoping? Mi basta una telefonata. Non è una cosa simpatica la squalifica, è una bella sputtanata. Non reggete la pressione.”&lt;br /&gt;Quella che accade a Claudio è una trasformazione tipica degli atleti che usano questa roba: i farmaci diventano centrali. Perciò quando mancano i prodotti si ricorre a figure oscure assimilabili a pusher oppure quando gli effetti scemano si va dal doctor che incarna bene la figura del medico nero, stregone di queste cose. Mitica la descrizione in sala d’aspetto del culturista e dei due ragazzini probabili ciclisti con il preparatore, che aspettano i benefici chimici del medico. Mitici i dialoghi con il doctor, un “preparatore” di triatleti e di ultramaratoneti.&lt;br /&gt;Claudio: “ho visto le foto alla parete. Lei è specializzato in sport estremi per gente mediocre. L’atletica tradizionale è quanto di più estremo. La concorrenza sulle distanze classiche del mezzofondo è spietata. Gli ironman e le ultremaratone al confronto sono cazzate. Il capolavoro è emergere su distanze normali corse a livelli altissimi”.&lt;br /&gt;Lo snobismo è imperante ma, in fondo, non posso che associarmi. Il paragrafo è assolutamente perfetto. Voglio essere settario anche io: gli sport estremi sono pieni di gente che inizia a praticarli da vecchi, non da giovani. Persone che senza le bombe sarebbero tagliate fuori da qualsiasi speranza, persone che intraprendono sport di moda sufficientemente nuovi da non avere un passato di tempi e di riferimenti, per evitare di sentirsi troppo mediocri. Meglio correre nel deserto per giorni e giorni e credere di essere degli eroi che comprendere, una domenica qualsiasi ad una mezza maratona qualsiasi, di essere un qualsiasi tapascione senza né arte né parte.&lt;br /&gt;Claudio affonda nel doping, ne diventa schiavo, ma non c’è giudizio morale negativo in tutto questo. Trovarlo a forza sarebbe mettere in bocca all’autore quello che non ha detto. Il doping è semplicemente un mezzo per ottenere quello che si vuole. Il doping è amorale, come lo è il personaggio che non si pone nemmeno il problema del “bene” e del “male”. Mi fa spavento, ma posso comprendere benissimo il punto di vista, posso sentire il fuoco che anima la scelta. Di fatto, me lo conceda, la descrizione del mondo connesso ai farmaci non è delle più sane, sia fisicamente che psichicamente.&lt;br /&gt;Ma il personaggio di Claudio, come detto, è ben più complesso. Colleziona, come i serial killer, ritagli di atleti che erano delle speranze, delle promesse, dei buoni atleti e che non hanno ottenuto nulla. Mette insieme i tasselli delle informazioni raccattate sulla Rete, ricostruisce le loro storie, affascinato ma anche esorcizzando la mediocrità del divenire di queste persone. Un pazzo, che viene lasciato da una fidanzata che serviva solo come tappezzeria, scelta anonima a sufficienza per non distrarlo dagli allenamenti.&lt;br /&gt;Con i dati che trova ricostruisce le storie, unisce i puntini, immagina, improvvisa. Ne viene fuori una narrazione che a me è sempre piaciuta, stile i fumetti di Dylan Dog scritti da Sclavi, quelli con le poesie sulla Morte, centrati su “chissà se in quella foto avrebbe pensato che fra 10 anni…”. Il tempo che passa, i sogni che si trasformano. Non ho controllato la veridicità delle storie, ma quella di Sabia la conoscevo, un atleta troppo forte per i suoi tendini, che si infortunava sempre appena iniziava ad andare forte.&lt;br /&gt;Il motivo è sempre lo stesso: saranno diventati dei mediocri? Degli insoddisfatti? Gente che si alza si reca senza scopo verso un lavoro grigio, per tornare la sera a casa, nuovamente senza scopo?&lt;br /&gt;Poi, scopre Clara, promessa sedicenne del mezzofondo, lo colpisce, lo affascina, la ritrova in Rete, le scrive. E… e basta. Comprate il libro. Oppure fidatevi se vi dico che l’assassino è il maggiordomo.&lt;br /&gt;Le storie che Claudio ricerca sono tutte di fine anni ’80, inizio anni ’90. Il periodo in cui io correvo. Mi sento chiamato in giudizio. Perciò, l’autore mi conceda questo:&lt;br /&gt;Mail from: Paolo Evangelista To: Seregni Claudio&lt;br /&gt;Ciao Claudio, devo dire che sono rimasto sorpreso della tua mail dove mi chiedevi perché io, con 10”4 sui 100 metri, non abbia continuato ad allenarmi.&lt;br /&gt;Ho visto che mi hai mandato le classifiche regionali Toscane dove ero primo da Junior e da Senior, hai ritrovato anche i risultati dei Campionati Toscani che ho vinto, e la graduatoria dove il mio 10”63 era un decente risultato.&lt;br /&gt;Sai anche tu che questi tempi, pur essendo buoni, non sono ottimi. Avrei potuto fare di meglio o mi sono arreso alle mie mediocrità? Un atleta del tuo livello di sicuro opterà per la seconda ipotesi. Infatti oggi faccio l’ingegnere-impiegato, sono pendolare, sto al PC tutto il giorno in un lavoro con una carriera limitata. Faccio parte del gregge degli anonimi.&lt;br /&gt;Posso dirti questo: io sono stato un atleta, vero. A 18 anni smaltivo carichi di lavoro che farebbero impallidire 30enni fissati con l’IronMam. Io, gli altri. Senza fiatare.&lt;br /&gt;Ho provato sulla mia pelle il superallenamento, quello vero e non le cazzate che si sentono in palestra, quello con la depressione e il sangue senza ferro, quello che non ti fa dormire.&lt;br /&gt;Ho sentito dentro di me la sensazione di onnipotenza quando vinci qualcosa di grosso e non la garetta sotto casa, quando ottieni qualcosa che gli altri non possono avere e che ti invidiano, quando corri facile e disintegri la pista con tempi da paura per i normali esseri umani che non possono fare altro che guardarti. E’ orgasmica, indescrivibile.&lt;br /&gt;Ho avuto contatti con Società che mi volevano, proposte di contratto, soldi anche se pochi. Ho sentito dire che avrei avuto possibilità di migliorare, che eliminando i difetti i centesimi sarebbero scesi di brutto, ho avuto richieste di essere allenato dai nomi che andavano di moda ai miei tempi, intorno a me.&lt;br /&gt;Ho subito anche io il fatto di esistere perché corri, il sapere che la corsa è tutto quello che ti qualifica come essere umano. Per periodi limitati, ma è stato bruttissimo. Un infortunio e tu sei nulla, assolutamente nulla. Sparisci dal piano della Realtà. Perché non puoi correre, non puoi fare l’unica cosa che dà un senso alla tua vita, perciò non esisti.&lt;br /&gt;Però, sono stato fortunato. Perché di fortuna si deve parlare: ho sempre avuto chiaro che i miei risultati erano ottimi, ma non tali da farmi fare il salto per entrare nel giro della Nazionale, nemmeno come riserva nella 4×100 o 4×400. 10”4 come ci allenavamo poteva valere un 10”3, il record Toscano? Forse si, forse no, ma sarebbe stata una possibilità. E con le bombe? Ho sempre avuto chiaro che le bombe mi avrebbero spinto a 10”1. Direi un 10”40 elettrico come picco di un anno. Fantastico.&lt;br /&gt;Poi? Sarei stato sempre un gregario. Inutile perderci tempo.&lt;br /&gt;Invece, i miei obbiettivi sono sempre stati molto realistici. Avevo il sogno di un ragazzino di 14 anni che vorrebbe vincere i Giochi della Gioventù Provinciali (Provinciali, eh…), a 17 ce l’ho fatta. Poi avrei voluto vincere i Campionati Toscani Junior come i miei amici, l’ho fatto, più volte. E i Campionati Toscani Assoluti, fatto anche questo. Infine, avrei voluto fare il militare in un gruppo sportivo, senza chiedere raccomandazioni e facendo tutto per merito, con le mie mani. Ce la feci, e partii nel mezzo dell’università.&lt;br /&gt;Questa è la mia storia. Obbiettivi mediocri, per te, ma fattibili. E adesso io non ho rimpianti. Dopo il militare smisi di correre, perché il ciclo era finito.&lt;br /&gt;Avevo corso per due anni con una doppia tenosinovite agli achillei, dolorosissima. Fisioterpia, infiltrazioni, medicine. L’anno prima di partire militare passavo anche 4 ore con il ghiaccio appiccicato ai tendini, mentre studiavo. Anche oggi ci sono mesi interi che zoppico a destra e mi è impossibile correre dato che ho dolori anche con la cyclette. Dovrei operarmi, farmi raschiare le guaine, fare un mese di gambaletti di gesso, la fisioterapia. Qualche mio amico l’ha fatto, ma io non ne vedo il motivo. Per cosa?&lt;br /&gt;Sài… mi piace quando zoppico. Perché mi ricorda quanto sono fortunato, senza rimpianti, senza voler fare il tecnico per rimanere nell’ambiente, senza raccontare dei bei tempi. Sento male, e mi crogiolo nel mio dolore, perché è un dolore senza conseguenze, non crea ansie, non mi sveglio più per sapere se le medicine hanno fatto il loro corso e l’indomani potrò iniziare a pianificare i nuovi allenamenti. E’ quasi 20 anni che sono infortunato, e ogni mattina mi sveglio e zoppico fino alla doccia, contento.&lt;br /&gt;La capacità di autovalutazione mi ha salvato. Non solo dal doping, ma principalmente dal pormi degli ideali irraggiungibili. Il doping sarebbe stata una possibile conseguenza. Sono stato fortunato perché non ho mai dovuto scegliere. Non è stato il senso del “bene” o chissà quale ideale, né la paura del rischio. Semplicemente, non ho ritenuto necessario doverlo fare per quello che mi interessava. Sono convinto che, nel caso, io che mi facevo il muscoril intramuscolare da solo, non avrei esitato. Perché io sono un atleta, nel bene e nel male. Ma, ripeto, per cosa? Per una maglia in Nazionale? Per correre per una società forte del Nord? Per 300.000 lire di rimborsi spese a meeting. Ma dài…&lt;br /&gt;Ho rivisto a distanza di anni degli amici della pista, si ricordavano a memoria tempi, allenamenti, risultati di gare, con quell’occhio un po’ assente tipico di chi ricorda momenti piacevoli ma con una punta di tristezza. A me non è mai successo, e ne sono felice.&lt;br /&gt;Ho avuto delle ricadute dai 23 ai 40 anni, un po’ quelle cose in cui ti senti vecchio come un coglione, un po’ perché io sono un… atleta. Facile prendere la vita come un atleta e far debordare una semplice passione a gara. Ogni volta che ho avuto una recidiva, mi sono infortunato da qualche parte. Poco, non tenosinoviti, microfratture, strappi, contratture, sangue sballato come allora. Però sono riuscito a lesionarmi l’articolazione sacroiliaca sinistra (non sapevo nemmeno della sua esistenza) e a strapparmi un bel po’ di pettorale e altri due muscoli, a sinistra.&lt;br /&gt;Penso che l’”atleta” sia una bestia votata al sacrificio, che si compiace del dolore, con una determinazione ed una capacità di sopportazione che pochi riescono ad avere. Determinazione che sfocia nell’ossessione, amorale nella sua passione, egoista, narcisista. Se non fosse così non potrebbe fare quello che fa. Però, fondamentalmente, è una persona stupida. Perché questo è il risultato finale, la stupidità. Vincere, perdere, sono due equilibri instabili. Se vinci, se ottieni, allora il resto non conta, perché chi vince ha sempre ragione. Se non vinci, se non ottieni, per tutto quello che fai sei stupido. E basta.&lt;br /&gt;La stupidità deriva dalla presunzione, necessaria e glorificata se vinci, ma deleteria quando perdi, perché solo la stupidità della presunzione fa si che gli atleti non capiscano quando non si ha la stoffa ed è bene dire basta, e solo la stupidità della presunzione fa si che gli atleti ingurgitino di tutto senza nemmeno capire quello che stanno facendo, senza nemmeno sapere il nome dei prodotti, i dosaggi, i protocolli.&lt;br /&gt;La stupidità non è nel doping, ma nel doparsi senza avere coscienza di quello che si fa. Potremmo speculare su questo: forse è la paura che conoscendo quello che si sta facendo non si avrebbe il coraggio di continuare, forse è la cieca fiducia nel preparatore, forse è il delirio di onnipotenza.&lt;br /&gt;La stupidità è doparsi non capendo che il gioco non vale la candela se sei un brocco, e che 10 anni dopo un brocco rimarrà tale, forse con due comparsate in Nazionale o qualche foto al traguardo della maratona di New York. E sarai stato usato, dando soldi a qualcuno che su di te che da idiota non hai capito un cazzo di quello che prendevi ha arricchito il suo portafogli e principalmente la sua esperienza.&lt;br /&gt;In questo, il ruolo degli allenatori e dei preparatori è determinante, perché il ragazzino può essere stupido, ma il preparatore no.&lt;br /&gt;Mah… comunque, io detesto la stupidità, posso comprendere chi compie scelte che non farei, posso anche giustificarlo, posso addirittura rispettarlo. Ma non c’è pietà per la stupidità.&lt;br /&gt;Il saggio impara dai propri errori, il genio da quelli degli altri. Sono stato saggio qualche volta, mai genio. Però mi sono salvato, e oggi sono felice di quello che ho ottenuto.&lt;br /&gt;Spero che tu possa, un giorno, spengere il fuoco che ti divora.&lt;br /&gt;Con affetto.&lt;br /&gt;Paolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dangerousfitness.fituncensored.com/2009/01/07/acido-lattico/" target="_blank"&gt;DANGEROUS&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2267309818047047041?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2267309818047047041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2267309818047047041' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2267309818047047041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2267309818047047041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/01/dangerous-fitness-su-acido-paolo.html' title='DANGEROUS FITNESS SU ACIDO (Paolo Evangelista)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6131112432210014943</id><published>2009-01-06T09:54:00.004+01:00</published><updated>2009-01-06T10:01:11.052+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sole24ore Giovanni Pacchiano'/><title type='text'>Il Sole24ore su Acido (Giovanni Pacchiano)</title><content type='html'>Seregni Claudio (non Claudio Seregni: nel suo settore le persone vengono sempre chiamate con il cognome davanti), classe 1980, pratica l’atletica leggera a livello agonistico: è un mezzofondista. Ma è anche un giovane dal carattere difficile. Lo vediamo, all’inizio del nuovo romanzo di Saverio Fattori – un autore da tenere d’occhio –, Acido lattico, attaccar briga, a Milano, sul tram, con una coppia. Lui, un magrebino con borsa sportiva tra i piedi; lei una bionda «pallida come la morte», con «i libri di testo universitari stretti al petto». E qui è il punto: magrebini, keniani, etiopi, algerini, burundesi, atleti del Qatar, Seregni Claudio li odia tutti. Sono quelli che da anni, inevitabilmente, «emotivamente gelidi, fisicamente indistruttibili», occupano, come una milizia armata, i primi posti nelle gare dal mezzofondo alla maratona, facendo incetta di premi. Tanto che Claudio, un campioncino che deve ancora migliorare, e ha i mezzi per farlo, è, sempre più sovente, nelle classifiche dei giornali sportivi, indicato come «il primo dei bianchi». Magra consolazione. &lt;br /&gt;Il romanzo di Fattori, notevole benché diseguale, un po’ sdoppiato fra narrazione vera e propria e, qua e là, toni da indagine sociologica, ha le apparenze del noir: c’è la morte misteriosa, per suicidio, di una ragazza, un’ex atleta che un giorno ha mollato tutto per dedicarsi all’insegnamento di un prestigioso quanto umanamente sgradevole istituto privato di lusso. E Claudio, che ha scambiato qualche mail con lei, Clara, vorrebbe saperne di più. Ma c’è altro: il catalogo delle ossessioni di Claudio, raccontate con efficacia. Estese al mondo che lo circonda, perché anche l’atletica leggera, lo sport che nel nostro ricordo si identificava un tempo con lo sport “puro” per eccellenza, senza i trucchi della farmacologia e dell’ematologia, oggi – si dice a chiare lettere Fattori, attraverso il suo personaggio – ha spalancato le porte a pratiche proibite, ad allenatori poco scrupolosi, a medici o sedicenti tali che non lesinano prodotti messi al bando dalle federazioni; o che tentano senza cautele nuove sperimentazioni.&lt;br /&gt;Claudio è vittima di questo mondo, né se ne vuole sottrarre. Vive con una ragazza, ma in pratica la ignora: il suo chiodo fisso è la prestazione, i tempi da limare a ogni costo, in vista di Pechino 2008, il sogno della sua carriera. Le giornate gli trascorrono negli impianti sportivi che «sorgono in una zona semidesertica, tra capannoni dismessi che aspettano di essere acquistati dalla mafia cinese o convertiti in centri culturali islamici». Le spende anche, per altro, nella frequentazione di studi medici gestiti da personaggi poco raccomandabili, che gli promettono miracoli.&lt;br /&gt;Succederanno? Lo vedrà il lettore da sé, seguendo passo dopo passo (e Fattori è bravo a rallentare le cadenze, come in un incubo) l’alternarsi di speranze e delusioni del protagonista. Che è tanto compulsivo da sprofondare nella mania di catalogare minuziosamente, pescandoli da un motore di ricerca, nomi e vite e interviste di ragazzi che promettevano, o primeggiavano, nell’atletica degli anni Novanta, e che poi hanno, tutti, lasciato: stanchi, o delusi, o, come nel caso di Clara, chissà…&lt;br /&gt;Le tinte del libro sono volutamente bigie: adatte ai tratti del suo non simpatico protagonista. Eppure, qualche volta, anche i peggiori, attraverso il dolore, possono crescere. E lo stesso Seregni Claudio ce lo dimostrerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Pacchiano (Il Sole24ore, 4 gennaio 2009)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6131112432210014943?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6131112432210014943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6131112432210014943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6131112432210014943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6131112432210014943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/01/il-sole24ore-su-acido-giovanni.html' title='Il Sole24ore su Acido (Giovanni Pacchiano)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4094380058520546123</id><published>2009-01-05T17:43:00.002+01:00</published><updated>2009-01-05T17:59:26.263+01:00</updated><title type='text'>ACIDO E GLI INFORTUNI DEGLI ALTRI</title><content type='html'>Acido cerca di non essere troppo egoriferito, cerca di sbrodolare le proprie misere pene il meno possibile. Sta di fatto che Acido si è infortunato il 21 dicembre scorso in una maratonina a Castel Maggiore. In pratica ha sentito una fitta al polpaccio verso il settimo chilometro (quando ancora sfarfallava tutto gaio a 3.30 a km, lanciato verso l'inevitabile scoppiamento) e se l'è portata dietro per i rimanenti quattordici. Con inevitabili conseguenze. Che coglione si potrebbe dire. Potevi fermarti. Se non ero coglione non avrei mai praticato questo cazzo di sport. &lt;br /&gt;Mi piacerebbe raccogliere qualche testimonianza tra atleti e podisti su come gestiscono i periodi di infortunio, se hanno contraccolpi psicologici, se devono fare altre attività atletiche sostitutive, corsa nell'acqua, tiro alla fune, se sono nervosi e picchiano le fidanzate, se invece se ne fottono allegramente, se sono sollevati perchè possono bere mangiare e drogarsi quanto vogliono, se hanno il pensiero fisso e si svegliano male la mattina coma avesserero un lutto in famiglia solo perchè non potranno fare le ripetute gareggiare, se prendono l'infortunio a scusa per smettere definitivamente per dedicarsi ad altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4094380058520546123?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4094380058520546123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4094380058520546123' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4094380058520546123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4094380058520546123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2009/01/acido-e-gli-infortuni-degli-altri.html' title='ACIDO E GLI INFORTUNI DEGLI ALTRI'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4466795821526598483</id><published>2008-12-13T11:58:00.003+01:00</published><updated>2008-12-13T12:18:14.316+01:00</updated><title type='text'>ACIDO E PAUL AUSTER</title><content type='html'>No, Paul Auster non ha scritto una recensione su Acido, meglio chiarirlo subito. Il fatto è che rileggendo Leviatano a pag. 45 si trova questo: "I libri nascono dall'ignoranza, e se continuano a vivere dopo essere stati scritti, lo fanno solo nella misura in cui sfuggono alla comprensione".&lt;br /&gt;Porca puttana vorrei averla scritta io. Fanculo Paul. Tui hai tutto, io non ho un cazzo. Potevi almeno suggerirmela. E' la risposta perfetta a un sacco di  interpretazioni date ad Acido, che a volte è oggetto di de-contestualizzazioni che mi lasciano attonito. Va comunque di lusso, nel senso che un libro deve dare stimoli, non servire pappe pronte finite quattro salti in padella, prende per mano il lettore per un pezzo della strada poi gli dice, VABBE' SEI GRANDE, ADESSO CONTINUA DA SOLO NEL BOSCO, VAI DRITTO DALLA NONNA E NON DAR RETTA AL LUPO.&lt;br /&gt;La userò comunque la frase a pag.45 e a seconda del mio stato d'animo citerò o meno la fonte originale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4466795821526598483?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4466795821526598483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4466795821526598483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4466795821526598483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4466795821526598483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/12/acido-e-paul-auster.html' title='ACIDO E PAUL AUSTER'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3355328899959799630</id><published>2008-12-02T21:54:00.005+01:00</published><updated>2008-12-03T12:12:07.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MARIO LEGA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica leggera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MARCO TAMBERI'/><title type='text'>MARCO TAMBERI SU ACIDO LATTICO</title><content type='html'>Marco Tamberi. Ex saltatore in alto. Ha letto Acido e mi ha scritto per rendermi partecipe delle sue emozioni. Marco Tamberi, Stefano Mei, Mario Lega. Tre grandi atleti che hanno apprezzato Acido. Non l'hanno subito, nessun fastidio. Strano. Si pongono (DAVVERO) in antitesi a Claudio Seregni, l'atleta che ho creato con Acido. Potevano dirmi, guarda che scazzi, ti sei inventato una favola nera, perchè sei solo un piccolo frustrato, la realtà è che l'atletica è un viaggio splendido. "Sacrificio, quale sacrificio?" ha detto Arese di recente. "Io figlio di contadini ho corso al Medison Square Garden... mi sono venuti a prendere dall'albergo con una Rolls Royce bianca..."&lt;br /&gt;Mi dico che forse Marco, Stafano e Mario qualche Claudio Seregni lo hanno conosciuto in carriera. Marco ha due figli che praticano atletica a livelli piuttosto alti. Nelle mail di Marco post-lettura di Acido c'è molta leggerezza. Per LEGGEREZZA non si intenda SUPERFICILITA' (con la superficialità non si ottiene un cazzo, mai, figurarsi in atletica), si legga serenità. Questa distinzione è importante, a pag.20 di Acido è ben specificata. Stefano Mei era tranquillo anche nello spogliatoio che raccoglieva i finalisti olimpici dei 5000 metri ai Giochi Olimpici di Seoul '88, non comprendeva il nervosismo degli altri atleti. Serenità. Consapevolezza di aver fatto il possibile. Rispettando le regole.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue la biografia atletica di Marco (...) e le sue impressioni su Acido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Record italiano indoor nel 1980 ai campionati europei, 2,26 quinto classificato (che sfiga, l'anno dopo hanno vinto con 2,25).&lt;br /&gt;Finalista alle olimpiadi di Mosca &lt;br /&gt;Record italiano indoor nel 1983 metri 2,28, altri tre o quattro camp. europei, finale alle pre olimpiche di los angeles, Universiadi in Canada, non mi ricordo quante maglie azzurre... poi, nel pieno della mia maturità atletica,  il mio tendine di achille a provato a fermare un camion in corsa ( ero fermo seduto su una moto e sono stato investito) ... ho provato a riprendermi ma, dopo 2 anni non riuscivo a saltare più di 2,19 (direi già una bella prestazione per uno storpio!!!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Saverio Fattori? Il solito atleta di seconda categoria che, frustrato per la sua  mediocrità, comincia a sputtanare chi ha raggiunto quei traguardi che  anche lui aveva perseguito”. &lt;br /&gt;Questo e’ quanto potrà sentirsi dire Saverio da qualche giornalista o dirigente di dubbia provenienza…&lt;br /&gt;Ma veniamo ad “acido lattico”. Un libro da leggere tutto d’un fiato, di forti emozioni, per nulla scontato e che non si accontenta della facile retorica di chi  punta il dito contro.che cerca non certo un facile capro espiatorio ma che, al contrario, mette in luce le reali motivazioni che inducono giovani talenti al doping sportivo. Il protagonista inventato dall’autore viene inserito in un contesto  di personaggi reali, di campioni e medici che purtroppo hanno fatto la storia dell’atletica italiana degli anni ottanta: Fulvio Costa è stato mio compagno di squadra come Cova e Mei e Donato Sabia.&lt;br /&gt;Saverio si sforza di mostrare come nasce il primo impulso verso il doping, come  vengono guidati giovani atleti per nulla consapevoli (ma come potrebbe essere diversamente se  spesso sono addiritura degli adolescenti!!!), presi per mano da tutto l’ambiente che li circonda fino a far sembrare normale il grottesco.&lt;br /&gt;Su Claudio Seregni, poco meno che un disadattato, c’è poco da dire: certamente non conosce neppure lui il motivo del suo impegno sportivo, corre e rincorre quei traguardi che altri  han detto essere importanti. Non una volta, in tutto il libro, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una persona che abbia fatto una scelta consapevole.  Claudio è un tronco in mezzo al mare, preso e portato lontano, senza possibilità di opporre resistenza: è proprio con ragazzi come Claudio Seregni che gli stregoni dello sport trovano terreno fertile. &lt;br /&gt;Me li ricordo bene gli anni ottanta dell’atletica italiana: li ho vissuti dal di dentro, ho conosciuto i Nebbiolo e i Nebbiolini, un esercito di piccoli e grandi imbroglioni selezionati ad hoc. Non credo che sia cambiato poi molto: le facce, purtroppo, si assomigliato ancora tutte: magari con qualche ruga in più.&lt;br /&gt;Della mia sportiva ho un ricordo entusiasmante: l’ho vissuta  con il coraggio e l’entusiasmo dei vent’anni, un’esperienza che mi ha aiutato non poco nel proseguo della mia vita. Ho girato il mondo,  affrontato e superato le mie paure, gli stadi pieni, gli avversari, me stesso… e perché no, mi sono anche divertito da matti!!!&lt;br /&gt;Che bello lo sport: scontato dire che  dovrebbe essere una palestra di vita, che dai miei figli mi aspetto quella perseveranza, quella ottusa volontà che li porti ad esprimere il loro potenziale, grande o piccolo che esso sia. Ma vorrei che imparassero anche a godersi quanto di bello può offrire lo sport al di là del risultato sportivo: nuove città, nuova gente, nuove esperienze e tante, tante bellissime ragazze… a costo di rinunciare a qualche centimetro o a qualche centesimo di secondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complimenti Saverio!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3355328899959799630?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3355328899959799630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3355328899959799630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3355328899959799630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3355328899959799630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/12/marco-tamberi-su-acido-lattico.html' title='MARCO TAMBERI SU ACIDO LATTICO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7077125946209846180</id><published>2008-11-28T00:16:00.005+01:00</published><updated>2008-12-28T17:32:53.847+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IL MANIFESTO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>ACIDO, IL MANIFESTO E LA RINCORSA IMPOSSIBILE</title><content type='html'>Articolo molto illuminante e disincantato sull'evoluzione delle pratiche legate al doping su IL MANIFESTO di mercoledì 26 novembre. LASCIATE OGNI SPERANZA...&lt;br /&gt;Matteo Lunardini cita Acido per capire cosa gira nel cervello di chi fa la scelta farmacologica, e "Campioni senza valore" di Sandro Donati per una "storicizzazione" della delicata faccenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOPING&lt;br /&gt;La rincorsa impossibile&lt;br /&gt;Aicar e Gw1516, due nuovi prodotti proibiti testati sui topi-maratoneti aggiornano il codice Wada&lt;br /&gt;Matteo Lunardini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta al doping ricorda la rincorsa impossibile di Achille sulla tartaruga. Così come il «piè veloce», anche la Wada (Agenzia mondiale anti-doping) e le varie federazioni sportive nazionali sembrano combattere una battaglia persa in partenza: non appena riescono a individuare la nuova sostanza utilizzata per alterare le prestazioni sportive, il progresso farmaceutico e la sperimentazione si sono già spostati su una nuova diavoleria, il nuovo prodotto miracoloso. Per questo quando Ronald Evans, ricercatore dell'istituto Salk di La Jolla in California, si è trovato davanti ai risultati della sua ultima ricerca non ha perso un secondo: ha informato immediatamente la Wada dei pericoli, costringendo l'autorità a presentare un nuovo codice antidoping. Due nuovi prodotti, l'Aicar e il Gw1516, stimolanti del metabolismo dei mammiferi, erano stati testati sui cosiddetti «topi-maratoneti». E avevano dato risultati strabilianti. I topi trattati con Gw1516 (una sostanza studiata per combattere l'obesità) mostravano un rendimento nella corsa del 70% superiore rispetto ai topi non dopati. Ma non era niente in confronto al prodigio ottenuto grazie all'Aicar, un Attivatore Mitocondriale che, secondo le stesse parole di Evans, «fa credere ai muscoli che si allenino tutti i giorni». Con l'Aicar i topi fannulloni, senza neanche un secondo di allenamento, si vedevano aumentare del 45% il loro rendimento, per il giustificato risentimento dei topi-maratoneti più allenati. &lt;br /&gt;Una doccia fredda per tutto il movimento della lotta al doping, impegnato in questi mesi nella battaglia contro il Cera, l'Epo di nuova generazione. Solo in Italia, due nuovi casi negli ultimi mesi. Roberto Barbi, maratoneta di Bagni di Lucca, è uno di quegli atleti che, in fatto di adulterazioni, non si è mai fatto mancare niente. Beccato una prima volta per efedrina, fu il primo atleta della storia ad essere squalificato per Epo nel 2001, dopo i Mondiali di Edmonton. Il «keniano di Lucca» fu sospeso per 4 anni, pena poi ridotta a 25 mesi in seguito a una collaborazione. Raccontò di aver acquistato attraverso internet la nuova sostanza dopo aver fatto incetta di vecchie stregonerie presso le farmacie svizzere, apprezzate nell'ambiente perché smerciano di tutto senza fare particolari domande. Reintegrato, è stato sorpreso alla mezza maratona di Mende di quest'anno con il Cera nel sangue. Probabilmente sarà radiato. Il secondo a cadere nella rete anti-doping è il maratoneta Alberico Di Cecco, risultato positivo all'Epo in un test effettuato in occasione del Campionato italiano di Carpi, il 12 ottobre scorso. Il Carabiniere, nono alle Olimpiadi di Atene 2004, una vittoria alla Maratona di Roma del 2005 in 2 ore e 08, era già stato coinvolto in un'inchiesta antidoping della Procura della Repubblica di Torre Annunziata nel 2006. Le sue telefonate col gestore di una palestra di Angri tessevano le lodi «dell'incredibile Hulk», un nuovo prodotto acquistato in Cina e non ancora monitorato dall'anti-doping. Il maratoneta abruzzese allora fu prosciolto, ora andrà incontro ad una lunga squalifica. &lt;br /&gt;Due casi isolati, certo, niente in confronto al ciclone che si è abbattuto sulla federazione russa, le cui squadre di marcia e fondo in questi ultimi mesi sono state falcidiate dalle squalifiche. Una quindicina di atleti, tra cui recordmen e campioni del mondo, sono stati trovati positivi durante controlli a sorpresa. Avevano assunto Epo e Carfedone (Il Carfedon è un fenil derivato del Nootropil, che aumenta la resistenza fisica e al freddo). La Federazione russa si è difesa colpevolizzando gli atleti e l'oramai incontrollabile mercato di sostanze dopanti, ma la Iaaf, la federazione internazionale dell'atletica leggera, è stata molto severa con medici e allenatori, tanto da aver previsto forti sconti di pena per gli atleti che forniranno i nomi di quelli coinvolti. Il nostro Alex Schwarzer, dopo aver vinto la 50km di marcia a Pechino, ha dichiarato di aver trovato ulteriori stimoli ad allenarsi dal sapere che i suoi rivali russi più quotati avevano valori ematici fuori norma. Sul sangue dell'altoatesino garantisce la credibilità che circonda i suoi allenatori e lo staff della marcia azzurro. Più che i controlli sull'atleta infatti (i test anti-doping a fine gara mostrano sempre più la loro inefficacia) conta l'ambiente che circonda l'atleta. Le tentazioni, soprattutto nelle lunghe fasi invernali di allenamento senza gare, sono molte. Allenatori maneggioni, stregoni tutto fare, farmacisti afoni, il solito tam-tam della «gente del giro», e dall'aspirina si passa a qualcosa di più. L'associazione Libera ha quantificato in 600 milioni di euro l'anno il giro d'affari sul doping in Italia. Ma la cifra è destinata ad aumentare, soprattutto perché il fenomeno ha contagiato anche le categorie amatoriali.&lt;br /&gt;Per capire quale sia il percorso che conduce un atleta verso l'uso compulsivo di dopanti, due libri possono chiarire le idee. Nell'ormai introvabile Campioni senza valore, il tecnico della Federazione di atletica leggera Sandro Donati (poi membro della Commissione scientifica anti-doping del ministero della sanità) descriveva il clima che si respirava negli anni Ottanta nell'ambiente dell'atletica leggera azzurra, allorché gli italiani si scoprivano improvvisamente grandi fondisti grazie ai trattamenti sul sangue operati dal prodessor Conconi. Partecipare ai test di emotrasfusione oppure sottrarsi dipendeva spesso più dall'allenatore che dall'atleta. Alcuni tecnici chiudevano un occhio, altri suggerivano, molti facevano capire il loro punto di vista senza esporsi. Quei pochi, come Sandro Donati, che li combattevano erano messi in un angolo. Ma per capire cosa frulli nella testa di un giovane che percorre le vie del doping, il romanzo di Saverio Fattori, Acido Lattico (Gaffi Editore 2008), può essere un buon punto di partenza. Il protagonista è un mezzofondista di una importante società milanese senza alcun interesse fuorché la corsa, cui alcuni allenatori senza scrupoli hanno insegnato lo sport come sopraffazione dell'avversario e la sconfitta come fallimento, il quale si avvicina al doping fino a diventarne schiavo (e malato). La sua ossessione lo porta a collezionare piccole biografie di atleti falliti, perché il fallimento è per questi ragazzi, e per gli allenatori che sui loro allori si costruiscono una carriera, il nemico da combattere. I collezionati sono atleti veramente esistiti, la società d'appartenenza del protagonista pure, il campo d'allenamento è il plurimedagliato XXV aprile di Milano, gli allenatori che spingono all'uso di sostanze dopanti sono tesserati Fidal. Tutto il resto è inventato. Un libro scandalo? Sulla questione la Federazione ha fatto calare un silenzio assordante.&lt;br /&gt;(ha collaborato Michele Cristofani).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.farmacinetica.org/index_file/stampa&amp;web_file/081126manifesto.pdf" target="_blank"&gt;VAI ALL'INSERZIONE&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7077125946209846180?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7077125946209846180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7077125946209846180' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7077125946209846180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7077125946209846180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/acido-il-manifesto-e-la-rincorsa.html' title='ACIDO, IL MANIFESTO E LA RINCORSA IMPOSSIBILE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1659453474076644393</id><published>2008-11-26T23:36:00.006+01:00</published><updated>2008-12-04T17:43:48.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omar di monopoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stefania ricchiuto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nino d&apos;attis'/><title type='text'>COOL CLUB.IT SU ACIDO (Stefania Ricchiuto)</title><content type='html'>Cool Club è una webzine davvero tostissima, di forma e sostanza, pare facile dirlo, magari per ringraziarli dell'attenzione per Acido. Dateci un occhio cliccando in fondo e vedrete che non racconto palle. Nell'ultimo numero di Ottobre/Novembre interviste a Nino G. D'Attis e a Omar di Monopoli. Gente dura e pura. Pulita e incazzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la rece di Stefania Ricchiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un romanzo sul lato oscuro&lt;br /&gt;dello sport” a quanto pare, il&lt;br /&gt;che farebbe di Acido lattico&lt;br /&gt;una narrazione mossa da certa&lt;br /&gt;attualità. In effetti, la trama&lt;br /&gt;suggerirebbe questo. Claudio&lt;br /&gt;Seregni, protagonista assoluto,&lt;br /&gt;ha ventotto anni, una fidanzatasuppellettile,&lt;br /&gt;un desiderio&lt;br /&gt;insostenibile di gareggiare a&lt;br /&gt;Pechino, e un’angoscia ancora più insormontabile&lt;br /&gt;di fare fiasco. In più, è accompagnato anche da&lt;br /&gt;una xenofobia non da poco, che lo rende timoroso&lt;br /&gt;e guardingo verso qualunque sembianza di&lt;br /&gt;differenza. Le sue giornate sono abitate da&lt;br /&gt;allenamenti estenuanti e svariate miscele&lt;br /&gt;dopanti, nonché da una ricerca maniacale sulle&lt;br /&gt;mancate glorie dell’atletica leggera, su quegli&lt;br /&gt;sportivi più che promettenti la cui carriera è&lt;br /&gt;stata però segnata da un fallimento inaccettabile.&lt;br /&gt;Sulla rete conosce una di queste ex promesse,&lt;br /&gt;Clara, sospettata, ai tempi dell’agonismo, di&lt;br /&gt;emotrasfusione. Ma proprio quando riesce a&lt;br /&gt;strapparle un appuntamento per chiarirsi dei&lt;br /&gt;dubbi, lei mette fina alla sua esistenza con un&lt;br /&gt;suicidio non prevedibile, abbandonando Claudio&lt;br /&gt;all’impellenza dei suoi interrogativi costretti&lt;br /&gt;ormai a restare tali. La trama, qui sintetizzata&lt;br /&gt;in modo estremo, di fatto potrebbe dar ragione a&lt;br /&gt;quanti hanno collegato l’ultima opera di Fattori&lt;br /&gt;alle Olimpiadi di Agosto, e a tutto il carico di sport&lt;br /&gt;inquinato che l’evento – non solo quest’evento - si&lt;br /&gt;è trascinato dietro. Ma ad una lettura più sottile,&lt;br /&gt;ci si rende conto di quanto ciò significhi ridurre&lt;br /&gt;l’intenzione narrativa, per me più sofisticata,&lt;br /&gt;dell’autore. Complice un immaginario fatto di&lt;br /&gt;magliette che diano un’appartenenza, podi su cui&lt;br /&gt;salire per due minuti a placar coscienze per anni,&lt;br /&gt;medaglie da appuntare per avvertire il placebo&lt;br /&gt;di un risultato raggiunto, Saverio disegna le&lt;br /&gt;reclusioni della società attuale, dipendente non&lt;br /&gt;solo per mezzo di sostanze, ma soprattutto per&lt;br /&gt;ricerca ossessiva di uniformità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania Ricchiuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.coolclub.it/public/arretrati/coolclubottobreridotto.pdf" target="_blank"&gt;coolclub&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1659453474076644393?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1659453474076644393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1659453474076644393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1659453474076644393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1659453474076644393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/cool-clubit-su-acido-stefania-ricchiuto.html' title='COOL CLUB.IT SU ACIDO (Stefania Ricchiuto)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5933449634949256172</id><published>2008-11-12T21:14:00.003+01:00</published><updated>2008-11-12T21:39:14.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rai news 24'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gianni mura'/><title type='text'>LA FACCIA DI ACIDO SU RAI NEWS 24 (TEMPI DISPARI)</title><content type='html'>Acido intervistato all'interno della pista del centro sportivo PAOLO ROSI di Roma. ( TI RICORDI PAOLO ROSI TI RICORDI PAOLO ROSI TI RICORDI PAOLO ROSI TI RICORDI?) Un quarto d'ora da panico dove volevo dire tutto e alla fine ho detto poco. Silvia, la giornalista, era preparata, mi aveva correttamente avvertito che poi sarei stato tagliato e lifilizzato fino a quattro minuti scarsi. TEMPI DISPARI di martedì 11 novembre si è aperto con un dibattito sul 68', poi due piadine farcite da Bruno Vespa. L'argomento sportivo è stato introdotto dal sempre valido Gianni Mura, poi hanno lanciato il servizio del piccolo Acido, tutto di nero vestito e pallido. &lt;br /&gt;Martedì mi sono rivisto con orrore, la cassetta REGISTRATA NON è VENUTA, il REC non funzionava. Acido non ripete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei voluto esprimermi meglio. Sono spazi che uno vorrebbe utilizzare at his best. Buona grazia, bene così. Grazie Chiara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5933449634949256172?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5933449634949256172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5933449634949256172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5933449634949256172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5933449634949256172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/la-faccia-di-acido-su-rai-news-24-tempi.html' title='LA FACCIA DI ACIDO SU RAI NEWS 24 (TEMPI DISPARI)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4967854696491251756</id><published>2008-11-12T20:51:00.002+01:00</published><updated>2008-11-12T20:59:51.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='secolo XIX'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>IL SECOLO XIX.IT SU ACIDO</title><content type='html'>SE L'ATLETICA DEGLI ANTIEROI DIVENTA "NOIR”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Usciti dai prodigi e dai lampi pechinesi, si sbatte contro “Acido Lattico” di Saverio Fattori (Gaffi editore, 166 pagine, 11 euro), noir di atletica (e già questa etichetta suona come novità…), romanzo febbrile in cui far confluire la rabbia di Celine, il ritmo sincopato di Salinger, (un giovane e padano Holden che corre?) in uno scenario che, banalmente, riporta a un viaggio su un fiume così oscuro da portare nei pressi degli Inferi: Cuore di Tenebra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non scostarsi da Conrad, la storia parte e non si allontana da una linea d’ombra che corre dentro l’atletica almeno quanto il Muro feriva Berlino. Il protagonista, Claudio Seregni, è un mezzofondista, bravo, non bravissimo, che sogna Pechino ed è ossessionato dal fallimento. Vive e pratica allenamenti durissimi, prova cocktail farmacologici illegali, ricerca e investiga su promesse mancate, i campioni bruciati verdi come si dice in gergo, e ne conserva i ritratti come un memento. Si imbatte in Clara, sospettata di emotrasfusione, decide di conoscerla ma quando l’incontro fisico sta per materializzarsi, lei si suicida. Sarà il rintocco finale per il requiem da imprimere su una vita passata storpiando scarpe e anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo percorso Claudio non vive un solo attimo di gioia, di serenità, non ha spazi di evasione, di gioco, finisce per considerare la performance come utopia della perfezione. E proprio perché utopia, irraggiungibile. O raggiungibile grazie a modalità effimere, attraverso scorciatoie pericolose, proibite. Claudio è un anti-eroe, un Jack Frusciante che non corre più in gruppo, terrorizzato dal diverso e perciò malato del virus, modernamente rafforzato, del razzismo, indifferente agli affetti consueti di cui ha provato a circondarsi, ossessionato dall’allenamento e da una dimensione che gli appare per continuare a sfuggirgli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fattori, bolognese di provincia, non dimentica chi è gli stato vicino in questo itinerario: uno è Sandro Donati, uno dei tecnici italiani che da almeno vent’anni ha condotto e conduce una irriducibile missione contro il doping, contro i suoi persuasori neppure troppo occulti: “Campioni senza valore”, in questo senso, rimane un’opera di riferimento assoluto fornendo la chiave di lettura di uno sport sempre più in preda a un meccanismo di ambizione-guadagno, sempre più teatro di clamorosi exploit. Chi è reduce dalle Olimpiadi e si lascia alle spalle queste pagine, prova la stessa reazione di chi dal sole piomba in una galleria con illuminazione fuori uso, una dimensione in cui la componente ludica è straniera. Un libro che può turbare, che certamente invita a riflettere. Nuovo. Per il momento, unico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/09/19/1101763292345-se-l-atletica-antieroi-diventa-noir.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4967854696491251756?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4967854696491251756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4967854696491251756' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4967854696491251756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4967854696491251756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/il-secolo-xixit-su-acido.html' title='IL SECOLO XIX.IT SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3866288419263386825</id><published>2008-11-06T22:08:00.004+01:00</published><updated>2008-11-06T22:28:13.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alberico di cecco. il riformista'/><title type='text'>ACIDO INFIERISCE SU ALBERICO DI CECCO SU "IL RIFORMISTA"</title><content type='html'>Per quanto Acido non mi sento sereno. Tantomeno orgoglioso. Il Riformista oggi mi ha pubblicato un articolo sulla vicenda del maratoneta Di Cecco, a quanto pare risultato positivo all'Epo all'ultima maratona di Carpi. Il Riformista è un buon giornale a tiratura nazionale. Gli sono grato, spero di collaborare ancora. Mi hanno dato fiducia, il testo pare sia piaciuto. &lt;br /&gt;Vengo al punto. &lt;br /&gt;E' come se avessi sottili sensi di colpa per aver in qualche modo "speculato" sulla tragedia di un atleta che vede sputtanato il sacrificio di una vita. La vita di un atleta è comunque un piccolo inferno volontario. Stasera mi sento strano. Anche io sono un atleta, non a livelli di Di Cecco, ma sono sempre un collega. Alberico è un compagno. "Un compagno che sbaglia", per rispolverare un motto raffreddato. Forse avrei dovuto aspettare le contro analisi. No, non è questo il punto. Forse avrei dovuto avere pietà per le imperfezioni della natura umana. Pietà della fragilità. Gli atleti sembrano bambini, bambini insicuri. Avrei dovuto fare silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo di sotto è il finale del pezzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"È un gorgo che ti risucchia, che sfugge ad ogni logica. Ce l’hai quasi fatta a farla franca ma ti manca qualcosa, lo cerchi nel rischio, corteggi il baratro, ne sei attratto.&lt;br /&gt;È la natura umana, bellezza.&lt;br /&gt;Auguri sinceri, Alberico."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3866288419263386825?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3866288419263386825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3866288419263386825' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3866288419263386825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3866288419263386825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/acido-infierisce-su-alberico-di-cecco.html' title='ACIDO INFIERISCE SU ALBERICO DI CECCO SU &quot;IL RIFORMISTA&quot;'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5283905897168262747</id><published>2008-11-03T13:35:00.004+01:00</published><updated>2008-11-07T00:04:06.025+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='festival copyleft'/><title type='text'>ACIDO E IL PREMIO SCERBANENCO</title><content type='html'>A quanto pare Acido è in una prima selezione del Premio Letterario Scerbanenco (100 titoli). A quanto pare c'è un primo step di votazioni on line "a pallino clikkato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.noirfest.com/cerba.asp" target="_blank"&gt;premio scerbanenco&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;capisco che è un po' una minchiata, ma se mi cliccate il pallino in corrispondenza di:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;47)  Saverio FATTORI, Acido lattico, ALBERTO GAFFI EDITORE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;è un gesto che vale un'INDULGENZE PLENARIA DI PRIMO GRADO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;e in omaggio c'è una mia video intervista al Festival Copyleft di Arezzo, ma dico le stesse minchiate di quella già in rete. Identiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&amp;id=10770&lt;br /&gt;" target="_blank"&gt;la faccia di Acido&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5283905897168262747?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5283905897168262747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5283905897168262747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5283905897168262747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5283905897168262747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/11/acido-e-il-premio-scerbanenco.html' title='ACIDO E IL PREMIO SCERBANENCO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2628300108226658178</id><published>2008-10-26T21:02:00.002+01:00</published><updated>2008-10-26T21:13:23.935+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il tirreno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>ACIDO INTERVISTATO DA FEDERICO RICCI (IL TIRRENO)</title><content type='html'>Questa intervista è uscita in pieno agosto, mi è scappata la copia de Il Tirreno, ma mi assicurano che è stata pubblicata. Federico aveva moderato un dibattito alla Festa del PD a Genova al quale avevo avevo partecipato su “Sport tra televisione e letteratura” con i giornalisti Gigi Garanzini e Antonio Dipollina e l'ex calciatore Paolo Solier. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Cosa ti ha spinto a scrivere la storia di un atleta che si dopa?ù&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho due passioni molto forti. Scrivere e correre. Era destino che dovessero&lt;br /&gt;fondersi in un progetto. Mi interessa sviluppare le zone d'ombra, le&lt;br /&gt;ossessioni, il lato nero. E' anche speculazione narrativa, NON POTEVO FARE&lt;br /&gt;UN ROMANZO SU QUANTO E' BELLO CORRERE E STARE IN COMPAGNIA CON IL&lt;br /&gt;COLESTEROLO BASSO.&lt;br /&gt;Non potevo esimermi dal trattare il doping, ma ho cercato di non fare&lt;br /&gt;crociate, non ho dato voce al " cittadino indignato". Cerco di fare entrare&lt;br /&gt;il cittadino indignato dentro all'ingranaggio infernale del doping.  Non&lt;br /&gt;cerco giustificazioni nè pietà per il mio personaggio. Ma mi piace creare&lt;br /&gt;complessità quando scrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Cosa induce un atleta a doparsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una specie di sospensione del libero arbitrio. E ' UN GORGO CHE&lt;br /&gt;RISUCCHIA. Pensano di non poterne fare a meno.Giocano pesante con il proprio&lt;br /&gt;organismo. E non solo. Frigo rischia un anno di carcere. poi non è diverso&lt;br /&gt;dal meccanismo delle droghe mormali. Entro in una compagnia che fuma canne,&lt;br /&gt;mi sembrano tipi giusti, devo fare parte del branco. Entro in un gruppo&lt;br /&gt;sportivo di alto livello, è normale usare EPO sintetica per uscire dalla &lt;br /&gt;massa e pormi in alto. Inarivvabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Perchè il titolo "acido lattico"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha un suono che a me piace molto, ma è già sgradevole, evoca sofferenza.&lt;br /&gt;L'acido lattico è il nemico da sconfiggere, da tenere lontano. Quando lo&lt;br /&gt;sforzo è inaudito, quando gli allenamenti si fanno pesanti per qualità e&lt;br /&gt;quantità, lui, si affaccia, intossica i nostro muscoli, può arrivare alle&lt;br /&gt;gengive. Lo spiega benissimo Daniele Menarini, co-direttore della rivista&lt;br /&gt;Correre nella sua prefazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Se non sbaglio anche tu corri. Quanto c'è di autobiografico in&lt;br /&gt;questo romanzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ricostruito in forma di romanzo una zona di carriera che mi manca, ho&lt;br /&gt;gareggiato fino ai 14 anni e ho ripreso a 25, troppo tardi per arrivare ai&lt;br /&gt;livelli di Claudio Seregni, il mio protagonista. Lui è razzista, psicotico,&lt;br /&gt;monomaniaco. Non sono così. Ma certe intransigenze del personaggio sono&lt;br /&gt;anche le mie. Lui è in una fase in cui può spiccare il volo olimpico, è un&lt;br /&gt;talento. Io sono un middle class, per intenderci corro i 5000 attorino ai 16&lt;br /&gt;minuti a 41 anni. Se mi dopassi non arriverei comunque a nulla. Nè campione,&lt;br /&gt;nè tapascione, termine milanese per definire il camminatore blando. Potrebbe&lt;br /&gt;essere "la giusta distanza" per scrivere un romanzo. Nè inconsapevole, nè&lt;br /&gt;colluso. Mi faccio la domanda cattiva da solo. Se fossi stato al posto di&lt;br /&gt;Claudio, così vicino all'eccellenza e ti avessero fatto la proposta? Me la&lt;br /&gt;sono fatta da solo e quindi posso non rispondermi. Sono un atleta amatore. &lt;br /&gt;Non mi paicciono gli amatori che si dopano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Ci sono sport dove il doping si trova, altri dove i controlli&lt;br /&gt;sembrano non trovare nulla. C'è qualcosa di diabolico in questo o di&lt;br /&gt;premeditato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, il calcio, il giochino di noi italiani è comunque inattaccabile. Troppi&lt;br /&gt;soldi. Troppo tutto. Anche se in sport come il calcio conta molto l'abilità&lt;br /&gt;e il cervello, la destrezza. Il doping non fa di un somaro un cavallo nel&lt;br /&gt;calcio. Certo fanno stagioni estenuanti, come tutti gli atleti&lt;br /&gt;professionisti oggi. Negli sport di fatica conta quasi solo l'efficienza&lt;br /&gt;dell'organismo. I MALEDETTI GLOBULI ROSSI, POI...&lt;br /&gt; Non si parla mai di specialità come la boxe... non capisco. Vabbè&lt;br /&gt;continuamo a massacrare i ciclisti e buonanotte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Il Giro d'Italia e il Tour hanno dimostrato che nel ciclismo le&lt;br /&gt;sostanze dopanti sono all'ordine del giorno. La fuga degli sponsor&lt;br /&gt;sancirà la morte di questo sport?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe essere un buon deterrente. Ma la storia in tutti i campi ci dice&lt;br /&gt;che non si torna indietro, la deriva sembra non avere fine. Sandro Donati&lt;br /&gt;dice che questa generazione di atleti è perduta. Anche io sono un pessimista&lt;br /&gt;cosmico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) Tra poco le Olimpiadi. Le guarderei o penserai che qualsiasi&lt;br /&gt;record non sarà il frutto del solo allenamento e della forza fisica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto passerò ore davanti al video. Penserò che quegli uomini fanno al&lt;br /&gt;meglio quello che a me piace fare. Correre. E che comunque la componente&lt;br /&gt;umana rimane centrale. Da un punto di vista genetico sono già capolavori.&lt;br /&gt;Non vorrei sembrare razzista, è ammirazione. Acido LATTICO alla fine avrà un&lt;br /&gt;colpo di scena poco manicheo, e l'"uomo" torna al centro di tutto. La&lt;br /&gt;farmacologia è solo supporto. Quando si parla di campioni la faccenda è&lt;br /&gt;semplice. Devono farlo. Non sopporto i notai che si dopano per fare gli Iron &lt;br /&gt;Man. Cosa dire a un ragazzino? Non lo so. Non ho figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) Il tuo io narrante alla fine decide di fare "marcia indietro". E'&lt;br /&gt;una speranza che nutri verso un ritorno alla normalità sportiva?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si umanizza e inizia la sua fine. HA un trauma che lo indebolisce, il &lt;br /&gt;suicidio di una ex promessa del&lt;br /&gt;mezzofondo con cui era in contatto via mail. Da atleta diventa uomo, inizia&lt;br /&gt;a pensare e i tempi in pista iniziano a sballare. L'atleta non deve pensare,&lt;br /&gt;deve agire, convergere i propri sforzi verso un unico obbiettivo. Non deve&lt;br /&gt;porsi domande. Deve fare tre allenamenti al giorno e impostare la giornata&lt;br /&gt;tenendo questi punti fermi. Deve dormire sonni profondi, senza turbamenti.&lt;br /&gt;Ferito Claudio è più simpatico. Speranze per la sua vita futura? Non so.&lt;br /&gt;Forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) Il mito del successo ad ogni costo, la società italiana sempre più&lt;br /&gt;individualista e competitiva, quanto ha influito sulla degenerazione&lt;br /&gt;dello sport? C'è un rimedio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e' questo il punto. Non possiamo pretendere che lo sport professionistico&lt;br /&gt;possa essere il nostro giardinetto pulito. Non possiamo credere alle favole.&lt;br /&gt;Oppure facciamolo se davvero abbiamo bisogno di Epica e di Eroi.  La&lt;br /&gt;consapevolezza può essere sgradevole. L'etica è un lusso che pare non &lt;br /&gt;possiamo permetterci. Perchè dovrei guardare una tappa del Tour se c'è &lt;br /&gt;l'Epo? Perchè dovrei votare se qualcuno controlla cinque telegiornali? Le &lt;br /&gt;domande sarebbero troppe. Un giorno facevo riscaldamento con un&lt;br /&gt;mio amico prima di una gara, gli ho indicato un atleta che non conoscevo e&lt;br /&gt;gli ho chiesto informazioni. Non ti preoccupare mi ha detto, E' UNO CHE NON&lt;br /&gt;CONTA UN CAZZO. Voleva dire che era uno che andava più piano di noi. Ma&lt;br /&gt;quell'espressione mi ha colpito, in azienda l'avrò sentita centinaia di&lt;br /&gt;volte riferita al mondo del lavoro. Non ho rimedi. Cerco di descrivere bene&lt;br /&gt;le patologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) Come saranno secondo te queste Olimpiadi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Epocali. Gare di velocità fantastiche, la maratona una lotteria incredibile.&lt;br /&gt;Partiranno piano e faranno parziali da fantascienza. Fanno così anche nei &lt;br /&gt;5000 e nei 10000. La gara si incendia improvvisamente, i finali sono da 50 &lt;br /&gt;secondi l'ultimo giro. Poi vedremo gli  atleti&lt;br /&gt;cinesi casa combineranno, specie in campo femminile, da anni selezionano&lt;br /&gt;materiale umano. Affascinate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11) Cosa stai scrivendo ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo a puntate, una specie di work in progress. Una strage tipo &lt;br /&gt;Columbine, ma non in una scuola&lt;br /&gt;in una azienda italiana. Cerco di descrivere i processi a monte di un strage&lt;br /&gt;i massa.&lt;br /&gt;Avrai capito che scrivo per lo più romanzi comici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2628300108226658178?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2628300108226658178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2628300108226658178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2628300108226658178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2628300108226658178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-intervistato-da-federico-ricci-il.html' title='ACIDO INTERVISTATO DA FEDERICO RICCI (IL TIRRENO)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7252181835876789321</id><published>2008-10-20T23:28:00.002+02:00</published><updated>2008-10-20T23:32:27.963+02:00</updated><title type='text'>MANGIALIBRI SU ACIDO (GIAN PAOLO GRATTAROLA)</title><content type='html'>Claudio Seregni è un atleta di mezzofondo alle soglie dei trent'anni.&lt;br /&gt;Nella speranza di compiere il salto definitivo verso il professionismo,&lt;br /&gt;si sottopone quotidianamente ad allenamenti sfibranti. E, pur di&lt;br /&gt;scongiurare l'incubo del fallimento, accetta persino di assumere&lt;br /&gt;sostanze farmacologiche dopanti. Con una sorte di ossessione maniacale,&lt;br /&gt;estrapola ogni sera dal web casi di atleti contrassegnati da carriere&lt;br /&gt;sfortunate ed incomplete e ne colleziona i profili in forma quasi&lt;br /&gt;scaramantica. Fino a quando non si imbatte nella vicenda di Clara,&lt;br /&gt;mancata promessa del mezzofondo, la cui fine potrebbe essere stata&lt;br /&gt;decretata da una emotrasfusione praticata in età giovanile. Claudio&lt;br /&gt;intende mettersi sulle sue tracce per fare luce sulla vicenda, ma la&lt;br /&gt;ragazza inaspettatamente si sottrae all'incontro togliendosi la vita.&lt;br /&gt;Ormai in balia degli effetti incontenibili delle sostanze dopanti, per&lt;br /&gt;la prima volta Claudio avverte la necessità di fermarsi a riflettere&lt;br /&gt;sugli effetti nocivi ed i conseguenti risvolti psicologici.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saverio Fattori ha concepito un libro ben scritto, che si fa leggere&lt;br /&gt;con piacere ed è in grado di stimolare una profonda riflessione sulle&lt;br /&gt;conseguenze dell'esasperazione agonistica, andando a mettere il dito&lt;br /&gt;sulla piaga dolorosa ed attualissima del doping sportivo. Con una prosa&lt;br /&gt;sobria e avvincente, egli cova situazioni e personaggi sino a farli&lt;br /&gt;schiudere, rivelandone il lato più spiacevole, non mancando tuttavia di&lt;br /&gt;andare a cercare le responsabilità. Il libro diviene dunque una&lt;br /&gt;denuncia aperta di ciò che significhi fare sport in una società&lt;br /&gt;improntata sui canoni dell'individualismo e della conquista del&lt;br /&gt;successo. Ed invita a ripensare, da una prospettiva tutta nuova, ai&lt;br /&gt;condizionamenti sociali che vengono introiettati e trasformati in&lt;br /&gt;colpevolizzazioni, in maniera spesso troppo esemplificatoria. Perché il&lt;br /&gt;male lo si può combattere solo attraversandolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gian Paolo Grattarola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mangialibri.com:80/?q=node/2983" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7252181835876789321?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7252181835876789321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7252181835876789321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7252181835876789321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7252181835876789321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/mangialibri-su-acido-gian-paolo.html' title='MANGIALIBRI SU ACIDO (GIAN PAOLO GRATTAROLA)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3459932776492210982</id><published>2008-10-19T16:42:00.001+02:00</published><updated>2008-10-19T16:44:31.183+02:00</updated><title type='text'>OREA MALIA’ SU ACIDO (IL BOLOGNA)</title><content type='html'>TRA CORSA E SCRITTURA, DUE UNIVERSI DA SCOPRIRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni qualvolta mi appare Saverio Fattori , giovane scrittore già autore di “Alienazioni Padane” e “Chi ha ucciso i Talk Talk?”, opinionista di GQ, di nuovo si riaccendono le speranze sul mondo e su Bologna e mi accorgo che in questo assopimento generale c’è qualcuno che non si ferma e che non si è fermato durante questo momento di stress da crisi economica. Saverio, che per vivere fa l’operaio e per gioia scrive libri, è anche uno sportivo incallito. Saverio tutto nervi e muscoli, è riuscito a far incontrare questi suoi mondi raccogliendo le sue scritture in un romanzo noir, una via  di mezzo tra finzione e realtà, come è tipico nel suo stile, una pubblicazione che presenterà proprio questa sera alle 18 al MelBook Store. Si chiama “Acido Lattico” il suo ultimo libro, dove racconta storie vere, esperienze vissute nel “dietro le quinte” dell’atletica, storie di dolore e di “doppaggi”, dove non esistono né buoni né cattivi, perché la realtà sportiva è troppo complessa ed è impossibile incasellarla, lui stesso afferma che “l’atletica non è vita all’aria aperta, non è colesterolo basso, non è maratona di New York, non è agenzie turistiche, non è casualità o fortuna, non è playstation o il calcetto del mercoledì, l’atletica è disciplina e utopia, sofferenza in piccole dosi, l’atletica è acido lattico”. Corsa e scrittura mi affascinano e trovo che siano entrambi due mondi da scoprire. Un universo nel quale si incontrano nuvolosi gonfi di pioggia che assomigliano molto a quelli che minacciano le piste di atletica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcorea Malià (da IL BOLOGNA, venerdì 17 ottobre 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3459932776492210982?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3459932776492210982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3459932776492210982' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3459932776492210982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3459932776492210982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/orea-malia-su-acido-il-bologna.html' title='OREA MALIA’ SU ACIDO (IL BOLOGNA)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6311503718887688450</id><published>2008-10-17T23:28:00.000+02:00</published><updated>2008-10-17T23:29:24.380+02:00</updated><title type='text'>ACIDO SU “MUCCHIO” DI OTTOBRE (LUCA BALDAZZI)</title><content type='html'>Passata la sbornia olimpica? Vi siete innamorati di Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo, che prende la gara come un gioco e per carburare usa solo pollo fritto e musica reggae? Bene: a riportarci con i piedi per terra e a condurci per mano dietro le quinte dello show mediatico, ci pensa questo romanzo di Savio Fattori. Giunto alla terza prova, dopo Alienazioni Padane e Chi ha ucciso i Talk Talk?, con Acido Lattico lo scrittore emiliano che lavora in fabbrica ha costruito un noir sportivo sul mondo dell’atletica leggera. Dove però il giallo e il mistero sono solo la cornice, e il ritratto parla d’altro. Dei 99 su 100 che non ce la fanno a emergere, di un triste universo di campi di periferia, di allenamenti ossessivi e solitari, culto dell’efficienza fisica e diete ferree per superare i propri limiti. E del doping che diventa una necessità, perché ad ogni livello conta solo vincere. Alla faccia di De Coubertin.&lt;br /&gt;Non è un gioco, la corsa agonistica, ma un mestiere. La pensa così anche il protagonista del romanzo, Claudio Seregni, mezzofondista dai buoni risultati che sogna di fare il botto e staccare un biglietto per le olimpiadi di Pechino. Non è un tipo simpatico, Claudio. Razzista nei confronti dei rivali, i “negri” africani che vincono a mani basse le corse sulle lunghe distanze, ma non attirano gli sponsor. Dotato di una fidanzata  che considera più o meno un soprammobile. Inchiodato al pensiero fisso di battere il suo record e pronto per questo a mettersi nelle mani di medici che dispensano aiuti e farmaci senza troppi scrupoli. Ma Claudio ha anche un’altra ossessione: cercare sul web le tracce delle promesse mancate dell’atletica, dei tanti giovanissimi che prima di lui hanno mollato. Si imbatte così nella storia di Clara, ex ragazzina prodigio che ha smesso di correre e si è occupata di poesia e letteratura. Per scoprire che si è suicidata . Parlano di sport e di una indagine, Fattori allarga lo sguardo. Per arrivare a molte cose che più in generale ci avvelenano la vita: il feroce individualismo di massa, l’ansia di prestazione in ogni campo, l’incapacità di accettare i fallimenti. Un mondo freddo, raccontato senza sconti da un libro che fa pensare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6311503718887688450?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6311503718887688450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6311503718887688450' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6311503718887688450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6311503718887688450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-su-mucchio-di-ottobre-luca.html' title='ACIDO SU “MUCCHIO” DI OTTOBRE (LUCA BALDAZZI)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5513054233347483241</id><published>2008-10-16T21:49:00.001+02:00</published><updated>2008-10-16T21:51:47.238+02:00</updated><title type='text'>ACIDO GIOCA IN CASA, BOLOGNA 17 OTTOBRE</title><content type='html'>VENERDI' 17 OTTOBRE ORE 18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIBRERIA MELBOOK STORE Bologna Via Rizzoli n°18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione di ACIDO LATTICO di Saverio Fattori (Alberto Gaffi Editore)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oltre all'autore interverranno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Tarozzi (Giornalista sportivo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Lega (ex primatista italiano di salto in lungo)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5513054233347483241?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5513054233347483241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5513054233347483241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5513054233347483241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5513054233347483241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-gioca-in-casa-bologna-17-ottobre.html' title='ACIDO GIOCA IN CASA, BOLOGNA 17 OTTOBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-412793493527795557</id><published>2008-10-13T21:29:00.002+02:00</published><updated>2008-10-13T21:43:36.146+02:00</updated><title type='text'>ACIDO TOUR FORLI' 15 OTTOBRE</title><content type='html'>Alle 18 alla libreria MEGAForlì, corso della Repubblica 146, con me ci saranno Anna Luisa Sentinelli editor del libro e Stefano Mei. Dire che è stato il Campione Europeo dei 10000 mt a Stoccarda nel 1986 è sintetizzare troppo.&lt;br /&gt;Anche wikipedia è un po' troppo fredda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Mei" target="_blank"&gt;stefanomei&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, venite alla presentazione e saremo più chiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA COSA INCREDIBILE è che Stefano Mei abita tra la libreria e la casa di Anna Luisa dove Acido è stato faticosamente editato. Stefano Mei, la sua figura mette in crisi l'impianto narrativo di Acido, le speculazioni narrative che ho usato per fare una cosa gelida e nerissima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma saremo più chiari...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-412793493527795557?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/412793493527795557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=412793493527795557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/412793493527795557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/412793493527795557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-tour-forli-15-ottobre.html' title='ACIDO TOUR FORLI&apos; 15 OTTOBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6057536454843375524</id><published>2008-10-08T19:59:00.002+02:00</published><updated>2008-10-08T20:03:37.105+02:00</updated><title type='text'>CIRO BERTINI SU ACIDO ( BAZARWEB RAI ERI)</title><content type='html'>Se qualche competizione della recente olimpiade pechinese ha vellicato il vostro ideale romantico e vi siete esaltati fino alla commozione per imprese dietro cui avete intuito un mix di sprezzo della fatica, invincibile tenacia e coronamento di volontà divine, è solo perché non avete letto questo romanzo: un autotreno in corsa che con il suo carico di cruda cronaca vi sbatte in faccia la realtà, che a questo sport odierno chimicamente modificato dovremmo trovare un altro nome. Tra sponsorizzazioni delle multinazionali che decidono su quale disciplina riversare denaro - e quindi essere appetibili per i giovani praticanti - sulla base di calcoli di marketing razzistici e una diffusione impressionante del doping, scontata nel settore agonistico ma vieppiù dilagante a livelli medio-bassi, Saverio Fattori imbastisce una storia esistenzialista sulla promessa del mezzofondo Claudio (e mai personaggio cercò meno la nostra simpatia), quasi insostenibile per l’elenco di disfatte di talenti in erba.  &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://bazarweb.i-node.it/index.php?action=ShowArticle&amp;id=8166&lt;br /&gt;" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6057536454843375524?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6057536454843375524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6057536454843375524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6057536454843375524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6057536454843375524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/ciro-bertini-su-acido-bazarweb-rai-eri.html' title='CIRO BERTINI SU ACIDO ( BAZARWEB RAI ERI)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-9078289321892035343</id><published>2008-10-05T18:46:00.002+02:00</published><updated>2008-10-05T18:56:10.812+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maratona d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Correre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carpi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daniele Menarini'/><title type='text'>ACIDO IN TOUR CARPI 11 OTTOBRE</title><content type='html'>Sabato 11 ottobre alle ore 19, presso la libreria "La Fenice"  a Carpi &lt;br /&gt;(Modena), in via G.Mazzini 15, a due passi dalla Piazza dei Martiri. L'incontro sarà &lt;br /&gt;condotto da Daniele Menarini, co-direttore della rivista Correre. Il giorno dopo si corre la 21°Maratona d'Italia memorial Enzo Ferrari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-9078289321892035343?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/9078289321892035343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=9078289321892035343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/9078289321892035343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/9078289321892035343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-in-tour-carpi-11-ottobre.html' title='ACIDO IN TOUR CARPI 11 OTTOBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7787642896010015234</id><published>2008-10-03T13:19:00.003+02:00</published><updated>2008-10-03T13:27:23.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='david mattesini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='copyleft festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco gallorini'/><title type='text'>ACIDO IN VIDEO SU ARCOIRIS.TV</title><content type='html'>E' la ripresa della presentazione al Copyleft festival di Arezzo organizzato dal prode Marco Gallorini. A intervistare Acido è il giornalista David Mattesini. Acido non è al massimo della forma. Smozzica parole a apre parentesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.arcoiris.tv:80/modules.php?name=Flash&amp;d_op=getit&amp;id=10549" target="_blank"&gt;la faccia di acido&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7787642896010015234?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7787642896010015234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7787642896010015234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7787642896010015234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7787642896010015234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/acido-in-video-su-arcoiristv.html' title='ACIDO IN VIDEO SU ARCOIRIS.TV'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-838818261417918972</id><published>2008-10-03T00:14:00.003+02:00</published><updated>2008-10-03T00:25:47.146+02:00</updated><title type='text'>ROMA CULTURA SU ACIDO ( intervista di Marta Baiocchi)</title><content type='html'>Un mezzofondista dai risultati sempre più promettenti viene messo dai suoi allenatori di fronte alla decisione di usare sostanze dopanti. Laggiù all’orizzonte, il miraggio abbacinante delle olimpiadi di Pechino. Ma la scelta è una scelta obbligata, e Claudio Seregni sta per entrare in un incubo fatto di ambiguità e incertezza: la sua ambizione sta per prendere tutta la sostanza dell’ossessione. &lt;br /&gt;Quando Clara, una ragazza che è stata anni prima una promessa dell’atletica poi inspiegabilmente scomparsa dalle scene, e che lui ha rintracciato tramite Internet, smette all’improvviso di rispondere alle sue e-mail, Claudio non si rassegna a lasciarla scomparire nel mistero.&lt;br /&gt;Più che un libro sul doping, più che un giallo su una donna scomparsa, questo romanzo è una metafora delle ossessioni e delle paure dell’uomo contemporaneo in una società in cui l’essere umano appare sempre più come un meccanismo fatto di bulloni da stringere e da oliare, a cui l’unica cosa che si richiede è di “funzionare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MB: Tu hai un passato di atleta, e continui ad allenarti. Cosa della tua esperienza è entrato in questo libro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SF: Gareggio tuttora a livelli decenti. Ho fatto atletica da bambino, poi ho ricominciato a 25 anni e sono diventato quello che si definisce in gergo un “amatore evoluto”, un middle class delle corse di mezzofondo, per intenderci. Non uno davvero forte, né uno che corre solo per stare in forma e raccontarlo in ufficio. Forse è la “giusta distanza” per capire la psicologia dell’atleta professionista. Né colluso, né inconsapevole. Con Claudio Seregni indago una parte di carriera che non ho vissuto, non sono mai stato forte come lui, a un passo dal sogno, non mi sono trovato davanti a scelte di doping quasi obbligate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MB: So che per questo libro ti sei documentato sugli aspetti farmacologici delle sostanze che nomini, ma dalla tua narrazione non esce un giudizio definitivo, “clinico”, sul doping. Che significato ha questa tua scelta narrativa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SF: Credo in una narrativa che rappresenti al meglio la complessità della natura umana, alla fine mi concedo un colpo di scena anti-manicheo. Non volevo una crociata contro il doping, non sono moralista, odio l’atteggiamento del cittadino indignato che pensa di capire tutto con qualche telegiornale idiota. Voglio fare entrare il cittadino indignato dentro alla mentalità di un atleta che fa la scelta sbagliata. I ciclisti professionisti fanno vite disperate, non riescono a farmi rabbia, ho pietà di loro. L’ultimo episodio dello scalatore Sella è devastante. Si allenava nelle sue zone travestito… per non farsi beccare dal pool dell’antidoping… Però nemmeno lo giustifico, soprattutto non sopporto gli atleti amatori che ne fanno uso. Il romanzo fila via su una linea piuttosto incerta. La nostra esistenza è incerta, siamo deboli. Alla fine tu hai colto uno dei punti importanti del libro, non esce un giudizio definitivo sull’aspetto farmacologico perché l’uomo torna al centro di tutto, sarà il doctor, un medico bombatore, a far capire a Claudio Seregni che senza l’atteggiamento mentale giusto nemmeno l’Epo farà di lui un atleta olimpico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MB: Il tuo romanzo, più che un romanzo sullo sport, è la storia di un’ossessione. Cos’è l’ossessione per te?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SF: Per me è il fulcro di ogni romanzo, è l’onesta intellettuale che fa sì che uno scrittore non scriva cose inutili. Penso a Genna, al suo Dies Irae, a come tutto converga a spirale fuori e dentro a quel pozzo di Vermicino. Per me è stato facile trovare aspetti maniacali nel mondo dello sport, per speculazione narrativa ho forzato la mano, magari neanche tanto… Un atleta è ossessionato dalla disciplina quotidiana. Fa due allenamenti al giorno, tutta la giornata è impostata su questi due appuntamenti, deve avere una vita con poche variabili, dormire almeno sette ore, non deve ammalarsi, è troppo facile compromettere mesi di preparazione per qualche batterio o virus. Tutto quello che abbatte globuli rossi è il demonio. L’atleta non può pensare troppo, non deve conoscere nevrosi o depressione. Per me correre tutti i giorni ha aspetti patologici. Se non corro per più di due giorni ho i complessi di colpa, ci sono crisi di astinenza. Voglio continuare a gareggiare, ogni settimana, a fare buoni tempi per mantenere la forbice della performance stretta, corro sempre al massimo anche in garette non premiate, come un pazzo, oltre tutto i premi sono comunque inadeguati all’impegno. Voglio mantenere una sospensione di giovinezza, sono affetto da Peter Panisimo atletico. Ecco cos’è l’ossessione per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MB: Claudio Seregni, il tuo protagonista, non ha nessuna caratteristica dell’eroe buono, è un personaggio duro, spesso sgradevole, che viene fuori con grande realismo psicologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SF: E’ una persona agghiacciante, specie all’inizio del romanzo. Totalmente concentrato sulla carriera atletica, chiuso a riccio, importano solo i suoi allenamenti, il resto è rumore di fondo. Poi a causa di un trauma si umanizza e come atleta perde forza. O sei un vero uomo o sei un vero atleta. Non puoi essere tutte e due le cose. Sembra questa la morale di Acido Lattico. Non è la verità assoluta. Non mi occupo di verità, non pretendo di trovarla da qualche parte. È la verità parziale, la verità di Acido Lattico. Come atleta Claudio inizierà a perdere colpi. Non so se almeno diventerà un bella persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MB: Le proposte di boicottaggio alle olimpiadi di Pechino sono al centro del dibattito in questi ultimi mesi. Cosa penserebbe del boicottaggio Claudio Seregni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SF: Nell’incipit metto subito le cose in chiaro dal punto di vista politico. Claudio è razzista a tutto tondo, detesta i ragazzi con gli standard di abbigliamento di sinistra come i fichetti che affollano i locali alla moda all’ora dell’aperitivo. Ha una sua idea pericolosa di pulizia e ordine. Comunque non vota e non muoverebbe un acaro in favore di nessuno che non sia Seregni Claudio, non troverebbe il Tibet nel mappamondo.  Penso a quegli artisti che durante le dittature non prendono posizione. Per loro esiste solo il proprio talento e i benefici connessi. E Claudio è solo, la solitudine più sterile, poi come mette la testa fuori dal guscio prende subito un mazzata tremenda. Per quello non posso fare ipotesi sulla sua vita futura fuori dalla pista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta Baiocchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.romacultura.it/del_mese/settembre/acidolattico.html&lt;br /&gt;" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-838818261417918972?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/838818261417918972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=838818261417918972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/838818261417918972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/838818261417918972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/10/roma-cultura-su-acido-intervista-di.html' title='ROMA CULTURA SU ACIDO ( intervista di Marta Baiocchi)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8702651579900968438</id><published>2008-09-30T22:27:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T22:28:52.611+02:00</updated><title type='text'>ACIDO TOUR FIRENZE 3 OTTOBRE</title><content type='html'>EDISON BOOKSTORE&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt; Piazza della Repubblica 27/r - 50123, Firenze&lt;br /&gt;&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;      03 Ottobre 2008 alle ore 21:00&lt;br /&gt;&gt;      ACIDO LATTICO&lt;br /&gt;&gt;      di Saverio Fattori&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;      (Alberto Gaffi Editore)&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;      Interverranno:&lt;br /&gt;&gt;      Ciro Bertini e Pippo Russo&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8702651579900968438?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8702651579900968438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8702651579900968438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8702651579900968438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8702651579900968438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-tour-firenze-3-ottobre.html' title='ACIDO TOUR FIRENZE 3 OTTOBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6597655091128696630</id><published>2008-09-30T22:20:00.004+02:00</published><updated>2008-09-30T22:48:28.443+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco tarozzi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='franco fava'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='steve prefontaine'/><title type='text'>ACIDO INCONTRA STEVE PREFONTAINE</title><content type='html'>Grazie a Marco Tarozzi e alla sua splendida biografia, LA LEGGENDA DEL RE CORRIDORE uscita per i tipi della Bradipo Libri. In realtà il Prè stava da qualche parte del mio cervello, in un articolo tampone su un vecchio Atletica maneggiato da bambino. Nella mia ignoranza pensavo superficialmente che il vero “merito” potesse essere quello di non essere sopravissuto. Insomma, che quel tremendo schianto in quel maledetto maggio del 1975 avesse reso mito eterno un eccellente atleta come tanti, inciampato a soli 24 anni. Ma Acido sbaglia, troppa acidità. Il mio ricordo era legato a un’estetica che oggi sbiadisce, foto in bianco e nero, canottiere un po’ larghe sulle costole, gli atleti anni Settanta, baffi e capello lungo, come Franco Fava, Pippo Cindolo, Marcello Fiasconaro. Organismi perfetti e aspetto trasandato, coerente allo spirito ribelle di quegli anni. Così lontani. Maledettamente lontani. Porca puttana. Atleti gira mondo, così lontani da quel testa di cazzo Claudio Seregni l’io narrante di Acido, figura tragica e inutile. Il Prè incarna l’America che mi piace. L’atletica che mi piace. Poi partiva forte e correva al massimo, a tempo, per arrivare presto, prima che la crisi lattacida lo piantasse da qualche parte sulla pista. Anch’io nel mio misero corro guardando solo avanti. E faccio dei bussi memorabili. Io non perdo niente. Qualche figuraccia. Il Prè ci rimise una medaglia a Monaco ’72. Il destino gli deve qualcosa, una fottuta rivincita. A Montreal quattro anni dopo avrebbe rincorso quel vichingo col sangue nuovo e fresco che correva come un ragioniere e andava forte solo quando doveva andare forte. E forse nei 10 000 il Prè avrebbe stroncato il ragioniere vichingo.&lt;br /&gt;Se di questa storia ne sapete poco o nulla, o non abbastanza, se vi ho confuso solo le idee, leggetevi il libro di Tarozzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.bradipolibri.it/collane/story.asp?RECORD_KEY%5BStories%5D=ID&amp;ID%5BStories%5D=90" target="_blank"&gt;scheda libro&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6597655091128696630?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6597655091128696630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6597655091128696630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6597655091128696630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6597655091128696630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-incontra-steve-prefontaine.html' title='ACIDO INCONTRA STEVE PREFONTAINE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1166175731993413503</id><published>2008-09-25T21:43:00.002+02:00</published><updated>2008-09-25T22:03:24.968+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DANILO MAZZONE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PODISTI.NET'/><title type='text'>DANILO MAZZONE SU ACIDO (PODISTI.NET)</title><content type='html'>L’acido lattico è il Peccato Originale del podista: il primo podista che osò andare forte fu punito da Dio con la comparsa, nelle sue preziose fibre, di un veleno più pericoloso delle neurotossine iniettate dal serpente a sonagli. Ma il veleno può essere anche il limite, la sottile lama del rasoio che è lì, latente, impaurisce ma seduce il protagonista di “Acido lattico”, un libro scritto dal bolognese Saverio Fattori, corridore per hobby egli stesso, presentato recentemente al Festival Pd di Genova, e seguito da uno stimolante dibattito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TANTI TEMI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti i temi suscitati dalla presentazione del libro, che racconta la vita di Claudio: “personaggio negativo, razzista, alla perenne ricerca di un ordine nella sua vita fittiziamente creato da programmi di allenamento, tabelle, esasperazioni, corse”, come sottolinea Riccardo Grozio, presidente dell’associazione “Genova inedita”. Insomma una “dark side” dello sport: “In realtà - dice Fattori, 40enne scrittore - più che carnefice è una vittima di una società dove, a 25 anni, un giovane se fa sport non po’ essere che un campione. Certi atleti sono obbligati a allenarsi tre volte al giorno. A quel punto, la sciagurata scelta chimica dell’aiuto farmacologico, del doping, è a un passo”. “Il libro è destinato a suscitare dibattiti e polemiche - dice Sergio Giuntini, milanese, storico dello sport - perché fa dei riferimenti storici all’ambiente dell’atletica lombarda degli anni ottanta dove, a alto livello, era praticata l’autoemotrasfusione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATLETICA MALATA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il nostro è stato il primo ambiente a sollecitare controlli antidoping - sottolinea Paolo Boretti, presidente della Fidal ligure - e adesso la situazione è migliorata. Si ha più difficoltà a fare certi risultati anche perché non si sfugge ai controlli. Inoltre lo sport è cambiato, la propaganda di sport di fatica presso i giovani è più difficile. Con tutto questo, mi inferocisco se qualcuno, ad esempio, nel caso di Brugnetti (5° nella marcia alle Olimpiadi-ndr) parla di delusione. La vittoria di Schwazer non è stata poi così valorizzata dai media. E’ anche un discorso di questo tipo”. Il libro, insomma, è intrigante perché lega la vicenda personale dell’eroe negativo perennemente insoddisfatto, al punto da consultare su Internet, con uno spirito quasi voyeuristico, le carriere degli atleti “falliti” (esorcismo della cattiva forma?), con una fetta di storia del mezzofondo italiano. L’ossessione quotidiana, ma rassicurante, della corsa contro la precarietà opaca del presente. La vita è anche questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.podisti.org/webzine/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=13901&amp;Itemid=474" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1166175731993413503?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1166175731993413503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1166175731993413503' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1166175731993413503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1166175731993413503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/danilo-mazzone-su-acido-podistinet.html' title='DANILO MAZZONE SU ACIDO (PODISTI.NET)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4689037082016373877</id><published>2008-09-25T00:07:00.002+02:00</published><updated>2008-09-25T00:13:16.870+02:00</updated><title type='text'>ACIDO IN TOUR ROMA 26 SETTEMBRE</title><content type='html'>26/09/2008&lt;br /&gt;Roma. Fattori al Flexi &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ore 20.00, libreria Flexi&lt;br /&gt;via Clementina, 9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monica Mazzitelli presenta il terzo &lt;br /&gt;libro per la Gaffi di Saverio Fattori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interverrà Chiara Valerio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Niente Casaglia - San Luca venerdì 26 settembre. Le salite non mi sono mai piaciute. E' già un massacro correre in pianura. Figurarsi. Sabato 26 al Flexi sarà una bella presentazione. Me lo sento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta discesa. Da spaccarsi le gambe se la prendi troppo alla leggera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4689037082016373877?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4689037082016373877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4689037082016373877' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4689037082016373877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4689037082016373877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-in-tour-roma-26-settembre.html' title='ACIDO IN TOUR ROMA 26 SETTEMBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7328041480829008059</id><published>2008-09-17T21:16:00.009+02:00</published><updated>2008-09-25T00:07:11.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CHIARA VALERIO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NUOVI ARGOMENTI'/><title type='text'>CHIARA VALERIO SU ACIDO (NUOVI ARGOMENTI)</title><content type='html'>Chiara Valerio è cresciuta a Scauri (LT) vive a lavora a Roma. E' redattore di Nuovi Argomenti e collabora a Nazione Indiana. Il suo ultimo romanzo è Ognuno sta solo (Perrone, 2007). Nel 2008 è stata selezionata per il Festival della Letteratura di Mantova. &lt;br /&gt;La rece di qui si sotto non so se me la merito. Non sto facendo il paraculo. Me lo sto chiedendo davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho una vita di scorta&lt;br /&gt;L'atletica ha un potere narcotico. E si prende tutta la mia vita, il&lt;br /&gt;resto è corollario al punto centrale: il giorno della gara. Sara non&lt;br /&gt;ha consapevolezza nemmeno di questo. Un atleta evoluto ha bisogno di&lt;br /&gt;una fidanzata tranquilla e con poche pretese. Di modesta intelligenza,&lt;br /&gt;l'aspetto fisico è secondario, anzi è preferibile una tipologia di&lt;br /&gt;femmina poco appetibile per gli altri giovani maschi. Si evitano&lt;br /&gt;escursioni emozionali. (…) È tristissimo. Pare davvero che l'energia&lt;br /&gt;vitale sia quasi interamente esaurita dalla corsa. Acido lattico è un&lt;br /&gt;romanzo maschio e rancoroso. È bello senza ritenzione idrica e sfoggia&lt;br /&gt;muscoli ben definiti. Con potenziali di miglioramento valutati e poi&lt;br /&gt;cronometrati. Acido lattico è la storia di una disfatta. Sempre&lt;br /&gt;perennemente annunciata, cercata, evocata e alla fine ottenuta. Noi&lt;br /&gt;atleti siamo esseri commoventi. Stupidi. Molto stupidi. Ci&lt;br /&gt;affezioniamo alle scarpe. Che si possa tagliare un traguardo a mani&lt;br /&gt;basse tenendo in mano sacchi neri zeppi di diciassette paia di scarpe&lt;br /&gt;e di tute più care di fratelli o sorelle, della vita di prima che pure&lt;br /&gt;è l'unica possibile, fa parte della magia narrativa di Saverio&lt;br /&gt;Fattori. Il fatto di correre forte da bambino mi ha rubato l'infanzia.&lt;br /&gt;Poi l'adolescenza. Correvo oltre, ero sempre nel posto sbagliato. Al&lt;br /&gt;centro di questa storia, quasi sempre in pista, c'è Claudio Seregni,&lt;br /&gt;classe millenovecentottanta, promessa dell'atletica italiana e di se&lt;br /&gt;stesso. Ossessionato dalle potenzialità che possono non attualizzarsi,&lt;br /&gt;che non si attualizzeranno. È statistica. Claudio raccoglie minuzie,&lt;br /&gt;colleziona, cerca brandelli di storia personale in mezzo al grande&lt;br /&gt;flusso delle vicende del resto del mondo. Come tutti o quasi. Solo che&lt;br /&gt;il resto del mondo, nella narrativa di Fattori, è sempre scisso,&lt;br /&gt;monadico, costituito da altri uomini e soprattutto da altre debolezze.&lt;br /&gt;Qualcosa che sfugge alla mia natura votata al malumore e al fastidio.&lt;br /&gt;Claudio Seregni che pure dice di non amare la fotografia perché la&lt;br /&gt;vita è così lineare che non bisognerebbe trattenerne proprio nulla, si&lt;br /&gt;circonda di icone, debacles di altri atleti, o mezzi atleti, ferma&lt;br /&gt;l'immagine lì dove la promessa s'è rivelata conato, o spasmo e poi s'è&lt;br /&gt;persa. Non c'è ricircolo tra il mio corpo e l'universo. Seregni&lt;br /&gt;Claudio, classe millenovecentottanta, vive in una galleria muta di&lt;br /&gt;belle speranze sempre avariate mentre Acido lattico, classe&lt;br /&gt;duemilaotto, galleggia affilato in un italiano pieno di sospensione e&lt;br /&gt;quasi di poesia pur tra i termini tecnici e le considerazioni&lt;br /&gt;urticanti di un personaggio fascio e disperato, omofobo e reazionario.&lt;br /&gt;Fattori, con occhi itterici e cerchiati di viola, e una penna&lt;br /&gt;inclemente descrive un mondo di fatica non necessaria ma ariana e&lt;br /&gt;regala una lettura ripida, documentata e verosimile di un mondo&lt;br /&gt;avvizzito sulla mancanza di sponsor, confuso da tutti coloro che non&lt;br /&gt;vogliono invecchiare, un mondo di uomini per uomini, e in indefinito,&lt;br /&gt;perenne confronto con approssimazioni che non dovrebbero esserci per&lt;br /&gt;tutti quelli che, per diritto di nascita e abnegazione, possono sedere&lt;br /&gt;al desco degli dei. Non so chi sei. Vorrei solo che ti scordassi di&lt;br /&gt;questa storia, che in ogni caso non è la tua storia.  C'è dolore.&lt;br /&gt;Davvero troppo dolore. Anche per me, che di dolore mi nutro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog di Chiara Valerio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://juliacraye.wordpress.com/2008/09/23/rassegna-di-narrativa-italiana-2008-1/&lt;br /&gt;" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7328041480829008059?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7328041480829008059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7328041480829008059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7328041480829008059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7328041480829008059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/chiara-valerio-su-acido-nuovi-argomenti.html' title='CHIARA VALERIO SU ACIDO (NUOVI ARGOMENTI)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-7521502948550794871</id><published>2008-09-17T21:16:00.007+02:00</published><updated>2008-09-18T18:13:58.994+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stafano lolli'/><title type='text'>STEFANO LOLLI SU ACIDO (Il Resto del Carlino edizione di Ferrara)</title><content type='html'>Stefano Lolli in gioventù è stato un velocista da 10.9 sui 100. Oggi corre le podistiche nella provincia di Ferrara. Noi podisti siamo annidati ovunque. Se ci coalizzassimo un una frangia estremista rovesceremmo qualunque regime. Siamo tanti, siamo rigorosi, metodici, moderatamente folli, usiamo termini gergali che ci impermeabilizzano rispetto al resto della popolazione. Non siamo fascisti, intendiamoci. Almeno nel mio caso. Lolli mi ha ragalato un 1.10 sulla mezza maratona che non ho mai corso. Ho 1.12.57 del 1996, oggi corro sull'1.16.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la recensione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«SONO TERRORIZZATO. Non ho una vita di scorta. La mia decisione di iniziare un trattamento farmacologico serio è stata inevitabile. Non posso permettermi codici etici, non posso permettermi di fallire dopo i risultati ottenuti nelle categorie giovanili». Duro, aspro come la fatica della corsa, doloroso e sofferto: ‘Acido Lattico’ di Saverio Fattori — oggi alle 18.30 presentazione con Girolamo Di Michele e Feltrinelli alla Feltrinelli di via Garibaldi — è un romanzo importante, scritto con intensità. E pubblicato dall’editore romano Alberto Giaffi. Un libro forte, dedicato idealmente a chi pensa che l’atletica «non è vita all’aria aperta, non è la maratona di New York nè il calcetto del mercoledì, non è la playstation ma disciplina e utopia, e sofferenza in piccole dosi». La stessa che l’autore, atleta di talento nella vita, ha sperimentato in gare, allenamenti, verifiche personali e non solo: attraverso questa lente ha ricostruito la vita (tutt’altro che immaginaria) di Claudio Seregni, anzi... Seregni Claudio come si legge nelle liste degli iscritti alle gare atletiche e podistiche. Una vita risucchiata «nell’inferno della perfezione inutile»; una vita inghiottita dall’illusione del doping. Con una scrittura asciutta, scandita a tratti dal cronometro che regola i suoi allenamenti e le sue gare (Fattori, originario di Molinella, corre spesso e vince bene anche nel Ferrarese), dopo l’esordio di ‘Alienazioni padane’ e ‘Chi ha ucciso i Talk Talk?’ il giovane autore indaga i protagonisti di un mondo sportivo fatto di sogni e di disperazioni. Di limiti fisici («E’ profondamente ingiusto che un atleta si ammali. Il suo organismo ha retto e riprodotto prestazioni fuori dalla norma e non può cedere minato dagli stessi agenti patogeni che debilitano l’umanità media»), di limiti relazionali, di sogni, di ambizioni, di utopie. Non si tratta però soltanto dell’ennesima denuncia-choc sul mondo del doping (in questo caso nell’atletica e nel mezzofondo in particolare), ma di un viaggio condotto con rigore, senza falsi moralismi: il giudizio di Saverio Fattori è esplicito ma nei fatti, nella trama piuttosto che nelle sottolineature. Non si tratta, spiega, di un libro autobiografico, ma scritto dopo un inevitabile confronto con la ‘zona grigia’ fatta di atleti che corrono un po’ più forte o un po’ più piano di lui (comunque capace, nella vita, di realizzare tempi attorno all’ora e 10 minuti nella mezza maratona...), e che ad un certo punto trasformano la curva in un rettilineo. «Sei arrivato a 28’45’’ nei diecimila con il solo aiuto di integratori per bambini inappetenti — dice ad un certo punto l’allenatore al protagonista del romanzo —. Con un po’ di ‘benzina buona’ vedrai. Sei davvero uno degli atleti su cui si punta per Pechino». Inevitabile il dramma. Inevitabile il disincanto ed il distacco: dal mondo, prima ancora che dallo sport. Perchè ‘Acido Lattico’ (riferimento alla fatica che impasta i muscoli di chiunque corra, dall’ultimo dei podisti al grande Stefano Baldini) è anche un romanzo di sentimenti. Forti, roventi. Lacerati. «Noi atleti siamo esseri commoventi. Stupidi. Molto stupidi. Ci affezioniamo alle scarpe».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-7521502948550794871?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/7521502948550794871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=7521502948550794871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7521502948550794871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/7521502948550794871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/stefano-lolli-su-acido-il-resto-del.html' title='STEFANO LOLLI SU ACIDO (Il Resto del Carlino edizione di Ferrara)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1361851855072331791</id><published>2008-09-12T23:39:00.002+02:00</published><updated>2008-09-12T23:54:11.025+02:00</updated><title type='text'>ACIDO TOUR FERRARA 16 SETTEMBRE</title><content type='html'>Alle 18, alla Feltrinelli di via G.Garibaldi 30/A. Mi affiancheranno Girolamo de Michele amico scrittore e Fausto Molinari ex atleta di livello nazionale. Mi sono fatto mandare il curriculum da Fausto, per altro di tutto rispetto anche nelle note extra atletiche. Ma la mia attenzione e la mia invidia di eterno semi-tapascione-cagnaccio si sono concentrate sui primati personali. Noi podisti siamo un po' tutti psicopatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  B.P.      In Pista 1.500 -  3’50’8 (1982)  / 5.000  - 14’04’’( Cesenatico 1989) / 10.000 – 29’12’’ (Rubiera 1992) &lt;br /&gt; Su strada     ½ maratona 1h03’46’’ (Stramilano 1990) / Maratona 2h14’58’’( Carpi 1990)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porca puttana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il panorama contemporaneo del mezzofondo italiano oggi è talmente squallido (13.45 la migliore prestazione stagionale italiana sui 5000...)che uno come lui oggi si stancherebbe di vincere gare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedono spesso cosa c'è di Claudio Seregni in me. Non certo il livello, il mio personaggio è vicino all'eccellenza come lo è stato Fausto. Io no. Avrò un sacco di cose da chiedere a Fausto. Poi Girolamo de Michele mi ha sconvolto, sa tutto di atletica, Giro sa tutto di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che non sarà una presentazione pallosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1361851855072331791?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1361851855072331791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1361851855072331791' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1361851855072331791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1361851855072331791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-tour-ferrara-16-settembre.html' title='ACIDO TOUR FERRARA 16 SETTEMBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2544804673670958422</id><published>2008-09-12T23:30:00.001+02:00</published><updated>2008-09-12T23:32:46.453+02:00</updated><title type='text'>ACIDO TOUR GENOVA 13 SETTEMBRE</title><content type='html'>GENOVA INEDITA&lt;br /&gt; PRESENTA ALLA FESTA UNITA' DEMOCRATICA - FIERA DEL MARE-MARINA NUOVA &lt;br /&gt;SABATO 13 SETTEMBRE ORE 18,30, SPAZIO LA RIUNDA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO&lt;br /&gt;(Gaffi Editore)&lt;br /&gt;DI&lt;br /&gt;SAVERIO FATTORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN AVVINCENTE NOIR&lt;br /&gt;SU DOPING E ATLETICA &lt;br /&gt;IN UNA SOCIETA' MALATA DI SUCCESSO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVERRANNO CON L'AUTORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIORGIO CIMBRICO, GIORNALISTA SPORTIVO&lt;br /&gt;SERGIO GIUNTINI, STORICO DELLO SPORT&lt;br /&gt;PAOLO BORETTI, PRESIDENTE FIDAL LIGURIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COORDINA &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RICCARDO GROZIO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2544804673670958422?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2544804673670958422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2544804673670958422' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2544804673670958422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2544804673670958422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-tour-genova-13-settembre.html' title='ACIDO TOUR GENOVA 13 SETTEMBRE'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6478137359893407666</id><published>2008-09-10T22:34:00.003+02:00</published><updated>2008-09-22T15:28:53.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='david mattesini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='copyleft festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marco gallorini'/><title type='text'>ACIDO PERDE STEFANO MEI PER AREZZO</title><content type='html'>Non potrà intervenire Stefano Mei alla presentazione di Arezzo di domenica 14 settembre, &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.copyleftfestival.net/ospite-2/domenica-14-settembre&lt;br /&gt;"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;impegni di lavoro si sono messi di mezzo. Mi dispiace per i mille comunicati sparsi in rete, non c’è stato dolo, solo sfiga. Rimane fermo l’appuntamento e la sua presenza alla libreria MEGAForlì mercoledì 15 ottobre alle 18.  A presentare Acido ad Arezzo ci sarà David Mattesini giornalista freelance, impegnato nel mondo della cooperazione internazionale. Al momento collabora con La Nazione e come corrispondente dall’Italia con alcuni quotidiani tedeschi, è vicedirettore del settimanale “Arezzo” (settimanale locale). Ha collaborato con Dossier Lombardia (periodico di economia e management). Coautore del libro d’inchiesta politico-giudiziaria “Mattone su mattone, Variantopoli istruzioni per l’uso”, con prefazione a cura del professor Pancho Pardi. A parte il fatto che non ha mai corso i 10 000 metri sotto i 28 minuti tutto il resto gira bene. Nenche io ho mai corso i 10 000 metri sotto i 28 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ecco la rece di David uscita sull'edizione di Arezzo de La Nazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.copyleftfestival.net/wp-content/uploads/2008/09/nazionear14sett.pdf" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6478137359893407666?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6478137359893407666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6478137359893407666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6478137359893407666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6478137359893407666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-perde-stefano-mei-per-arezzo.html' title='ACIDO PERDE STEFANO MEI PER AREZZO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-194854020011617222</id><published>2008-09-10T00:45:00.002+02:00</published><updated>2008-09-10T00:53:01.659+02:00</updated><title type='text'>BOOKSBLOG.IT SU ACIDO (Roberto Laghi)</title><content type='html'>Roberto Laghi&lt;br /&gt;Editor e giornalista, classe 1978. Romagnolo d’origine, bolognese di passaggio e attualmente romano di domicilio. In rete da più di undici anni, lavora tra giornalismo e web, con qualche sortita nei mondi dell’editoria e della radio e collabora a diverse testate on- e off-line. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha pubblicato un paio di racconti nelle antologie “Tutti giù all’inferno” (Giulio Perrone Editore) e “Io &amp; Tondelli” (Edizioni Il Foglio). Vegetariano convinto, ama perdersi tra le colline in mountain bike. E’ sub-caporedattore della webzine Z.t.l. e Festina lente è il suo terzo e, forse, definitivo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO:QUANDO LO SPORT E' DOPING&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ bello e intenso, Acido Lattico, ultimo romanzo di Saverio Fattori. E di estrema attualità. Con l’overdose sportiva di questa estate (prima gli Europei di calcio, poi le Olimpiadi cinesi) e ancora prima, persi tra Giri d’Italia e Tour de France, abbiamo sentito parlare di doping, tra scandali e alzate di spalle, “che tanto lo fanno tutti”.&lt;br /&gt;Anzi, è chi si fa beccare che è poco furbo, i media sacrificano periodicamente una vittima sull’altare mediatico e sotto, in fondo, rimane sempre tutto uguale, a ogni livello. Ed è proprio questo che ci racconta Fattori, lucidamente, da dentro, dall’allenamento per l’atletica di quei ragazzi che hanno qualche numero, future promesse dello sport, in mano a preparatori e medici, sempre sotto pressione e in competizione.&lt;br /&gt;Claudio Seregni è una promessa per l’atletica italiana. Corre. Vuole arrivare davanti a tutti. Sempre. Dalle prime pagine non riusciamo a provare simpatia per lui, fa di tutto per respingerci, pensa solo a correre, a migliorare i suoi tempi e a collezionare biografie di atleti che hanno fallito. Ha in testa le Olimpiadi di Pechino: se il fisico non ce la fa, la chimica aiuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.booksblog.it/post/3437/acido-lattico-quando-lo-sport-e-doping " target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-194854020011617222?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/194854020011617222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=194854020011617222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/194854020011617222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/194854020011617222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/booksblogit-su-acido-roberto-laghi.html' title='BOOKSBLOG.IT SU ACIDO (Roberto Laghi)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8710286670610251673</id><published>2008-09-08T22:04:00.004+02:00</published><updated>2008-09-09T18:16:35.258+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pechino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica leggera'/><title type='text'>PANORAMA.IT SU ACIDO (Jadel Andreetto)</title><content type='html'>Jadel Andreetto è la "J" del clan Kai Zen progetto che ha partorito tra le altre cose LA STRATEGIA DELL'ARIETE uscito per Mondadori. Se dovesse rinunciare al suo dilettantismo è nell'urlo che vorrebbe specializzarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA IN LIBRERIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riparte il campionato, le Olimpiadi sono già un ricordo in via di sbiadimento. Gli atleti che soffrono, piangono, ridono, le immagini pechinesi di epici eroi in lotta contro i limiti, contro la fatica; sani, puliti e lontani dalla miseria umana dello showbusiness. Eppure sul comodino c’era qualcosa che stonava, che disturbava la diretta televisiva, che smorzava l’ardore della fiamma olimpica. I volti degli atleti acquistavano all’improvviso un’altra espressione. Infelice e artificiale. Sul comodino c’era Acido Lattico (Alberto Gaffi, 158 pagine, 11 euro) di Saverio Fattori.&lt;br /&gt;Una narrazione algida, impietosa che sonda, attraverso lo sguardo del protagonista Claudio Seregni, il lato oscuro dello sport e in particolare dell’atletica leggera. I toni sono quelli del noir psicologico e la tensione è quella del thriller: il risultato è una lama nei tendini, una rasoiata nei tessuti e nel corpo di un Italia senza riscatto morale, incapace di qualsiasi impegno etico, nemmeno in quello che veniva considerato il più pulito, il più sano, il più umile e contemporaneamente nobile degli sport. Lo sguardo cinico, asociale e freddo di Seregni non dà scampo e non risparmia nessuno, nemmeno i dilettanti alle prese con la maratona di New York o i superatleti alle prese con l’Ironman. Panorama.it ha incontrato l’autore, che con Acido Lattico è alla sua terza prova, in copyleft.&lt;br /&gt;Claudio Seregni corre, ma anche Saverio Fattori corre… Come nasce Acido Lattico?&lt;br /&gt;Era inevitabile. Ho due passioni che non mi danno da mangiare ma che definire “Hobby” non farebbe giustizia. Mi occupo di letteratura e pratico atletica e podismo (e scrive , tra l’altro, sul mensile “Correre” n.d.r.). Non a livelli altissimi, sono un middle class in tutte e due queste attività. Sono due “cose” molto pesanti che non danno tregua e lasciano tossine. Per correre a livelli decenti devi farlo praticamente tutti i giorni, in agosto non ti conviene stare fermo un mese, tornare in forma sarebbe troppo complicato. E non c’è un giorno della mia vita che non faccia qualcosa di attinente alla letteratura. Da qualche parte dovevano fondersi, il mio cervello deve averci girato attorno qualche anno prima di posarsi sull’embrione di Acido Lattico, ma poi il gorgo mi ha risucchiato. Non è stato un flusso inarrestabile, un Fuoco Sacro, ma la storia ha preso una forma propria quasi indipendente dalla mia volontà. Oppure era già tutta dentro di me e non ne avevo piena coscienza. “Acido” nasce dall’amore-odio per l’atletica e dall’amore-odio per la letteratura. Io corro a livelli più bassi rispetto a Claudio Seregni, mi sono scelto un alter ego molto più forte. È molto più stronzo, all’inizio della storia è un individuo agghiacciante. Potrebbe essere tra i potenziali olimpici di Pechino. Potrebbe, non è così chiaro. Ho gareggiato da bambino e dai venticinque anni in poi, quindi non sono mai stato una promessa come lui, ho immaginato proprio la parte di carriera che nella realtà mi manca.&lt;br /&gt;In pochi si sono cimentati nella “narrativa sportiva”….&lt;br /&gt;Male, i potenziali lettori di un romanzo che si occupa di queste tematiche sono davvero tanti. I giovani non praticano l’atletica, la crisi di vocazioni è tragica, ma i podisti over-35 che affollano le maratone domenicali sono un numero sterminato, in genere sono persone di cultura media che leggerebbero con interesse un romanzo con le tematiche di Acido. Sto avendo buoni riscontri anche durante le presentazioni. Ovviamente avendo pubblicato per un piccolo editore non troveranno pile di Acido Lattico in libreria, dovranno ordinarlo, dovranno sbattersi e fra qualche mese potranno scaricarlo da internet. In precedenza in Italia solo Mauro Covacich per Einaudi aveva scritto un libro di questo genere, A perdifiato, un romanzo ottimo, molto convincente. Il tema del doping è comunque molto morboso, la trasformazione del corpo, l’illusione della sospensione della performance e conseguente rimozione della vecchiaia e della morte. Nervi scoperti nella nostra società. Poi la maratona di New York ha una valenza di feticcio, secondo me a poco a che fare con l’Atletica Leggera. Molto con le Agenzie Turistiche.&lt;br /&gt;Come si è documentato?&lt;br /&gt;Su internet trovi di tutto, poi avevo un collega culturista che mi parlava del GH, come dell’Elisir della giovinezza. Nel 1989 uscì un testo illuminate di Alessandro Donati e Antonello Sette, Campioni senza valore, con la scusa del caso Ben Johnson parlò molto di certe pratiche in Italia. Acido Lattico accenna al doping di Stato praticato in Italia negli anni Ottanta e ben descritto nel libro sopraccitato, ma senza l’intenzione di farne un report giornalistico o una Crociata Etica. Il mio non è un diario del doping. È fiction pura nella trama in una ragnatela di fatti veri o molto verosimili. Ci sono già stati processi su certi fatti e certi personaggi e buonanotte. Nulla da aggiungere. La pratica dell’autoemotrasfusione mi è sembrata molto “letteraria”, tutto qui. Penso di poter essere alla giusta distanza per cercare una descrizione credibile dei fatti. Né colluso, né inconsapevole. È un testo con una sua complessità, non giustifica il doping, né si fa illusioni. Non possiamo pretendere che lo sport professionistico sia il nostro giardino incontaminato. Vogliamo l’epica dei ciclisti che divorano passi dolomitici, vogliamo eroi sempre più invincibili. Poi ci strozziamo di indignazione e maccheroni davanti ai titoli dei telegiornali massimalisti. In realtà ho pena dei ciclisti dopati, non riesco ad odiarli. A ma basta leggere certi programmi di allenamento per capire che sarebbe molto difficile recuperare certi lavori senza l’aiuto farmacologico.&lt;br /&gt;Perché copyleft?&lt;br /&gt;Perché quando una persona mi dice che ha letto il miei libri precedenti (Alienazioni Padane e Chi ha ucciso i Talk Talk?) dopo averli scaricati, sono sinceramente felice. Non di meno che se li avesse comprati in libreria. Per me la felicità e uguale. E poi io alla rete devo tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.panorama.it/libri/2008/09/07/acido-lattico-il-rovescio-della-medaglia-in-libreria/" target="_blank"&gt;http://blog.panorama.it/libri/2008/09/07/acido-lattico-il-rovescio-della-medaglia-in-libreria/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8710286670610251673?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8710286670610251673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8710286670610251673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8710286670610251673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8710286670610251673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/panoramait-su-acido-jadel-andreetto.html' title='PANORAMA.IT SU ACIDO (Jadel Andreetto)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8500546504887792163</id><published>2008-09-06T16:00:00.002+02:00</published><updated>2008-09-09T14:53:01.612+02:00</updated><title type='text'>ADNKRONOS CULTURA SU ACIDO</title><content type='html'>IL DOPING NEL ROMANZO 'ACIDO LATTICO' DI SAVERIO FATTORI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 6 set. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Un romanzo in cui rappresentare il discusso mondo dello sport professionale. Un racconto che descrive le ossessioni, le paure e le virtu' degli atleti pronti a tutto pur di raggiungere nuovi traguardi. Ecco cosa propone lo scrittore Saverio Fattori nel romanzo ''Acido lattico'', pubblicato da Alberto Gaffi editore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spunto da cui Saverio Fattori prende le mosse e' rappresentato da un misterioso suicidio. Un suicidio che gli offre l'opportunita' di descrivere il mondo spesso oscuro, incomprensibile ed enigmatico dello sport professionistico. L'io narrante, Claudio Seregni, interpreta i tratti negativi di un atleta votato soltanto al successo: un obiettivo che persegue con tutte le sue forze sacrificando la moralita' e la sua salute fisica. E' cinico, ingiusto, ossessionato dal timore della sconfitta. Subisce un'esistenza grigia e tetra. Entrato in contatto con Clara, un'atleta onesta e virtuosa, si confronta con il suo 'contrario'. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui nasce il suo desiderio di conoscere meglio una donna sfortunata che, dopo una carriera incerta, prova ad abbracciare un destino diverso. Abbandona, infatti, l'agonistica dedicandosi agli studi umanistici. Clara, pero', prima di incontrare Claudio, si uccide. L'ansia del successo, intanto, divora il protagonista del libro. Mano a mano perde ogni forma di controllo ignorando l'etica agonistica. L'atleta si trasforma, cosi', in una vittima inconsapevole dello sport estremo. Si lascia attrarre dal doping, una frontiera che valica senza troppe remore. In questa chiave il romanzo di Fattori studia, con grande realismo ed efficacia, un microcosmo difficile, duro, senza esclusioni di colpi. I suoi protagonisti, appassionati soltanto dalla corsa, si muovono sullo sfondo del miraggio delle Olimpiadi di Pechino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il microcosmo di Fattori e' alimentato dal desiderio di conquistare onori e mete anche a costo di rompere ogni regola ricorrendo al doping illegale. ''Saverio Fattori - scrive nella prefazione Daniele Menarini - affonda il bisturi del realismo, rivelando un archivio personale molto attrezzato di letture ed esperienze sul campo in parte concentrate in quel microcosmo di entusiasmo che si accese in Emilia Romagna tra la seconda meta' degli anni Ottanta e la prima dei Novanta''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.2465380752" target="_blank"&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=1.0.2465380752&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8500546504887792163?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8500546504887792163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8500546504887792163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8500546504887792163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8500546504887792163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/adnkronos-cultura-su-acido.html' title='ADNKRONOS CULTURA SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4730189296901665054</id><published>2008-09-04T21:55:00.003+02:00</published><updated>2008-09-09T14:54:34.330+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Mei'/><title type='text'>ACIDO INTERVISTA STEFANO MEI</title><content type='html'>Poche balle, per quelli nati come nel '67 rappresenta il talento assoluto nel campo del mezzofondo, il diamante grezzo (poi lavorato alla grande da Federico "Chicco" Leporati)che ha raccolto un po' meno di quello che avrebbe meritato. E questo lo consegna definitivamente al Mito. In Acido è descritto e non nominato, come se evocarlo già fosse sacrilego. Poi Acido lo ha incontrato e intervistato in quel di Forlì. L'intervista è ospitatata su www.carmillaonline.com in appendice alla bella recensione di Girolamo De Michele uscita su Liberazione. Stefano Mei interverrà alla presentazione di domenica 14 settembre al Copyleft Festival di Arezzo http://www.copyleftfestival.net/ospite-2/domenica-14-settembre &lt;br /&gt;e il 15 ottobre alla libreria MegaForlì alle ore 18. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUELLO E' PAPA' QUANDO ERA IL PIU' FORTE IN EUROPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista a Stefano Mei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai vissuto da protagonista l'Atletica di fine anni Ottanta. Il tuo titolo Europeo dei 10.000 metri risale a Stoccarda 1986. Cosa è cambiato in questo sport a vent'anni di distanza?&lt;br /&gt;La cosa strana è che è cambiato meno di quanto si possa immaginare. Rimane lo sport più universale e semplice, fatto di gesti naturali che ci riportano alla nostra parte animale. Correre, saltare… il fatto che siano gesti così riproducibili e che non hanno bisogno di sovrastrutture rende tutto maledettamente difficile… difficile vincere medaglie a livello mondiale o olimpico, come abbiamo visto a Pechino. Una atleta del sud del mondo non avrebbe possibilità di salire su una Formula 1. Bolt è vicino dall’essere DAVVERO l’uomo più veloce del mondo. Più di quanto Schumacher possa essere potenzialmente il pilota più abile.&lt;br /&gt;Si può ancora "inventare" qualcosa nelle metodologie di allenamento o tutto è affidato all'evoluzione genetica e alla farmacologia?&lt;br /&gt;Io penso di si, anche se ho capito che tu vuoi sottintendere il contrario. Si può “limare”, fare prove, test, confrontare analisi dei dati, riconoscere gli errori, rischiare nuovi programmi di allenamento. E ‘questo il bello di questo sport, di ogni sport. Ci potrebbe essere confronto e competizione tra diverse scuole di pensiero. Come succedeva ai tempi di Cova, Antibo e del sottoscritto. Oggi c’è troppo fatalismo, non si sperimenta nulla, ci si affida troppo alla farmacologia e si è persa la fantasia delle cose normali. E pensiamo che i fondisti africani siano inattaccabili.&lt;br /&gt;Quando penso a un atleta professionista, penso a parole come "disciplina" e "controllo". A una vita piuttosto triste, anche se oggi vediamo nuotatori e schermidori alimentare il gossip nazionale, sfilare in passerella. Comunque credo che un atleta professionista in generale possa concedersi poche variabili. Cerca di smontare la mia tesi... hai rimpianti? Soffrivi di privazioni? Scappavi spesso dalla pista di La Spezia e dal cronometro del tuo allenatore Leporati?&lt;br /&gt;Io avevo fama di scansafatiche e scapestrato.Ero un bel ragazzo e qualche serata in discoteca non era un problema. Non mi sono fatto mancare nulla Ma in pista ero un professionista, mi affidavo completamente al mio tecnico Federico Leporati, in atletica non si inventa nulla, certo prediligevo i lavori agili, di velocità a quelli di resistenza, non mi piaceva fare troppi chilometri a ritmi mediocri, volevo la brillantezza e la qualità. La madre di Sebastiano, il mio primo figlio, era una maratoneta. I maratoneti per me sono "pazzi", non li capisco, arrivano distrutti vanno aldilà della mia idea di fatica. Forse in termini scolastici di me si poteva dire “il ragazzo potrebbe fare di più”. Non ero un secchione. Però mi divertivo...&lt;br /&gt;I ragazzi africani dominano tutte la gare, dagli 800 alla maratona. Per non parlare del cross ( le corse campestri). Ho visto qualche iberico punteggiare di bianco la pattuglia nera. Andavano dal famigerato medico spagnolo... e se oggi fosse impossibile arrivare all'eccellenza mondiale senza usare il doping... prendila come una provocazione. Lo chiedo a te che sei stato forse l'atleta più dotato geneticamente che il mezzofondo europeo ha conosciuto (8.06 nei 3000 metri a 16 anni...)&lt;br /&gt;Non è solo questione di doping, i ragazzi dell’occidente ricco hanno mollato l’atletica e tutto ciò che è fatica. Non voglio parlare solo di me, penso ad esempio a uno come Gennaro di Napoli, un talento enorme. Oggi uno come lui se la potrebbe giocare alla pari con i ragazzi di colore, magari nelle gare da medaglia, senza curarsi del record del mondo. Un di Napoli nella finale dei 1500 della finale di Pechino sarebbe salito sul podio.&lt;br /&gt;Come erano i rapporti umani tra atleti? Nell’ambiente giravano voci, che si “curava” e chi no…&lt;br /&gt;Beh, con Alberto Cova il dualismo era forte, oggi siamo amici, allora ci salutavamo appena. E’ naturale. L’egocentrismo di noi atleti è smisurato. Deve essere così. Al di là delle voci, c'è stato un periodo in cui pensavo che Alberto fosse davvero superiore a me. D'altronde era un atleta con una gran cervello e una grande personalità ed io, fino all'84, non sapevo leggere le gare con buona lucidità... Non è solo questione di organismo, come tu lasci intendere nel tuo libro. Poi di gara in gara gli arrivavo sempre più vicino, l’atteggiamento mentale rimane determinante, ho trovato fiducia e l’ho battuto.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un paio di casi di doping nel mondo della corsa su strada, due casi che mi sembrano rappresentativi. Niente doping di Stato, due "cani sciolti" arrivati al giro della nazionale (Barbi) e uno alla soglia (Petrei) affidandosi a medici personali. Non è che i "cani sciolti" sono sacrificabili? Esiste ancora in Italia un sistema doping di Stato? Ha ancora senso rischiare? Mi sembra che il materiale umano in Italia sia talmente mediocre nelle ultime generazioni che forse il rischio non vale la candela... nemmeno con l'Epo arriverebbero a battagliare nei grandi meeting mondiali con keniani e etiopi... &lt;br /&gt;Sono stato membro per quattro anni del Consiglio Nazionale Coni e del Consiglio della Federazione di Atletica Leggera, in realtà, ufficialmente, non esistono “pianificazioni demoniache” a livello delle federazioni e del resto il Coni Spende molte risorse nell’Antidoping. Ma riconosco che tutto è su un filo, tutto è molto complesso, del resto il tuo libro è perfetto per descrivere certe dinamiche. Mi sembra piuttosto documentato e in generale è vicino alla realtà. L’uso di farmaci dopanti per un’atleta è davvero una forte tentazione. Molti atleti sono fragili, insicuri, bambinoni che si mettono in mano a stregoni dalla forte personalità che decidono per loro. Ma non credo che ci si possa difendere nel 2008 dopo che si è risultati positivi asserendo che non si era al corrente degli ingredienti di un certo integratore… fragili si, ma non deficienti. Se un atleta arriva a fare risultati da nazionale in tarda età, se va più forte a trent’anni che a venti… beh, forse qualche domanda la Federazione prima di convocarlo dovrebbe farsele. E fargliele… Molto poi dipende dall’allenatore, a livelli alti ne hai praticamente uno personale, che diventa un maestro di vita quasi in senso orientale. A me è toccato Federico “Chicco” Leporati che aveva un sua idea di atletica pulita, una specie di crociata. Forse abbiamo vinto poco, oggi lavoro non campo di rendita. Ma non ho rimpianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un segreto che molto dello sport italiano ricorresse alle preziose “cure” di Conconi a Ferrara. E’ storia vecchia, ma tu come atleta che ha fatto scelte diverse è rimasta un po’ di rabbia? &lt;br /&gt;Ferrara non è mai stato il mio problema. So che tu corri, ti sarai reso conto che in atletica si combatte contro sé stessi, contro i propri limiti. Anche ai nostri livelli funziona così. Ho fatto 13.11 nei 5000 "utilizzando" la vitamina C per scongiurare i raffreddori di cui ero spesso vittima. Per sintetizzare, nella settimana di Stoccarda ero il più forte...di tutti e non solo in Europa; questo lo racconto ai miei figli Sebastiano e Leonardo quando mi chiedono cos’è quella foto che tengo in casa appoggiata in fondo alla prima rampa di scale. E’ l’unica testimonianza che ho tenuto di quegli anni, le medaglie non so dove le ho messe, e non metto più le scarpe da corsa contro la pancetta. Quello è papà che era il più forte in Europa nel 1986. Con la vitamina C. E basta.&lt;br /&gt;Pubblicato Settembre 3, 2008 10:41 AM | TrackBack &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2008/09/002763.html#002763" target="_blank"&gt;http://www.carmillaonline.com/archives/2008/09/002763.html#002763&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4730189296901665054?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4730189296901665054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4730189296901665054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4730189296901665054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4730189296901665054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/acido-intervista-stefano-mei.html' title='ACIDO INTERVISTA STEFANO MEI'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1531124882479136587</id><published>2008-09-02T00:23:00.007+02:00</published><updated>2008-09-04T15:04:12.976+02:00</updated><title type='text'>IL PASSO DEL CAMMELLO SU ACIDO</title><content type='html'>IL PASSO DEL CAMMELLO è una piccola realtà di agitazione sociale e culturale questa recensione è stata postata nella sezione INVITO ALLA LETTURA sabato, 23 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acido lattico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaffi Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un romanzo sul lato oscuro dello sport” a quanto pare, il che farebbe di Acido lattico una narrazione mossa da certa attualità. In effetti, la trama suggerirebbe questo. Claudio Seregni, protagonista assoluto, ha ventotto anni, una fidanzata-suppellettile, un desiderio insostenibile di gareggiare a Pechino, e un’angoscia ancora più insormontabile di fare fiasco. In più, è accompagnato anche da una xenofobia non da poco, che lo rende timoroso e guardingo verso qualunque sembianza di differenza. Le sue giornate sono abitate da allenamenti estenuanti e svariate miscele dopanti, nonché da una ricerca maniacale sulle mancate glorie dell’atletica leggera, su quegli sportivi più che promettenti la cui carriera è stata però segnata da un fallimento inaccettabile. Sulla rete conosce una di queste ex promesse, Clara, sospettata, ai tempi dell’agonismo, di emotrasfusione. Ma proprio quando riesce a strapparle un appuntamento per chiarirsi dei dubbi, lei mette fine alla sua esistenza con un suicidio non prevedibile, abbandonando Claudio all’impellenza dei suoi interrogativi costretti ormai a restare tali. La trama, qui sintetizzata in modo estremo, di fatto potrebbe dar ragione a quanti hanno collegato l’ultima opera di Fattori alle Olimpiadi di Agosto, e a tutto il carico di sport inquinato che l’evento – non solo quest’evento - si è trascinato dietro. Ma ad una lettura più sottile, ci si rende conto di quanto ciò significhi ridurre l’intenzione narrativa per me più sofisticata dell’autore, che è atleta a sua volta ma per passione, e che in più conosce molto bene l’ambiente della fabbrica. Differenza notevole. Va sottolineata. Un atleta professionista o amatoriale – quest’ultimo è spesso più alienato- , per quanto armato di ottima penna, non avrebbe potuto rendere la meraviglia di un noir finto-sportivo e molto qualcosa d’altro. Perché la storia che Saverio intreccia ha per pretesto il mondo della sua amata corsa, ma per materia d’indagine la deriva dell’individualismo massificato. La corrente contemporanea, che ci impone perfetti ed efficienti a qualunque costo, trova alimento e vivificazione in un immaginario fatto anche di magliette che diano un’appartenenza, podi su cui salire per due minuti a placar coscienze per anni, medaglie da appuntare e poi incorniciare per avvertire il placebo di un risultato raggiunto e da replicare quanto prima, se non da ottimizzare. Ma non solo. Mille e più sarebbero i paralleli da rintracciare, in ogni dimensione lavorativa, anche nelle aree più creative e in apparenza distanti dalle ricerca del record fine a se stesso, che è cosa deliziosamente anestetizzante. Dopotutto, qualunque occupazione è routinizzata, da intensificare, e diretta alla sola produzione di un qualcosa, sia essa medaglia, fatturato, credito: la catena di montaggio ci ha ormai fagocitato l’anima. Siamo uomini in concorrenza, dunque, non in convivialità. Ci nutriamo degli errori degli altri, li agogniamo quasi. E quando ci obblighiamo a una mèta, abbiamo spesso un comitato di contorno in cui sono limpidi ruoli e compiti finalizzati al piazzamento, ma non più una comunità in cui di lampante ci sia solo la condivisione in libertà dei propri movimenti. Divisione organizzata delle attività. Ciò conduce alle diffidenze che conosciamo: qualunque nuovo ingresso non richiesto rompe meccanismi e dispositivi sociali, crea una confusione poco gestibile e impegnativa, e allontana dalla politica del risultato. Pericolosissimo. Così, si distruggono i giocattoli, quelli economico-politici su tutti. Per questo, narrando in apparenza di sport dopato, Saverio disegna le reclusioni, sia manifeste che implicite, della società attuale, dipendente non solo per mezzo di sostanze, ma soprattutto per ricerca ossessiva di uniformità. Offre, quindi, una ricetta di probabile rottura e buona resistenza: correre, o fare qualunque altra cosa crei solo puro godimento. Pensando, però. Se possibile: ponendosi domande. Perché farlo privi di interrogativi equivale a marciare dritti, come i soldati. E ai nostri angoli, di questi, ce ne sono ormai anche troppi. (s.r.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilpassodelcammello.splinder.com/post/18149763/::INVITO+ALLA+LETTURA::" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1531124882479136587?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1531124882479136587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1531124882479136587' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1531124882479136587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1531124882479136587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/09/il-passo-del-cammello-su-acido.html' title='IL PASSO DEL CAMMELLO SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6452690130928725060</id><published>2008-08-30T17:36:00.004+02:00</published><updated>2008-09-04T15:05:47.510+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aerobico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>NINO G. D'ATTIS SU ACIDO (www.blackmailmag.com)</title><content type='html'>Nino G. D'Attis (come Claudio G. Fava) sa il fatto suo. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Anche se tra le sue patologie non figura l'Agonismo Edonistico PeterPaniano, come emerge dalla recensione. E' tra i fondatori di BlackMailMag la prima web-fanzine che mi ha dato fiducia prima come recensito poi come recensore. Nino ha esordito per Marsilio con MONTEZUMA AIRBAG YOUR PARDON, a giorni per lo stesso editore esce MOSTRI PER LE MASSE. Tremate. D'Attis è tornato a infestare di demoni un paese in pace, popolato da nani da giardino, schermi ultrapiatti e pizze da asporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la rece:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sport non mi interessa. Negli anni d’oro di Ayrton Senna andavo ad Imola a tifare McLaren, a consumare costolette di maiale e mignon di whisky alle cinque del mattino sulla Tosa o sulla Rivazza, poi finì anche quello. Mi piace la boxe. Mi piace il biliardo. Mi piace il bowling. Mi piace il motocross. Tutto il resto mi fa sbadigliare. Faccio questa premessa per dire che sulla carta non sarei stato la persona più adatta a leggere e recensire il terzo romanzo di Saverio Fattori. Non seguo il calcio, dipendesse da me gli stadi dovrebbero ospitare solo concerti rock dei miei gruppi preferiti e se vedo migliaia di cinesi in fila davanti al botteghino del Centro Olimpico di Pechino mi metto a sghignazzare. L’Atletica Leggera? Ma non è meglio saltare in sella a una  Mv Agusta Brutale 910 R, dare gas e vedere quanto ci mette la bestia quattro cilindri in linea a fare Leuca-Cuneo? Poi però mi metto a leggere articoli che dicono: “Se verrà il sospetto che delle atlete "donne" non dovessero essere tali durante le Olimpiadi di Pechino sarà in funzione uno specifico laboratorio che sottoporrà le sportive alla prova dell'identità sessuale.”  Oppure: “Olimpiadi di Pechino, sono aria e cibo gli incubi degli atleti in gara”. Questo ha a che fare con gli esseri umani. È un argomento che mi affascina e che colpisce la mia fantasia. Aprendo il nuovo libro di Fattori mi sono venute in mente due cose. La prima è una frase di Jean Baudrillard, il mio filosofo prediletto: “Il corpo è vezzeggiato nella perversa certezza della sua inutilità, nella totale certezza della sua non resurrezione.” La seconda è che l’autore emiliano di Alienazioni padane, Chi ha ucciso i Talk Talk? e Cattedrale (pubblicato a puntate sulla rivista Carmilla) ha nelle sue corde una rara predisposizione a costruire drammi allegorici sulla condizione umana, sul nostro destino e la nostra inutilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La solitudine, l’instabilità delle cose terrene, l’elemento comico che si fonde con quello tragico, sono al centro anche della vicenda di Claudio Seregni, atleta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  “Seregni Claudio cerca un pensiero pulito. Deve concentrarsi su numeri, prestazioni cronometriche da raggiungere, le date delle prossime gare.”, leggiamo nell’incipit.   Claudio Seregni si ammazza di allenamenti e sopporta (male) un carico di rancore verso gli altri. È un uomo che prende appunti minuziosi sui fallimenti degli altri, sulle meteore dell’ambiente sportivo. Tutte le promesse mancate, tutto il potenziale disperso delle giovani speranze dell’agonismo sono il suo nutrimento. È razzista, Seregni. All’inizio del romanzo insulta un magrebino e la sua ragazza, poi salta giù dall’autobus e si mette a correre come un vigliacco dotato di buone gambe. La sua arroganza è quella di chi vive ogni incontro, ogni situazione come un potenziale detonatore: “Quando un estraneo mi chiede che lavoro faccio, con una sobria aria di superiorità sul mio interlocutore, dico: i cinquemila. Mi compiaccio di quei secondi di imbarazzo e curiosità e attendo la replica. Cosa fai? Corro, sui cinquemila metri ho ottenuto i risultati migliori. Atletica! Fantastico! Gli anelli, il corpo libero! No, quella è la ginnastica, ho detto che corro. Atletica leggera. E ti pagano? Non abbastanza. Beh, non è mai abbastanza, ma fai una cosa bellissima. Non ho le ferie e nessuna forma di previdenza, corro dodici mesi all’anno, in genere due allenamenti al giorno, se ho un infortunio e non posso gareggiare si fa pesante, non corro per un gruppo sportivo militare, la mia società mi passa un mensile fisso ridicolo. Capisco. Non credo.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ambizione: ecco di cosa parla Acido lattico. Con schiettezza ed anti-buonismo, con un andamento a spirale limpido e secco, Fattori mette a fuoco l'angoscia di non farcela a diventare qualcuno, di rimanere intrappolati nell’orrido purgatorio dei “non ancora”. Messo a nudo davanti alle sue inquietudini, l’animale uomo non è più una gazzella ma un tossico impantanato in quei buoni propositi che a lungo andare sono diventati smania, delirio, gravosa ossessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L’atletica leggera non è lo sport che va per la maggiore in una nazione di pallonari. Nell’atletica leggera, quando le Olimpiadi si profilano all’orizzonte, devi dannarti l’anima se vuoi essere notato. I protagonisti sono gli altri. Gli altri possono rubarti facilmente la scena, estrometterti, renderti ombra tra le ombre di un’avvilente nullità. È a questo che pensa Seregni Claudio mentre chiede al suo corpo di non arrendersi a ogni sofferenza, al più irrevocabile declino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Scritta magistralmente, con la stessa ricchezza di particolari e profondità di esposizione che caratterizzavano le prove precedenti, l’ultima opera di Saverio Fattori è grande narrativa dal contenuto amaro e spietato. Come lo sport, come la vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nino G. D’Attis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blackmailmag.com/Saverio_Fattori_Acido_Lattico.htm" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6452690130928725060?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6452690130928725060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6452690130928725060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6452690130928725060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6452690130928725060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/nino-g-dattis-su-acido.html' title='NINO G. D&apos;ATTIS SU ACIDO (www.blackmailmag.com)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-6712798269759062561</id><published>2008-08-24T20:48:00.006+02:00</published><updated>2008-09-04T15:07:37.197+02:00</updated><title type='text'>GIROLAMO DE MICHELE SU ACIDO (LIBERAZIONE)</title><content type='html'>Girolamo De Michele è redattore di Carmilla, e-magazine diretto da Valerio Evangelisti, tra i più seguiti del web (www.carmillaonline.com). Scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali, e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Per Einaudi Stile Libero sono usciti i suoi romanzi TRE UOMINI PARADOSSALI (2004) e SCIROCCO (2005) e il recentissimo LA VISONE DEL CIECO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rece di sotto è uscita su Liberazione di venerdì 22 agosto 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Centoventi uova sbattute al muro, solo quelle che non si rompono diventano pulcini di campione. Il resto è frittata, iscritti alla maratona di New York nelle mani di astuti Tour Operator». È questa l’impietosa istantanea dello sfondo su cui galleggia la punta mediatica dell’atletica agonistica secondo Saverio Fattori, giunto con Acido lattico (Gaffi, 2008, 158 pp., € 11,00) alla sua terza prova, dopo l’esordio di Alienazioni padane e il feroce ritratto degli anni Ottanta di Chi ha ucciso i Talk Talk?&lt;br /&gt;Scrittore “informato dei fatti”, corridore amatoriale («non va né piano né forte. Va»), Fattori adotta alcuni stilemi tipici del nuovo neo-realismo dell’ultima generazione letteraria (la situazione dispersiva, le relazioni precarie, la forma-passeggiata) per raccontare la vita risucchiata dall’«inferno della perfezione inutile» di Claudio Seregni, l’io narrante che cerca l’evasione dalla medietà insignificante della propria esistenza nella realizzazione di un corpo da olimpiadi. La scelta di questo io narrante che non può permettersi codici etici, che accetta senza remore la spirale prestazione-doping può sembrare spiazzante, soprattutto quando siamo costretti, tirati dentro il romanzo, a confrontarci con la sua mentalità fascistoide negli scampoli di vita quotidiana, ma soprattutto nella dimensione agonistica: «È profondamente ingiusto che un atleta si ammali. Il suo organismo ha retto e riprodotto prestazioni fuori dalla norma e non può cedere minato dagli stessi agenti patogeni che debilitano l’umanità media». Una mentalità adeguata all’ambiente sportivo irritato dalla supremazia degli atleti di colore che abbattono i record, ma non sono amati dagli sponsor: «Vanno come treni, ma non s’impigliano nell’immaginario collettivo. La gente fatica a distinguerli uno dall’altro. Per forza vincono, sono africani. Sono negri. O quasi». Ma proprio qui sta il punto di forza del romanzo: come nelle precedenti opere (ma anche in Cattedrale, una sorta di Bowling   a Columbine in una fabbrica padana che sta pubblicando sulla rivista on line “Carmilla”), Fattori ha la capacità di portare il lettore in un mondo gelido, pervaso da relazioni deboli e fittizie, e lasciarlo senza il supporto di una morale consolatoria o di un finale edificante. La costruzione di un corpo perfetto ha come prezzo la recisione delle relazioni affettive, il disinteresse per l’altro, la rinuncia al piacere, la progressiva crescita della paranoia (uno dei topos narrativi di Fattori): un mondo alienato, popolato da alienati, prodotto da relazioni e pratiche alienanti. Un mondo postfordista, dove il paradigma della fabbrica, della precarietà, della guerra di tutti contro tutti si estende all’intera società, senza lasciare angoli immuni. Un mondo che non vediamo in televisione dietro i servizi sulle Olimpiadi, pervaso da una microfisica del controllo, della misurazione e quantificazione di ogni gesto, dell’occupazione della mente da parte di un’ossessione totalizzante: «L’atletica ha un potere narcotico. E si prende tutta la mia vita, il resto è corollario al punto centrale: il giorno della gara». Il mondo delle corse di provincia dietro l’illusione di una convocazione alle Olimpiadi, dei medici che utilizzano gli atleti come cavie - «Pechino 2008 è lastricata di pezzi di merda» - è il correlativo oggettivo di una realtà puntuamente descritta, ma anche allegoria potente della società del controllo, della pervasività di un micropotere che giunge sino alla vita stessa, e il cui artefice è il soggetto stesso, che passo dopo passo costruisce se steso con feroce determinazione: «L’espressione che più detesto è vado contro natura: L’adattamento all’usura organica aumenta la parte liquida del sangue e ammazza i globuli rossi. L’Epo ristabilisce il numero dei globuli rossi, visto che la natura lasciata sola fa cazzate, avara com’è». L’Epo è il terzo farmaco più diffuso dopo l’aspirina e il valium: una realtà che non si spiega con i soli atleti professionisti, che coinvolge praticanti semi-amatoriali, corridori della domenica, palestrati d’ogni tipo. «Qualunque persona con un’intelligenza media sa che un atleta professionista di uno sport serio è praticamente un tossicodipendente», afferma il narratore, lasciando intendere che per gli ultimi corridori “puliti” bisogna risalire ai tempi di Donato Sabia e Stefano Mei: ma dietro i grandi atleti, risultato finale di una pratica medica accettata ancor più che tollerata, c’è la massa delle cavie che sgomitano all’interno di un mondo che concepisce la pratica sportiva solo come selezione senza appello per quelli che «ai primi ostacoli si sono disgregati, non hanno retto alle piccole delusioni dei cambi di categoria, agli infortuni dovuti all’aumento dei carichi di lavoro, ai raduni collegiali. Non hanno voluto recidere legami di amicizia, amorosi o familiari. Sul piatto hanno lasciato pochi resti e hanno mollato». A qualcuno è andato anche peggio: ad esempio a Fulvio Costa, giovane mezzofondista di talento «che nell’82 crepò in un letto d’ospedale dopo il morso d’un cane, qualche giorno dopo l’antitetanica. Contemporaneamente qualcuno iniziava cavalcate mondiali e olimpiche. Svuotati di sangue proprio per reintrodurselo arricchito, o comunque privo delle tossine di mesi di allenamenti. Pulito. Troppo pulito. Ripulito anche di anticorpi. Qualcuno crepava e qualcuno volava, braccia segaligne al cielo, occhi nerissimi, spiritati, il solito delirio di onnipotenza». Chi ha orecchie per intendere può farlo: per gli altri c’è la favola del campione cresciuto a pastasciutta e dei medici che giungono ai vertici dello sport e dell’Università: «La valigetta conteneva ampolle sacre, sangue benedetto. A pochi giorni dalla gara il miracolo si compiva nel rito della trasfusione. L’emoglobina accendeva di nuovo le cellule che impazzivano ordinate. Quattro, cinque giorni dopo, i media avrebbero onorato un nuovo campione. Il nuovo campione con le medaglie al collo avrebbe ringraziato i carboidrati, le lasagne della mamma».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=22/08/2008" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-6712798269759062561?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/6712798269759062561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=6712798269759062561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6712798269759062561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/6712798269759062561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/girolamo-de-michele-su-acido.html' title='GIROLAMO DE MICHELE SU ACIDO (LIBERAZIONE)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-147094218694394060</id><published>2008-08-22T17:09:00.005+02:00</published><updated>2008-09-04T15:11:08.004+02:00</updated><title type='text'>ALESSANDRO VICENZI SU ACIDO (BUONI PRESAGI)</title><content type='html'>Alessandro Vicenzi ha un blog che seguo regolarmente ( http://buonipresagi.splinder.com/ ) , il fatto che abbia colto l'uscita di Acido non può che farmi piacere. Considerando la mole di uscite editoriali... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’escursione negli anni ottanta e la paranoia complottista di “Chi ha ucciso i Talk Talk?” Fattori si dedica al mondo dell’atletica. Amena lettura in questa estate olmpica, “Acido Lattico” è un romanzo che parla di quel grado zero della fatica che è la corsa e del modo in cui la scienza moderna corre incontro agli atleti per aiutarli a sopportare meglio gli sforzi. Al costo, chiaro, di alcuni sgradevoli effetti collaterali. Ma parla anche delle storie (vere) di giovani promesse che si sono perse per strada per i più disparati motivi e, più in generale, della vita degli atleti professionisti. Scritto con una voce alienata e ossessiva, “Acido Lattico” ricorda, per l’insistenza sul corpo e sulle sue mutazioni, alcune cose di Palahniuk. Secondo la bandella sarebbe un “noir”, ma non sono molto d’accordo. Forse lo è per la descrizione di un mondo in cui l’innocenza sembra essere stata bandita, ma direi che incasellarlo in un genere sia abbastanza difficile (come con il 90% dei libri, in fondo). Un bel libro, comunque, più che utile per intuire che cosa ci sia dietro allo scintillio olimpico di questi giorni (scrivo mentre il tg1 dedica metà del suo tempo alla retorica olimpionica).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-147094218694394060?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/147094218694394060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=147094218694394060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/147094218694394060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/147094218694394060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/alessandro-vicenzi-su-acido-buoni.html' title='ALESSANDRO VICENZI SU ACIDO (BUONI PRESAGI)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-3854598301133834784</id><published>2008-08-19T09:43:00.003+02:00</published><updated>2008-08-31T09:28:26.816+02:00</updated><title type='text'>TRACCIA FANTASMA DI ACIDO SU "IL GIORNALE"</title><content type='html'>Stefania Vitulli de "Il giornale" mi ha chiesto un racconto per l'edizione domenicale, hanno iniziato un ciclo di narrazioni sul tema fisso milano-noir. Nelle domeniche precedenti erano uscite cose di Ferrario, Matrone, Montolli, Roversi. Ho pensato subito a un racconto costola di Acido. Una storia fuoriuscita da quelle pagine. Non poteva essere che così, sono ancora "sotto Acido". Il racconto è corredato dall'immagine di un'opera originale di Barbara Nahmad, pittrice milanese molto interessante. Ha già esposto al PAC di Milano, Londra, Berlino, Rotterdam, Tel Aviv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo di sotto è il racconto uscito domenica 10 agosto. Lo hanno intitolato "DELITTO AL FOTOFINISH".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un asciugamano copre le spalle del vincitore, qualcuno gli mette in testa un cappellino con il logo di uno sponsor. È un atleta bianco, quasi pallido, nessuna vena intarsia la fibra muscolare, la pelle non è carta velina su nervi pronti a generare elettricità. Un esemplare di umanità media ha addome-sticato la pattuglia di maratoneti africani. Nei primi chilometri ha stupito punteggiando la nuvola nera di bianco, il telecronista con voce isterica ha ipotizzato un miracolo, temendo il troppo ardire. Poi il sogno si è fatto concreto, i riferimenti cronometrici di assoluto livello mondiale reiterati a o-gni chilometro. Senza cedimenti. Allo scoccare delle due ore precise di corsa ha lasciato i due etiopi compagni di avventura. Si è involato verso Piazza Duomo come un demonio. Otto minuti e trentatrè secondi di solitudine cristallina.  La vertigine della perfezione atletica. La fantascienza della norma-lità. È quello che la giornalista bionda voleva. Un vincitore bianco che parla italiano. Stanca di gaz-zelle degli altipiani dall’inglese incerto e dalla semplicità disarmante. L’audience pretende la com-plessità occidentale. Le parolacce dei motociclisti ragazzini o il semianalfabetismo di calciatori mi-liardari. Il nostro immaginario lascia scorrere i volti degli atleti neri senza trattenerli, non rimango-no impressionati nella pellicola. I loro tratti, i loro nomi… sembrano tutti uguali. La loro età, un mi-stero indefinibile che non incuriosisce. È una forma di razzismo atavico che nemmeno i condizio-namenti culturali riescono a espellere. Non c’è immedesimazione con il vincitore e i grandi sponsor stanno abbandonando l’atletica. Fanno imprese incredibili. Per forza. Sono africani. Andavano a scuola a piedi, niente autobus. Inseguiti dai leoni. Raggiunti dalla nostra ignoranza. Ci ricordano troppo la fame e la miseria che in Occidente è solo vergogna, nemmeno rabbia.&lt;br /&gt;Le statue d’ebano fanno imprese fantascientifiche che solo gli addetti ai lavori riescono a compren-dere nella loro grandezza, ma non si impigliano nell’immaginario collettivo. Il loro gesto atletico è arte finita, non prevede sottotitoli, né giustificazioni di critici marchettari. Esige il silenzio. Nessuna epica affidata alla parola. E noi abbiamo bisogno di fruscio, rumori di fondo, di anedottica da Bar Sport. Non di sport. Era più forte Pelè o Maradona. Coppi o Bartali. Altro che pregiudizi. Dovreb-bero essere loro a ostentare superiorità. Per la nostra goffaggine. Per i nostri ventri flaccidi. Per le nostre beauty farm. Per le creme anticellulite. Per i personal trainer. Per la taglia quarantasei.&lt;br /&gt;L’atleta bianco ha il viso affusolato e gli occhi neri che si perdono nel gorgo dei quarantadue chi-lometri corsi nell’hinterland milanese. Occhi neri che però luccicano, sopra due ipotesi di guance, risucchiate da estenuanti sedute di allenamento. Milano è una città astiosa, non sopporta i blocchi stradali, prende a colpi di clacson e offende anche i partecipanti più veloci, figurarsi i tapascioni che si trascinano per ragioni misteriose in quell’agonia inutile. Milano non comprende quella dispersio-ne di energia. Milano non ha pietà. Perché deambulare in mutande e canottiera sulle strade di una metropoli occidentale? Non ci sono i tapis roulant con televisore incorporato?&lt;br /&gt;La giornalista bionda tira i cavi del microfono, dà ordini secchi ai tecnici RAI che la maledicono in silenzio. Pare innocua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Un risultato che ti proietta verso le prossime olimpiadi. Chi devi ringraziare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, mia moglie che aspetta un figlio. Il mio allenatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne è della complessità occidentale? La fatica sana e assoluta dello sport aerobico ai massimi li-velli asciuga fisico e pensieri. Tutto è ridotto all’essenzialità. Alle sensazioni atletiche, alla pragma-ticità del cronometro. Tutto è pulizia, candore. Le variabili, le scorie del masochismo intellettuale sono dirottate da qualche parte nel buco del culo dell’universo. Lo sport professionistico ha bisogno di tranquillità. Di controllo. Ma qualcosa deve sempre inquinare le favole a lieto fine, sporcare la felicità. La giornalista bionda è perfida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Allenatore che di recente è stato sostituito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nulla di personale. Ragioni tecniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non possiamo però ignorare la vicenda che ti ha coinvolto nei mesi scorsi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La mia società mi ha assicurato la massima fiducia. Sono stato completamente riabilitato. Anzi non sono stato mai in discussione come atleta e come persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ma le intercettazioni telefoniche… l’inchiesta della procura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il maratoneta sembra un furetto, la voce si rompe, l’emotività buca l’orgoglio, la tensione del dopo gara allenta, sembra tramortito e nervoso al tempo stesso. Non avevano concordato questa doman-da. Ricorda tutto in un flash di pochi attimi. Il pusher della palestra non sapeva nulla di atletica leg-gera. Pensava che l’unica maratona al mondo fosse quella di New York. I suoi commenti assurdi. Le iniezioni di GH così complicate da eseguire, gli effetti secondari del testosterone graditi alla mo-gliettina. Ricorda la sensazione di onnipotenza e forza ridotte a stracci quando il suo nome si è ma-terializzato nelle agenzie di stampa. Ricorda l’avviso dalla Procura, la carta bollata che è già colpe-volezza.&lt;br /&gt;La giornalista stronza poteva evitare il tranello nel giorno della sua rinascita atletica. È uscito da un incubo, la sospensione cautelare della Federazione, un obbligo di dimora imposto dalla Procura. Ha sconfitto il senso di impotenza. La depressione che indebolisce l’organismo come nessun virus, che mina le difese immunitarie. Il baratro dell’umiliazione. Un atleta professionista ha bisogno di sere-nità. Non deve rispondere alla domande di un pubblico ministero. Le agenzie di stampa sintetizza-vano la sua tragedia in poche righe velenose che rimbalzavano di giornale in giornale. Fino ai TG. Aveva pensato a tutto in quei giorni. Anche al suicidio. Il silenzio del suocero, il suo primo fan, po-dista da mezzo secolo.&lt;br /&gt;Gli amatori del suo paese di origine gli avevano dato la forza, lo invitavano a uscire e a riprendere gli allenamenti. Era stata dura raccogliere la concentrazione, l’abitudine alla fatica. La giornalista bionda è peggio delle ripetute in salita. È confuso, potrebbe annegare, ma di colpo riacquista lucidi-tà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Solo maldicenza. Non sono mai risultato positivo a nessun controllo. Ho subito l’affronto di una perquisizione in casa. Nemmeno le aspirine hanno trovato. Mi curo con l’omeopatia. Figuriamoci se vado a rovinarmi la salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omeopatia. Fiori di Bach? Propoli? Per correre quarantadue chilometri quasi ai venti di media. Per recuperare tre allenamenti al giorno, duecentoventi chilometri alla settimana. Per battere keniani, etiopi.&lt;br /&gt;Per vivere sereni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=84133&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-3854598301133834784?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/3854598301133834784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=3854598301133834784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3854598301133834784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/3854598301133834784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/traccia-fantasma-di-acido-su-il.html' title='TRACCIA FANTASMA DI ACIDO SU &quot;IL GIORNALE&quot;'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2214984924528987733</id><published>2008-08-18T17:28:00.001+02:00</published><updated>2008-08-18T17:30:07.543+02:00</updated><title type='text'>MARCO TAROZZI SU ACIDO (IL DOMANI DI BOLOGNA)</title><content type='html'>Marco Tarozzi, classe 1960, dopo una lunga collaborazione con il “Corriere dello Sport-Stadio”, ha lavorato alla rivista “Calcio 2000” ai tempi della direzione di Marino Bartoletti. Oggi è caposervizio e responsabile del settore sport del quotidiano “Il Domani di Bologna” e collabora all’edizione italiana della rivista "Runner’s World". A vent’anni correva sulle piste d’atletica (3000 in 8'39", 5000 in 14'54", maratona - l'unica della sua vita, a 21 anni - in 2:41:37). A quaranta ha oltrepassato l’oceano per la prima volta, per emozionarsi nei luoghi dei suoi miti: dall'Oregon di Steve Prefontaine al New England di Jack Kerouac. Ha pubblicato "I canestri della Sala Borsa, storia e gloria del basket bolognese del dopoguerra" (Minerva Edizioni, 2004), "La leggenda del Re Corridore - Vita breve di Steve Prefontaine" (Bradipolibri, 2006), "Semplicemente Magnifico - Vita tra i canestri di un gigante del basket italiano" (Minerva Edizioni, 2008). Ha vinto il premio letterario "Giovannino Guareschi" nel 1997. "Premio Coni-Ussi 2004" per il giornalismo sportivo bolognese, nel 2008 si è classificato terzo al concorso giornalistico nazionale "Le Ali del Pirata", promosso dalla Fondazione Pantani, dietro a Marco Pastonesi e Beppe Conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo l’atletica e ne faccio un noir&lt;br /&gt;«In “Acido Lattico” c’è un po’ di me, ma un romanzo non è un diario»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Tarozzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saverio Fattori vive a Molinella. Immerso nei colori e negli umori della Bassa, corre e scrive. Meglio: ha altre attività, tra cui quella che lo occupa “in una fabbrica padana” e gli assicura il salario. Ha certamente altri interessi. Ma una cosa è il lavoro, altra il mestiere. E noi, di Saverio, vogliamo raccontare il mestiere di scrivere, oltre a quella passione per la corsa e l'atletica che ne fa uno sportivo vero, praticante. Doveva succedere che le facesse incontrare, queste passioni forti. Doveva arrivare, dopo prove letterarie finissime (“Alienazioni Padane” e “Chi ha ucciso i Talk Talk”), un romanzo che si addentrasse nei meandri dell'atletica. Ora c'è, si chiama “Acido Lattico” e corre su una pista nera. C’è di mezzo un mezzofondista di alto livello, che coltiva il suo sogno olimpico con egoismo e sospetto verso il prossimo, con una pulsione irrefrenabile a cercare nelle riviste e nei libri d'atletica le storie di altrui fallimenti. Quando all’orizzonte si delineerà il suo, sarà allo stesso tempo un inizio di redenzione. C’è di mezzo, anche, una storia di scorciatoie farmacologiche proposte e accettate per arrivare al successo, di depressioni da illusione e abbandono. C’è di mezzo il suicidio di una giovane atleta che il protagonista ha appena approcciato nel magma incandescente della rete, e di cui pure si farà carico cercando ragioni, quasi indagando. Tutto questo per chiarire che “Acido Lattico” è un libro splendido e talvolta difficile da interpretare. Difficile, per dire, è pensare che Saverio Fattori, buon interprete dell'atletica (corre nella categoria Amatori con i colori del Celtic Druid Castenaso) con un personale di 15’40” sui 5000 e un’agenda piena di impegni agonistici, almeno una cinquantina di gare all'anno tra corse su strada e prove in pista, abbia messo qualcosa di veramente suo in quel Claudio Seregni che riempie con le sue paranoie le pagine del romanzo. A meno che, come spesso succede con le passioni, non si tratti di una versione del classico rapporto di amore-odio.&lt;br /&gt;«Io affido sempre una parte di me al mio io narrante», spiega sorridendo Fattori. «Il fatto è che poi lo lascio andare alla deriva, e la storia diventa sua. Il gioco è questo: non fare dei diari, ma neppure delle sceneggiature. Cercare un linguaggio che non sia troppo sterile, ma nemmeno troppo intimista. Cerco di scrivere su questi binari: mai ombelicale, mai distaccato da quello che racconto. L’atletica c'entra, naturalmente. È una parte della mia vita. Ho iniziato a correre ancora bambino, a nove anni, e ho smesso a quattordici per poi riprendere a ventiquattro e non smettere più. Ho corso da piccolo, poi da amatore evoluto. E nel libro in qualche modo ho riempito lo spazio che non ho vissuto, atleticamente parlando. In questo senso si può dire che non sia assolutamente autobiografico: ho scavato negli anni che mi mancano, nella vita che non ho vissuto. Il mio protagonista è stato forte anche da junior, io non lo sono mai stato. Però ho una base discreta: storicamente ho visto nascere il podismo nella mia terra, e quando ho ripreso ne ho vissuto uno dei momenti più esaltanti. Però, quando si è trattato di costruire il personaggio, l'ho scelto più forte di me, dal punto di vista dei risultati. Già che c’ero...»&lt;br /&gt;Un’ora di corsa al giorno è un sacrificio che si fa ancora volentieri. Saverio Fattori quello spazio continua a trovarlo, a ritagliarselo. Della corsa ha imparato a conoscere bene virtù e vizi. «La amo, certo. Ma spesso mi capita di analizzarla con un po’ di cattiveria. Mi dà fastidio quell’esasperato buonismo che aleggia intorno alla disciplina. Diciamolo: correre è fatica. E non mi piacciono certi tic tipici dell’ambiente, le giustificazioni pre-gara, il mettere avanti le mani, quelli che dicono “oggi mi metto il numero ma non tiro...”. Sì, l’ambiente credo di conoscerlo bene. Anche se, lo ripeto, un romanzo va da sè, e io quando scrivo mi metto in gioco solo fino a un certo punto».&lt;br /&gt;C’è un altro aspetto che nel suo romanzo Fattori descrive “da fuori”, ma mostrando conoscenza del problema: l’ombra del doping sull’atletica. «Ci ho lavorato prendendo come testo di riferimento il libro di Carlo Donati “Campioni senza valore”. E assorbendo i racconti di un culturista che ho conosciuto, uno che parlava di “roba fredda” rapportandosi alle sostanze stimolanti. Come mi pongo di fronte al problema? Non sono nè inconsapevole, nè colluso. Non ho fatto un libro da cittadino indignato, nè un diario sul doping. D’altra parte faccio romanzi, non sono un giornalista e non pretendo di fare inchieste. Mi metto nella prospettiva di uno che si dopa, ma lo faccio tenendo la giusta distanza per cercare di capire».&lt;br /&gt;Claudio Seregni è un personaggio freddo, chiuso in sè stesso, ma in fondo all’opera di Fattori trova una chiave per cambiarsi la vita. «Quando inizia a farsi domande, diventa meno forte come atleta, ma allo stesso tempo diventa più umano. L’atleta, ad alto livello, deve essere impermeabile. Alla depressione, ai cambi d’umore, agli imprevisti. Il mio protagonista all’inizio è un atleta quasi di vertice, alla fine ha una chance per imparare a vivere. Se in “Acido Lattico” si cerca una chiave di ottimismo, forse è questa».&lt;br /&gt;Le domande, d’altra parte, continua a farsele anche Saverio Fattori. L’atleta, il runner. «Tantissime. Perché continuo a correre, ad allenarmi? Ma ho scelto di tenermi sempre un’ora della giornata per l‘atletica. Non cambierò idea».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo di Fattori&lt;br /&gt;Quando l’atleta si fa domande&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Seregni è un mezzofondista di vertice nel pieno della maturità atletica. Razzista per terrore del diverso, fidanzato per noia, vive la corsa come un mondo in cui proteggersi da quello fuori. Lo ossessionano i fallimenti, e passa il tempo libero cercando quelli altrui, “collezionando” su internet o su vecchie riviste le storie di promesse non mantenute dell’atletica. Sogna una chiamata olimpica e un approccio definitivo al professionismo. Per agguantarli rinuncia a qualsiasi etica, iniziando a sperimentare nuove combinazioni farmacologiche che lo fanno correre meglio e vivere peggio. Chattando in internet si imbatte in Clara, giovane promessa non mantenuta del mezzofondo passata a studi umanistici. Scopre di avere con lei molte affinità. Decide di conoscerla, ma prima di incontrarsi Clara si toglie la vita. Quasi senza accorgersene, ma drasticamente, Claudio alza la testa. Comincia a farsi domande mentre corre. E a perdere terreno in pista.&lt;br /&gt;ACIDO LATTICO - di Saverio Fattori - Gaffi Editore - 180 pagine - 11 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(“Il Domani di Bologna”, domenica 10 agosto 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2214984924528987733?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2214984924528987733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2214984924528987733' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2214984924528987733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2214984924528987733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/marco-tarozzi-su-acido-il-domani-di.html' title='MARCO TAROZZI SU ACIDO (IL DOMANI DI BOLOGNA)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-643755988390313809</id><published>2008-08-06T21:29:00.006+02:00</published><updated>2008-08-09T09:10:15.692+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='epargriseovit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='epo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>GIAMPAOLO BORGHINI SU ACIDO</title><content type='html'>Giampaolo Borghini è un ex Quindicino, colonna ferrarese, (www.iquindici.org) nel 2007 è entrato fra i cinque finalisti del concorso "Nuove Storie Ferraresi", cui è seguita la pubblicazione di una antologia per Corbo Editore. Di recente è uscito per i tipi della Davide Zedda editore con il romanzo IL TANGO DELL'ANGELO PERDUTO, una storia amara che parla dell'Argentina dei militari. E, di sponda, anche dell'Italia, che non è stata  degna di un colpo di stato. Ma che per il resto non si è fatta mancare nulla. La cosa non è sfuggita a Giuseppe Genna, sempre onniscente, liquido, che ne ha estrapolato una parte e proposta su Carmilla.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;http://www.carmillaonline.com/archives/2008/06/002695.html#002695&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il Borghini è stato troppo buono con Acido. Boh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Acido Lattico", come gli altri libri che hai scritto e, accidenti, non ancora tutti pubblicati, ti prende e ti incatena, in un crescendo che non ti lascia nemmeno dopo averlo finito. Il doping ne esce fotografato in modo spietato, senza sconti, ma essenzialmente per quello che è. La condanna è implicita ma lasciata al lettore, non sembra interessarti quanto, invece, ti interessa alzare il coperchio della pentola e mostrare quanta merda ribolle, sotto quel coperchio. In fondo è tutto un problema di soldi, prestigio, fama, un sentirsi qualcuno ad ogni costo. In un mondo dove sei qualcuno solo se te lo dice qualcun'altro, solo se compari in TV, sei sui giornali, la gente ti riconosce per la strada. E allora si inizia, raggiunti i propri limiti naturali, insufficienti per l'eccelenza, ad andare oltre, a bombardarsi con qualsiasi cosa, ad accettare di fare da cavia pur di avere una possibilità, anche piccola. In Seregni Claudio, però, tutto diventa fine a se stesso: i suoi tempi, il suo fisico come un'opera d'arte vivente. La gara non gli interessa più, non serve più, sbriciolare i propri limiti serve, ad ogni costo. Un concetto estetico del doping che è lo stesso di "Troppi Paradisi", di Walter Siti. In cui il protagonista, con il nome dell'autore, si innamora di un ragazzo palestrato, un escort di lusso, a cui il testorone e derivati servono per mantenere l'apparenza di un corpo perfetto. Cos'è il doping se non lo specchio della nostra società? Non a caso Siti in Troppi Paradisi si occupa della società occidentale.&lt;br /&gt;E poi parli di una piaga forse peggiore del doping nel professionista, che sceglie, almeno oggi, di farlo, sapendo, o almeno immaginando, a cosa va in contro. L'aspetto peggiore del doping è quello dell'atleta occasionale, del corridore della maratona di New York, dove il doping è preso come un gioco, come un rimedio per gli anni che passano, come un modo per gareggiare senza preparazione. Mentre è solo un modo per distruggersi per niente, ma se non competi, se non togli una fetta di notorietà a nessuno, ti puoi schiantare con tutto quello che vuoi. Di te essere umano, non frega niente a nessuno. Di te, possibile medaglia alle olimpiadi, frega a tutti, ma solo finché sei una possibile medaglia. Subito dopo, quando smetti di esserlo, torni nel primo gruppo. &lt;br /&gt;Un altro merito del tuo libro, riconoscibile anche negli altri che ho letto è la capacità di gettarti davanti proprio il nostro mondo, anche qui la società occidentale. La casa, il campo di allenamento di Seregni, la poca umanità che incontra, sono le nostre città, le nostre strade, i nostri argini. Il suo odio xenofobo è l'odio di tanti, troppi, che senza sapere, senza conoscere, odiano, ma solo per avere la sensazione di essere vivi.&lt;br /&gt;Acido è davvero un grande libro, per me. Sicuramente avrà fortuna. Tanto prima o poi i meriti vengono fuori, certo prima o poi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-643755988390313809?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/643755988390313809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=643755988390313809' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/643755988390313809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/643755988390313809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/giampaolo-borghini-su-acido.html' title='GIAMPAOLO BORGHINI SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5238989544397408404</id><published>2008-08-02T23:22:00.002+02:00</published><updated>2008-08-03T16:34:05.743+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='leggera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='epo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>LA PREFAZIONE DI DANIELE MENARINI PER ACIDO LATTICO</title><content type='html'>Nei mesi scorsi, prima dell’uscita di Acido, erano usciti sul mensile Correre sei pezzi di un ciclo-saga, identificato come GENERAZIONE PERDUTA. Sei estrapolazioni di Acido che Daniele (co-direttore della rivista) aveva appoggiato con grande coraggio. Perché coraggio? Intanto va detto che come tutti i grandi appassionati di atletica Daniele soffre della deriva di questo sport, di questa malattia inarrestabile iniziata alla fine degli anni Novanta e che non perdona. Crisi di vocazione, i giovani non sono arrivati a dare il naturale ricambio alle generazioni di ferro ( la classe ’71 è stata l’ultima formidabile ) è il nostro movimento è invecchiato. L'attività federale su pista è in coma artificiale. La corsa su strada sopravvive di over – 35 che non si rassegnano all’invecchiamento, che fanno mezze maratone, maratone, doppie maratone nel deserto, ultramaratone, ma non portano il nipotino al campo, come ebbe ad affermare tal Luciano Gigliotti. Chi scrive è preda di questa patologia, Peter Pan atletico all’otto per cento di massa magra che se non corre i Diecimila sotto i 35 minuti va in depressione. In ogni gara combatto creature simili a me. Gente vecchia e in forma, nessuna faccia sconosciuta in assenza di rughe corre davanti a me. La base del moviomento atletico sotto è gelatinosa. Fragile. Questo paese non sa costruire nulla, affida tutto al miracolo di un talento fuori controllo. Aspetta ancora un Pietro Mennea che fa a gara con i motorini per le strade di Barletta. La nazione di Padre Pio non sa fare programmazione. Aspetta il miracolo e si è dimenticata dei Giochi della Gioventù. Alleva pulcini di abbonati a Sky. Il coraggio di Daniele? Io quando scrivo sono sempre molto amaro. Scrivo noir, faccio speculazione su aspetti negativi. Perché procedere su questa traccia anche parlando di un gesto così sano e naturale come quello della corsa? Perchè “sporcare” anche una pratica così positiva? Non tutti i lettori di Correre avranno gradito il clima degli scritti. Nessuna protesta che io sappia. Forse un moderato imbarazzo che si è fatto silenzio. Giorgio Pozzi, editore di Fernadel, ( scopritore di talenti letterari come Gianluca Morozzi, Grazia Verasani, Paolo Nori ) e podista in quel di Ravenna, ebbe a scrivermi dopo avermi letto di Correre “ Ho letto il tuo articolo, che è veramente "nero", almeno nello stato&lt;br /&gt;d'animo. Però non ho capito bene che cosa volevi dimostrare…”&lt;br /&gt;Non lo so cosa volevo dimostrare. Almeno non lo sapevo. La prefazione di Daniele Menarini su Acido è servita a chiarirmi le idee. A spiegarmi le MIE idee… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccola:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acido Lattico – Prefazione di Daniele Menarini, condirettore di Correre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per apprezzare fino in fondo il libro che vi accingete a leggere, vi consiglio di eseguire la seguente ricetta di corsa. Trovate un giorno in cui non avete molto da fare. Meglio se anche quelli successivi sono vuoti. Recatevi al campo di atletica. Effettuate il riscaldamento correndo, 20 minuti possono bastare. Poi percorrete un giro di pista più forte che potete. Lasciate passare 5 minuti e percorretene un altro, sempre al massimo delle vostre possibilità. Già in questo secondo turno di 400 metri toccherete con mano quella che il Perozzi, in Amici miei, chiamava “la constatazione del nostro nulla”, ma non è finita. Lasciate passare altri 20 minuti e ripetete l’operazione: un giro forte, cinque minuti di riposo, un altro giro forte. Dopo di che non dovrete stupirvi di quello che vi capiterà: il mal di testa, il vomito, le formiche alle gengive, il dolore che nei muscoli prende il posto della fatica. Passerete qualche giorno in cui farete fatica a fare tutto, anche sedervi o scendere le scale. Come se vi avessero picchiato o investito con l’auto. Eppure, riscaldamento compreso, avrete percorso non più di 5 chilometri.&lt;br /&gt;È l’acido lattico, bellezza. Pane pressoché quotidiano del mezzofondista veloce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso possiamo parlare del protagonista.&lt;br /&gt;Claudio Seregni, la persona, non esiste. Seregni Claudio, l’atleta, sì. &lt;br /&gt;Per gli allenatori gli atleti sono sempre cognome e nome. Così è più facile fare le tessere in federazione, archiviare gli allenamenti, aggiornare la rubrica telefonica. Sono concreti in tutto, gli allenatori, anche nel linguaggio: « hai fatto sesto agli italiani assoluti », dice Roberto a un certo punto.&lt;br /&gt;Seregni è un prototipo preciso: professione, atleta evoluto.&lt;br /&gt;Il mezzofondo italiano ne ha avuti a bizzeffe, fino all’inizio degli anni ’90, per un  propizio sovrapporsi di incremento demografico, buona promozione, circolazione della ricchezza in termini di sponsorizzazioni, visibilità ai grandi risultati negli appuntamenti importanti.&lt;br /&gt;Tutto questo, da un certo punto in poi, non fu più sufficiente. Nell’atletica non ci sono barriere doganali a protezione della mediocrità. Non c’è una C1 o una A2, e anche i campionati italiani sono poco più che un esercizio retorico.&lt;br /&gt;Quell’anello in materiale sintetico, spesso incastrato in periferie industriali in disarmo, è lì e altrove al tempo stesso. Un Aleph rudimentale che si ripete analogo in ogni angolo di mondo e annulla le distanze, perché rende confrontabili i tempi e le misure. Ogni volta che si va in pista e si schiaccia un cronometro ci si infila in una competizione con possibili milioni di avversari che si contendono lo stesso sogno di vittoria.&lt;br /&gt;Nel nostro mondo, oggi, la preoccupazione è perdere qualità di vita. Diventare poveri, deportati a percorrere all’inverso il viaggio che ha riempito di motivazione la vita difficile dei genitori dei quarantenni di oggi, quelli che spostano sempre un po’ più in là il confine dell’adolescenza.&lt;br /&gt;Chi viene dall’atletica non è che non abbia paura. È semplicemente abituato alla paura.&lt;br /&gt;L’atletica è globale da sempre, multietnica dal 1968. Si parla tutti nel mondo una stessa lingua di numeri, che non ammette opinione. Non si può disquisire di Maradona che è meglio di Pelè. Non si può fare lo scienziato da bar. I numeri significano maggiore o minore, “più” qualche cosa, “più di” qualcuno, sempre. Più veloce o, per quello che di solito ci riguarda, più lento. C’è sempre qualcuno di cui si è più lenti. Così, alla lunga, ci si riduce ad accontentarsi di avere almeno qualcuno di cui essere più veloci. Quel che resta del sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio è uno che ha deciso di non accontentarsi di quel che resta. &lt;br /&gt;È un’automobile di media cilindrata in un’autostrada a due corsie. Odia i veicoli lenti dei nuovi runner, che intasano i media con le loro maratone di New York e le “ultra” nel deserto. Soffre quando a dargli gli abbaglianti sono i velocissimi bolidi kenioti, etiopi o nordafricani, che infestano le sue corse, dai campionati mondiali a quelle di paese. Corpi nati per correre con dentro un cervello che ha ancora fame. &lt;br /&gt;Ha deciso di osare l’inosabile: percorrere il sogno fino in fondo. Così si ritrova appeso a una parete sempre più levigata e ostile, mano a mano che sale negli allenamenti, mano a mano che procedono i giorni e la Scadenza, Pechino, si avvicina. Nudo contro il gelo che aumenta dentro. Nudo come sono sempre gli atleti, costretti a coprirsi di cinismo. Non sono gli esami che non finiscono mai a riempire di vuoto la sua vita, ma la preparazione per un esame che non arriverà, se non per altri, come i Tartari di Buzzati. Inchiodato dalle cambiali di aspettative che ripongono in lui e che non può pensare di non onorare, inchioda alla parete di casa i ritagli e le immagini della generazione perduta di talenti che lo hanno preceduto nello smarrimento e le cui vicende si ostina a cercare di ricostruire.&lt;br /&gt;Non sa che così facendo comincerà a distruggere Seregni Claudio e a ritrovare Claudio Seregni. &lt;br /&gt;Perché l’atletica, anche in versione deforme, conserva e offre l’opportunità di un risultato impagabile: imparare a perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acido Lattico non è la prima incursione narrativa nel terreno corsa–doping. C’è almeno un precedente di discreto lustro in A perdifiato di Mauro Covacich. A maglie larghe si può risalire fino a Il Sole rosso, sorta di thriller con finale olimpico in cui si era cimentato Gelindo Bordin. Rispetto ai precedenti, Saverio Fattori affonda il bisturi del realismo, rivelando un archivio personale molto attrezzato di letture ed esperienze da campo, in parte concentrate in quel microcosmo di entusiasmo che si accese in Emilia – Romagna tra la seconda metà degli anni ’80 e la prima dei ’90 e che è documentato nelle annate della rivista regionale Atletica Sprint. &lt;br /&gt;La narrazione si appoggia di frequente al dato reale, dal quale la separa il sottile confine dei riferimenti senza nomi e dei medici chiamati con l’asterisco. Una scrittura che gioca continuamente di sponda  con le pagine scure dello sport italiano e mondiale, che emergono in forma di aneddoti. Veri, dannatamente veri, contenuti in quel dossier oggi introvabile che è Campioni senza valore, di Sandro Donati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 16 giugno 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5238989544397408404?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5238989544397408404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5238989544397408404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5238989544397408404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5238989544397408404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/08/la-prefazione-di-daniele-menarini-per.html' title='LA PREFAZIONE DI DANIELE MENARINI PER ACIDO LATTICO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8349235630969691038</id><published>2008-07-29T17:20:00.007+02:00</published><updated>2008-07-30T10:10:29.157+02:00</updated><title type='text'>GAZZETTA.IT SU ACIDO</title><content type='html'>L'ATLETICA IN GIALLO E NERO di Massimo Ciuchi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO, 29 luglio – “Per apprezzare fino in fondo il libro che vi accingete a leggere – dice Daniele Menarini, condirettore della della rivista “Correre”, nella prefazione -, vi consiglio di eseguire la seguente ricetta di corsa. Trovate un giorno in cui non avete molto da fare. Meglio se anche quelli successivi sono vuoti. Recatevi al campo di atletica. Effettuate il riscaldamento correndo, 20 minuti possono bastare. Poi percorrete un giro di pista più forte che potete. Lasciate passare 5 minuti e percorretene un altro, sempre al massimo delle vostre possibilità. Già in questo secondo turno di 400 metri toccherete con mano quella che il Perozzi, in Amici miei, chiamava "la constatazione del nostro nulla", ma non è finita. Lasciate passare altri 20 minuti e ripetete l'operazione: un giro forte, 5 minuti di riposo, un altro giro forte. Dopo di che non dovrete stupirvi di quello che vi capiterà: il mal di testa, il vomito, le formiche alle gengive, il dolore che nei muscoli prende il posto della fatica. Per qualche giorno avrete difficoltà a fare tutto, anche sedervi o scendere le scale, come se vi avessero picchiato o investito con un'auto. Eppure, riscaldamento compreso, avrete percorso non più di 5 chilometri. È l’acido lattico, bellezza. Pane pressoché quotidiano del mezzofondista veloce”. Detta (e letta) così, ci sarebbe d’aver “paura” solo a pensare all’atletica, e allo sport in genere, altro che gli imminenti Giochi di Pechino. E ancor di più lo diventa con i due aforismi (vogliamo chiamarli così?) che introducono il libro. Il primo: “La disciplina senza abbandono è paranoia” (Wu Ming 5, ovvero lo pseudonimo-nome collettivo usato da un gruppo di scrittori formatosi all'interno della sezione bolognese del Luther Blissett Project); il secondo: “…ma andate a vedere cos’è la vita di un ciclista. E quanti uomini sono in preda a orrida tristezza” (Marco Pantani, parole annotate sul passaporto nel dicembre 2003). &lt;br /&gt;NOIR - Poi però, verrebbe voglia di dire fortunatamente, si scopre che il lavoro di Saverio Fattori edito per i tipi di Gaffi, è un romanzo “ispirato a fatti veri”. Il primo noir sul doping nell’atletica raccontato da un atleta agonista ormai vicino ai trent’anni alle prese con il miraggio di Pechino. Un noir non solo perché indaga il mistero di un suicidio, ma soprattutto perché prende in considerazione la metà oscura di una passione, quella per la corsa, in tutte le gradazioni dell’agonismo spesso sconosciute all’opinione pubblica. L’acido lattico intossica i muscoli, è la manifestazione dello sforzo e della stanchezza, della debolezza umana, ma negli atleti la soglia di sopportazione può alzarsi incredibilmente per battere un record. Ad ogni costo. Niente a che fare, dunque, con l’evasione, la libertà, il gioco. L’atletica leggera a livelli di eccellenza ha ben poco di ludico: preparazione estenuante e dedizione assoluta, competizione e rivalità con chi arriva prima e nessuno spirito di gruppo. A raccontare in prima persona, Claudio Seregni, classe 1980 e la corsa come unico scudo verso il presente: razzista per terrore del diverso che odia in strada come in pista, una fidanzata annoiata e “accessoria”, ossessionato dal fallimento, passa le serate cercando in rete le promesse mancate dell’atletica leggera, quasi sempre suoi coetanei, indagandone le vite e le scelte, e conservandone le foto come trofei al negativo. Claudio scandisce le sue giornate tra allenamenti sfibranti e i consigli di due preparatori che decidono per lui.&lt;br /&gt;CLARA - Per sopportare nuovi carichi di lavoro in pista e sognare l’Olimpiade di Pechino, in fuga dall’incubo del dilettantismo, Seregni ignorerà le remore etiche iniziando a sperimentare combinazioni farmacologiche sempre più pericolose. Durante una delle sue navigazioni tra i fallimenti altrui, Claudio si imbatte in Clara, una giovane promessa non mantenuta del mezzofondo passata agli studi umanistici. Clara è il suo fantasma personale: stessa provenienza (un nord asfittico e congestionato), stessi allenatori, un sospetto di emotrasfusione a quattordici anni come ipotetica causa della sua fine. Decide di conoscerla, ma prima di incontrarsi Clara si toglie la vita. Improvvisamente e impercettibilmente, Claudio alza la testa. Comincia a farsi domande mentre corre. Un romanzo sull’agonismo estremo, sull’individualismo degli ultimi venti anni che nello sport ha trovato varco e terreno fertile, lasciando spesso vittime sul campo. Un noir che non risparmia dettagli sul doping, sulle tecniche e gli escamotages, sulla realtà più bieca senza giri di parole, una cronaca avvincente e incredibilmente umana in bilico tra sport e attualità. &lt;br /&gt;Acido lattico, di Saverio Fattori. Alberto Gaffi Editore. Pagine 158, euro 11,00.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gazzetta.it/Libri/Primo_Piano/2008/07_Luglio/acidolattico.shtml" target="_blank"&gt;Leggi la recensione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8349235630969691038?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8349235630969691038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8349235630969691038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8349235630969691038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8349235630969691038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/la-gazzettait-su-acido.html' title='GAZZETTA.IT SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8150964216883920157</id><published>2008-07-28T10:35:00.006+02:00</published><updated>2008-07-28T10:47:10.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>INTERVISTA A RADIO CITTA' FUJIKO SU ACIDO LATTICO</title><content type='html'>E' andata in onda il 10 luglio, il giorno della mia presentazione bolognese all'Enoteca il Carro. Mi sono risentito. Troppo compulsivo, risate isteriche. Incagliato come un vecchio vinile. Non ho fatto parlare il conduttore che mi avrà odiato e ho abusato dell'espressione OSSESSIONE 50 volte in 5 minuti. E' il nuovo record mondiale. Se volete sentire il file audio fate voi. Chiara di Domenico, il prezioso Ufficio Stampa di Gaffi che mi ha dato il contatto e organizzato la presentazione ha avuto pietà. E non ha commentato la performance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.consulenzeweb.net/Images/Intervista%20_a_Saverio_Fattori.mp3" target="_blank"&gt;Ascolta l'intervista&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8150964216883920157?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8150964216883920157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8150964216883920157' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8150964216883920157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8150964216883920157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/intervista-radio-citta-fujiko-su-acido.html' title='INTERVISTA A RADIO CITTA&apos; FUJIKO SU ACIDO LATTICO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-8604243696877641435</id><published>2008-07-27T02:06:00.004+02:00</published><updated>2008-12-18T11:36:14.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>PEPPE FIORE SU ACIDO (IL RIFORMISTA)</title><content type='html'>Brucia come una rasoiata nel mondo del ciclismo la squalifica dal Tour de France di Riccardo Riccò, trovato positivo alla eritropoietina, altrimenti detta Epo. Un ormone della crescita che ottimizza l’ossigenazione dei tessuti. Riccò ha venticinque anni: l’immagine di questo ragazzo biondino con la faccia buona e lo sguardo basso che docilmente si consegna a una piccola folla di gendarmi francesi, getta un’ombra lunga che arriva fino a Pechino. Riccò era stato scelto per le Olimpiadi. Non ci sarà.Fuori dal showbiz televisivo/gossipparo del carrozzone calcistico, siamo abituati a considerare gli atleti dei cosiddetti “sport minori” come vettori astratti del sogno nazionale: simboli incarnati di successo svuotati dal sentimento. Perlomeno finché vincono. Nel cerchio della perfezione atletica è contemplato l’errore. Nel paese catodico, l’atleta squalificato per doping precipita direttamente dalle sfere celesti alla bassa macelleria. E a quel punto scatta l’onda programmata dell’indignazione popolare.Per capire com’è fatta per davvero la parabola di questa caduta, consigliamo il libro di Saverio Fattori appena pubblicato da Gaffi, “Acido Lattico”. Diciamo subito che Fattori è uno scrittore di razza purissima: la sua prosa è forse una delle migliori della sua generazione. E, soprattutto, il suo mondo narrativo ha ormai raggiunto una maturità e un peso specifico di straordinaria, lancinante compattezza. Vi si mette in scena un’umanità che disperatamente formicola nell’esistenza, mossa unicamente dal rancore. Era così nel bellissimo esordio, “Alienazioni padane”, e così è pure in questa geografia della solitudine che è la vita di Claudio Seregni, corridore professionista che precipita per scelta nel vortice del doping. Seregni è un individuo astioso, misantropo ed esplicitamente razzista (i grandi campioni dell’atletica leggera sono ormai quasi tutti neri): vive per il risultato, ed ogni segmento della sua vita è scandito in cifre. Tempi, pesi, indici di grasso corporeo, date, minuti, secondi, centesimi di secondo.Se siete interessati a capire com’è fatto l’inferno, “Acido Lattico” ne dà una interpretazione lucida e plausibile: gli atleti di Fattori hanno rinunciato ad ogni residuo di umanità, perché l’umanità inquina la performance. Hanno scelto volontariamente di fare a meno della pietà. Ci risultano, insomma, mostruosamente familiari. Perché ci dicono di noi molte più cose di quanto avremmo creduto di fronte a qualsiasi Tour de France.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peppe Fiore, "Il Riformista" 26/08/08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-8604243696877641435?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/8604243696877641435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=8604243696877641435' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8604243696877641435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/8604243696877641435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/beppe-fiore-su-acido-il-riformista.html' title='PEPPE FIORE SU ACIDO (IL RIFORMISTA)'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-4801464078204781112</id><published>2008-07-26T01:34:00.002+02:00</published><updated>2008-07-28T10:46:46.376+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>MASSIMILIANO FERRARI SU ACIDO</title><content type='html'>Aspettavo Saverio Fattori al varco del terzo romanzo. Dopo aver percorso salite sfiancanti, rettilinei a perdita d’occhio e tirate finali da mozzare il fiato, lo aspettavo alla terza prova, il kilometro finale dove potesse emergere finalmente dal gruppo o scivolare nelle retrovie. Acido Lattico, il suo terzo romanzo uscito per Gaffi Editore, premia le attese, l’impazienza con la quale, appena avuto tra le mani il libro, ho iniziato a leggerlo, a sfogliarne le pagine, ad annusare compulsivo la carta. Manie di un lettore maniaco. Tutti bene o male abbiamo praticato qualche attività sportiva durante la vita, soprattutto in giovane età. Qui da noi va per la maggiore il calcio, gli avanzi se li dividono moto e auto, sport per modo di dire, le briciole finiscono alla pallavolo, nuoto, basket, tennis e pochi altri sopravvissuti allo strapotere del pallone. Tutti noi abbiamo covato vaghe e confuse speranze di emergere nello sport praticato. Desideri sottopelle di eccellere, istinto di superare gli avversari, di trionfare, di emergere dal piattume dilettantistico. Il romanzo di Saverio non parla di pallonari in pantaloncini e Cayenne, di divinità scolpite della piscina o di piloti romagnoli dalla battuta sempre pronta. No, Saverio ci fa entrare nel girone infernale dell’atletica leggera, attività sportiva spesso relegata in trafiletti di fondo delle pagine sportive, il giro di soldi è esiguo, le reti televisive se ne fregano, e solo quando ci sono i grandi appuntamenti, vedi Olimpiadi di Pechino, l’interesse rinasce, tutti si scoprono corridori esperti, maratoneti dalla preparazione ferrea e dall’alimentazione sana. La storia di Acido lattico è quella di Claudio Seregni, ventottenne corridore, mezzofondista, tempi buoni ma ancora lontani da prestazioni internazionali, una promessa forse bruciata, un ragazzo già vecchio per uno sport che non fa sconti, arrivato ben presto ad un bivio: o sfonda o è un rottame vecchio, da riciclare solo per campestri non competitive in anonimi borghi padani. L’obiettivo di una carriera è quello di far parte della spedizione olimpica in Cina. Seregni si fa anche tatuare sul deltoide il logo di Pechino 2008, un segno d’auspicio che forse servirà a poco. È difficile fare il salto di qualità, aspirare a traguardi importanti, centrare il capolavoro della vita, il risultato perfetto, senza ricorrere ad un aiuto farmacologico, alla chimica degli stregoni. Claudio lo sa bene,l’ossessione del fallimento lo perseguita, non potrà rinunciare al passaggio obbligato in ambulatori medici, alle iniezioni sottocutanee, agli ormoni della crescita, agli steroidi, a stimolanti vari, al testosterone sparato in vena. Nessun moralismo per cortesia, i benpensanti se la piglino nel culo e ripongano il libro da dove l’hanno preso. Fattori è chiaro, tutto questo potrebbe essere una favola ma senza il bene né il male, senza buoni e cattivi. In questo romanzo non ci sono zone di buio e zone di luce, non c’è redenzione finale, pentimenti, lacrime, abbracci riparatori. Niente di tutto questo, perché nessuno è colpevole o meglio lo sono tutti, indistintamente, quindi le categorie etiche semplicemente si annullano in un caotico vortice che travolge ogni cosa. Claudio Seregni che è un personaggio sgradevole lo si capisce subito. Razzista, cinico, egoista, per lui esiste solo la corsa. È la sua ossessione. Ha costruito la sua esistenza su questo elemento insostituibile, nessuna variabile è possibile, nessun agente esterno è consentito. Tre allenamenti al giorno, sedute in palestra, dieta controllata al grammo, fidanzata inebetita dalla tv che non si mette in mezzo. Questa la sua vita. Una esistenza votata ad uno sport duro, che si prende tutto: giovinezze spese su piste di tartan, niente corse in motorino, niente bevute spacca fegato, niente sigarette rubate dalla pacchetto della zia. Dedizione, impegno, sofferenza sono le tre virtù teologali dell’atletica. In cambio di cosa? Bè se talento, DNA e chimica formano un triade miscelata al punto giusto si può compiere il piccolo capolavoro necessario. L’unica, blanda valvola di sfogo della sua esistenza diventa collezionare foto e ritagli di giornale, fermi immagine di infortuni di altri atleti, rottura di tendini, strappi muscolari che mettono la parola fine dopo i titoli di coda di carriere promettenti. Gli atleti, sembra dirci Fattori, sono creature fragili, merce deperibile, esposta all’usura di allenamenti sfiancanti, uova gettate contro il muro, che nove volte su dieci si romperanno, quella rimasta diventerà un gioiello atletico. Il doping nel libro pervade ogni pagina, s’insinua fra le frasi, in mezzo alle parole. Gh, Epo, Testosterone, auto emotrasfusione, steroidi. Parole sconosciute, forse orecchiate in qualche tg sport, rappresentano la norma, non c’è spazio per moralismi da oratorio o tirate di qualche medico adiposo da tribune televisive che denuncia pratiche sportive dannose e elogia sport all’aria aperta, vita sana per raggiungere risultati sportivi eccellenti. Fattori non vuole denunciare niente, Claudio Seregni non è l’orco cattivo da additare, tutto questo è la normalità, nessuno si scandalizzi ma le cose vanno così. Non si ottengono risultati sportivi da medaglia d’oro senza bombarsi, senza piantarsi in vena sostanze che fanno volare. Fattori giunto al suo terzo romanzo, dopo Alienazione padane e Chi ha ucciso i Talk Talk?, scrive un romanzo complesso, piani diversi si intersecano, descritto come un noir Acido lattico rompe gli argini, straborda, l’ho già scritto, i romanzi di Fattori non sono creature mansuete da rinchiudere in qualche gabbia concettuale. Alla minima distrazione tirano fuori gli artigli, aggrediscono al collo il lettore, ghermiscono arterie e lanciano impulsi al cervello. Non si esce puliti dalla lettura di questo romanzo, Seregni è un personaggio disturbante, non un mostro ma un fantoccio fatto di normalità, di difetti piccolo-borghesi, di alienazioni, di gesti quotidiani fascisti nella loro arroganza ed egocentrismo. Non specchiamoci troppo dentro questo ragazzo. Ho la sensazione che qualcuno avrà sensazioni di deja-vù. Pensate a questo romanzo quindi quando correrete la vostra campestre, quando spenderete mille euro in qualche agenzia viaggi per correre i 42 km di New York, quando quest’estate vi gusterete le gare d’atletica in tv, quando vedrete sfrecciare frecce nere, atleti con fasce muscolari marmoree, nervi e vene che esplodono, pensate al nostro Claudio Seregni e non preoccupatevi tanto è solo un romanzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rivistaonline.altervista.org/"&gt;www.rivistaonline.altervista.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-4801464078204781112?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/4801464078204781112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=4801464078204781112' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4801464078204781112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/4801464078204781112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/massimiliano-ferrari-su-acido.html' title='MASSIMILIANO FERRARI SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1015547196640294989</id><published>2008-07-25T01:13:00.003+02:00</published><updated>2009-12-28T18:21:26.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>DANIELE MAIORANA SU ACIDO</title><content type='html'>Saverio Fattori, giovanissimo emiliano, si merita a pieno titolo&lt;br /&gt;questo nuovissimo lancio editoriale sostenuto passionalmente&lt;br /&gt;dai tanti lettori che lo seguono da anni.&lt;br /&gt;Saverio scrive dappertutto, appena può. E riesce spesso ad&lt;br /&gt;intrufolarsi con i suoi racconti su Internet, nelle riviste letterarie&lt;br /&gt;italiane e nelle raccolte di narrativa di questo o di quell'altro editore.&lt;br /&gt;Acido lattico è una storia noir sullo sport.&lt;br /&gt;L'acido lattico è notoriamente uno tra i maggiori impedimenti di chi&lt;br /&gt;fa sport a livello agonistico. I muscoli si induriscono, si bloccano,&lt;br /&gt;la corsa e qualsiasi esercizio fisico diventano impossibili. E nel romanzo,&lt;br /&gt;basato su fatti veri, si fa riferimento ad una brusca fermata, anche "grazie"&lt;br /&gt;ad un evento drammatico.&lt;br /&gt;Il personaggio principale del romanzo è l'atleta Claudio Seregni, classe 1980.&lt;br /&gt;Claudio corre e fa solo quello nella vita. E' una persona superficiale e categorica,&lt;br /&gt;razzista e opportunista, egoista e maschilista.&lt;br /&gt;Claudio passa le giornate tra allenamenti sfibranti e i consigli di due preparatori&lt;br /&gt;atletici che decidono per lui. Sogna le Olimpiadi di Pechino e per sopportare&lt;br /&gt;i nuovi carichi di esercizi e fatica, inizia a sperimentare miscele farmacologiche&lt;br /&gt;pericolosissime a prova di cavallo. Claudio conosce Clara con la quale condivide&lt;br /&gt;sogni e speranze. Ma quest'ultima decide di compiere un gesto estremo e da questo&lt;br /&gt;momento in poi iniziano tutte le domande di Claudio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://danielemaiorana.spaces.live.com/blog/cns!F84F6BA379B92CFD!231.entry" target="_blank"&gt;pensierie spensieratezze&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1015547196640294989?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1015547196640294989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1015547196640294989' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1015547196640294989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1015547196640294989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/daniele-maiorana-su-acido.html' title='DANIELE MAIORANA SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-1465936971736266860</id><published>2008-07-19T14:30:00.004+02:00</published><updated>2008-08-09T15:08:07.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>ACIDO IN TOUR</title><content type='html'>Lunedì 21 luglio presento Acido a Vernazza uno dei paesini delle Cinque Terre, nel sagrato della  Chiesa S. Maria d’Antiochia (1318) . La pres iniziarà  alle 18.30 dopo l'arrivo della tappa di ACQUE CHIARE il Giro d'Italia a nuoto organizzato dalla UISP. Con me ci sarà Silvia Baglioni (collaboratrice di Repubblica).  A creare l'evento è stata Mariacarla Mortari, sempre iperattiva.&lt;br /&gt;Non sapevo nulla di giri l'Italia a nuoto, mi sembra un asituazione stimolante. Io corro e basta, non sto a galla. Spero che si mettano l'accappatoio per venire ad ascolatarmi.&lt;br /&gt;Spero di non dire cazzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera ho fatto pubblicità / volantinaggio a una riunione di atletica su pista a Bologna. Imbarazzante. Non è il mio lavoro fare il piazzista. E tutto sommato sono persone che mi conoscono almeno di vista, mi hanno visto gareggiare centinalia di volte. Sono cazzi vendere libri. In generale, voglio dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-1465936971736266860?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/1465936971736266860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=1465936971736266860' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1465936971736266860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/1465936971736266860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/acido-in-tour.html' title='ACIDO IN TOUR'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-2303898861616122361</id><published>2008-07-15T21:32:00.006+02:00</published><updated>2008-08-09T15:11:31.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>SERGIO ROTINO SU ACIDO</title><content type='html'>In pratica è la prima rece su Acido. Giovedì 10 luglio ho presentato a Bologna all'Enoteca il Carro. Situazione rilassante, molti amici. Molti podisti increduli. Di come si possano ricreare ossessioni e paranoie da un gesto così pulito. Il più naturale. Correre. La giornalista Giulia Gadaleta e Anna Luisa Santinelli, editor del libro nelle prime fasi di stesura, mi hanno messo tutte le palle sul destro. Bastava toccarla.&lt;br /&gt;Nei giorni precedenti avevo presentato a Biella e a Fidenza supportato dall'editore Alberto Gaffi e da Mariacarla Mortari che si sta sbattendo benissimo per organizzare eventi per il mio mostriciattolo.&lt;br /&gt;Sergio Rotino è in gamba e ha capito l'operazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siete di quelli che le Olimpiadi di Pechino le vogliono vedere con un televisore a schermo ultrapiatto e ad alta definizione? Siete di quelli che, fatto l’acquisto, attendono impazienti l’inizio della grande kermesse sportiva? Nell’attesa, questa sera a partire dalle 22, sentite cosa racconta Saverio Fattori in compagnia di Giulia Gadaleta (bibliotecaria e curatrice della trasmissione “Mompracem” in onda ogni sabato su Città del Capo – Radio Metropolitana), sul suo romanzo Acido lattico (Gaffi editore, euro 11) presso l’Enoteca del Carro in via del Carro 9/a.La storia di Acido lattico parla di atletica leggera, della parte più in ombra di questa disciplina sportiva. Già, siamo d’avanti ad un noir che, attraverso le azioni del suo protagonista principale, il ventottenne Claudio Seregni, mette il dito nella piaga del doping. Claudio sogna Pechino, ma è ossessionato dal fallimento. Per questo si sottopone ad allenamenti sfibranti, prova mix farmacologici vietati dall’etica sportiva come dalla legge e sempre per questo, morbosamente, va alla ricerca ossessiva in Rete delle promesse mancate dell’atletica leggera, ne conserva le foto quasi fossero un monito. È così che si imbatte in Clara, ex promessa del mezzofondo, sospettata di emotrasfusione, e decide di conoscerla. Ma quando pensa di averla convinta, poco prima del loro appuntamento lei si suicida lasciandolo con tutte le sue curiosità. Da questo episodio tragico Claudio, che indossa scarpe di due numeri più strette forse per trovare una sua identità di uomo più che di atleta, inizia a porsi delle domande su cosa sia veramente fare sport e atletica.Romanzo cupo, di aperta denuncia sull’uso di sostanze dopanti e sulla corruzione nel mondo sportivo, Acido lattico è il giusto lasciapassare per applaudire in modo corretto davanti alle prossime prodezze olimpiche, abbiate o meno uno schermo piatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Rotino da il Domani di Bologna, 10 luglio 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-2303898861616122361?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/2303898861616122361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=2303898861616122361' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2303898861616122361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/2303898861616122361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/sergio-rotino-su-acido.html' title='SERGIO ROTINO SU ACIDO'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3270730054658410926.post-5257862495811314046</id><published>2008-07-14T23:16:00.000+02:00</published><updated>2008-07-14T23:33:10.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acido'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='atletica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maratona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lattico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fattori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saverio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='doping'/><title type='text'>ACIDO LATTICO?</title><content type='html'>Acido Lattico è un romanzo noir d'ambiente sportivo: indaga il mistero di un suicidio e la faccia oscura dello sport professionistico. L'atletica leggera a livelli d'eccellenza è preparazione estenuante e dedizione assoluta. L'io narrante è una brutta persona: razzista, cinico, ossessionato dalla paura dell'insuccesso. Per esorcizzarla colleziona schede di giovani talenti perduti o martoriati da infortuni. E' una specie di psicopatico con un'esistenza tetra e variabili minime. Finchè si imbatte in Clara, promessa dispersa del mezzofondo: il suo fantasma personale. Per sopportare nuovi carichi di lavoro, sognando le Olimpiadi, Claudio Seregni supererà ogni remora etica. Nè moralismo, nè reportage. L'atleta è vittima, non carnefice. Il doping è trasformazione del corpo. La performance atletica, l'utopia della perfezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3270730054658410926-5257862495811314046?l=saveriofattoriacidolattico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/feeds/5257862495811314046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3270730054658410926&amp;postID=5257862495811314046' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5257862495811314046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3270730054658410926/posts/default/5257862495811314046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saveriofattoriacidolattico.blogspot.com/2008/07/acido-lattico.html' title='ACIDO LATTICO?'/><author><name>Factory</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11492973719003736922</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_kfXNLdSsJwU/SzvHTUxx-hI/AAAAAAAAAAM/0c_efEJiREw/S220/acido.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
